<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151</id><updated>2012-02-14T04:12:41.405+01:00</updated><category term='instagram'/><category term='Tutti i pezzi che non vorremo mai ascoltare - e che non avremmo mai voluto ascoltare - a XFactor'/><category term='futbol'/><category term='munich blues'/><category term='PiacenzaSera'/><category term='pastoralia'/><category term='Scritture pazze'/><category term='cosa non si fa per sopravvivere'/><category term='zak_o_pane'/><category term='graphic art'/><category term='40+40=80'/><category term='Cancrena'/><category term='berlin&apos;s moleskine®'/><category term='zanzavino'/><category term='quasi come kerouac'/><category term='diario di spagna'/><category term='new york stories'/><category term='ritratti lionesi'/><category term='polveri sottili'/><category term='immagini di architettura'/><category term='camperate'/><category term='Reportages'/><title type='text'>c.j. moleskine ®</title><subtitle type='html'>La Moleskine® di Country-Joe: viaggi, letture, arti, suoni, visioni.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>589</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8688055238493768151</id><published>2012-02-06T23:56:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T23:59:07.251+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>STAR 2012</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-y_x06UqnYJQ/TzBbASFKziI/AAAAAAAAEc4/bc3oYNoDVek/s1600/lana-del-rey-born-to-die-608x608.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-y_x06UqnYJQ/TzBbASFKziI/AAAAAAAAEc4/bc3oYNoDVek/s400/lana-del-rey-born-to-die-608x608.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5706160788290063906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Era destino inevitabile che, tale era stato l’hype dei mesi passati e tale l’attenzione su di lei da parte dei media, alla fine nessuno parlasse della sua musica.&lt;br /&gt;Lana del Rey, al secolo Elizabeth Grant (classe 1986), newyorchese, ha finalmente pubblicato il suo primo album, preceduto da un’abilissima operazione di marketing; in molti le pronosticano da tempo un futuro da star. Che poi, di vero debutto non si tratta: la biondina dalla bellezza algida e dallo sguardo glaciale aveva già inciso un disco nel 2009 sotto lo pseudonimo di Lizzy Grant, poi misteriosamente ritirato dal mercato (assai più affascinante il nuovo nome d’arte, mutuato dalla diva di Hollywood Lana Turner, nota per le sue burrascose relazioni sentimentali, e la Ford Del Rey, una macchina di produzione sudamericana diventata obsoleta prima del tempo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Born To Die” è uscito a fine gennaio e già divampano le polemiche.&lt;br /&gt;I duri e puri dell'alt rock sono rimasti delusi a causa di una produzione patinata e dagli arrangiamenti troppo pop. &lt;br /&gt;Il popolo del web che l’aveva anzitempo adottata come nuova eroina – il videocilp di “Videogames”, primo singolo estratto, è da mesi tra i più cliccati sul tubo – l’ha pubblicamente rinnegata: si moltiplicano le parodie sui social network e le critiche sulla sua scarsa resa live (la sua esibizione al Saturday Night Live è stata definita "disastrosa", e c’è chi ha scritto che un ubriaco su un treno canterebbe meglio…; meglio è andata da Letterman qualche sera dopo, con il popolare showman che al termine dell’esibizione le dice: torna anche domani!)&lt;br /&gt;Giudicate voi stessi:&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=9zrvD-o8cII&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=Hr52zTBp3oo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni dubitano della sua autenticità, ipotizzando che si tratti di una bufala colossale, di un prodotto studiato a tavolino da sedicenti strateghi del mercato discografico (ricordate The Great Rock’n’Roll Swindle, la grande truffa del Rock’n’Roll?). Altri ironizzano sul suo look ruffiano, artificiale e rétro; altri ancora sospettano pesanti iniezioni di chirurgia plastica, e le labbra a canotto alla Jessica Rabbit parrebbero avvalorare questa tesi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La sua musica, dicevamo.&lt;br /&gt;A noi ha lasciato un po’ di amaro in bocca.&lt;br /&gt;I due brani già noti, “Videogames” e la title-track (con un video dark-gothic girato nel castello di Fountainebleu), sono due brani notevoli e dunque le aspettative, anche per noi, erano assai elevate. E invece il resto della collezione non si mantiene a quei livelli, invero eccellenti; meritano un cenno “Blue Jeans” – tra Portishead e Goldfrapp – l’orecchiabile “Dark Paradise” e infine la bella “Million Dollar Man”- tra Dido e Cat Power -, mentre "National Anthem" cita nell’incipit i Verve di "Bittersweet Symphony", che a loro volta avevano citato gli Stones di “You Can’t get Always What You Want” (“Money is the anthem/Of success/So before we go out/What's your address?”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La aspettiamo alla prova del nove, anche se rischiamo di rimanere ancor più delusi: “Non credo che scriverò un altro disco”, ha dichiarato in questi giorni, ancora visibilmente scossa dalle critiche feroci, “Cosa potrei dire? Sento che ho già detto tutto quello che volevo dire”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8688055238493768151?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8688055238493768151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8688055238493768151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8688055238493768151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8688055238493768151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/02/star-2012.html' title='STAR 2012'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y_x06UqnYJQ/TzBbASFKziI/AAAAAAAAEc4/bc3oYNoDVek/s72-c/lana-del-rey-born-to-die-608x608.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7894238333252168967</id><published>2012-02-01T08:56:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T08:58:48.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>VECCHIE IDEE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V8MzLbT6VTE/Tyjwsm8dGZI/AAAAAAAAEcg/KwnyDpqdsgc/s1600/leonard-cohen-100.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 390px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-V8MzLbT6VTE/Tyjwsm8dGZI/AAAAAAAAEcg/KwnyDpqdsgc/s400/leonard-cohen-100.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704073577223756178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La voce è che il cantautore canadese – da tempo ritiratosi su un’isola sperduta dell’arcipelago greco e abbandonata l’attività – sia stato costretto a un frettoloso rientro a causa di un clamoroso crac finanziario; in altre parole, pare che il vecchio Leonard (77 anni) sia rimasto nello spazio di poche ore senza un becco di un quattrino.&lt;br /&gt;Il Live in London del 2009, con il quale ripercorreva la sua gloriosa carriera, era infatti sembrato ad alcuni nient’altro che una furba operazione commerciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà una storia vera, o saranno solo stupide malignità, questo non è dato a noi saperlo. &lt;br /&gt;Resta il fatto che questa volta è tornato in studio per licenziare un nuovo album di materiale inedito, che ai suoi occhi suonano solo come un pugno di “vecchie idee”.&lt;br /&gt;“Vecchie idee” che alle nostre orecchie suonano invece come l’ennesima dimostrazione della sua innata classe, della sua scrittura raffinata, del suo senso della misura e infine del suo humour nero e malinconico.&lt;br /&gt;Lasciati da parti gli arrangiamenti orchestrali – a volte un po’ pomposi – delle ultime decadi, Cohen ritorna alla scarna e tenebrosa semplicità degli esordi. Anche i cori femminili che lo accompagnano in molti ritornelli stavolta restano in secondo piano, e non disturbano la struttura generale dei brani.&lt;br /&gt;L’ottima opener Going Home – ascoltabile sul sito del New Yorker – è un autoritratto ("&lt;span style="font-style:italic;"&gt;un pigro bastardo in giacca e cravatta&lt;/span&gt;") scritto con sarcasmo e ironia: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;I love to speak with Leonard/He’s a sportsman and a shepherd/He’s a lazy bastard/Living in a suit/But he does say what I tell him/Even though it isn’t welcome/He will never have the freedom/To refuse/He will speak these words of wisdom/Like a sage, a man of vision/Though he knows he’s really nothing/But the brief elaboration of a tube”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sul sito http://www.leonardcohen.com/it/oldideas potete invece ascoltare Darkness, primo singolo, un blues apocalittico sul crepuscolo della vita e delle illusioni, un’oscurità senza fine (“&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Non ho futuro/So che mi restano pochi giorni/Il presente non è così piacevole/solo un mucchio di cose da fare/Pensavo che il passato mi sarebbe bastato/Ma l'oscurità ha inghiottito anche quello&lt;/span&gt;”).&lt;br /&gt;Il disco registra anche qualche calo di tensione, ma nel complesso si mantiene su uno standard di alto livello, con picchi – oltre ai brani già citati – come Show Me The Place e Come Healing. &lt;br /&gt;Nudo alla meta, nell’olimpo dei grandi: &lt;br /&gt;Dylan, Cash, Waits.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7894238333252168967?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7894238333252168967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7894238333252168967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7894238333252168967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7894238333252168967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/02/vecchie-idee.html' title='VECCHIE IDEE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V8MzLbT6VTE/Tyjwsm8dGZI/AAAAAAAAEcg/KwnyDpqdsgc/s72-c/leonard-cohen-100.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8078710714444406792</id><published>2012-01-28T18:15:00.004+01:00</published><updated>2012-01-28T18:19:32.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>MY BEST INSTAGRAM, 02</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lgHEZNAg4ZM/TyQuGZzD8pI/AAAAAAAAEcU/I4yogbLSRCE/s1600/5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-lgHEZNAg4ZM/TyQuGZzD8pI/AAAAAAAAEcU/I4yogbLSRCE/s400/5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702733715697037970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-thps_ma4GkY/TyQtgzBe5YI/AAAAAAAAEcI/3-3uoanQbPU/s1600/4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-thps_ma4GkY/TyQtgzBe5YI/AAAAAAAAEcI/3-3uoanQbPU/s400/4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702733069633381762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pxO8lsk4fSU/TyQtb-hBlmI/AAAAAAAAEb8/k0FwuG3eT74/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-pxO8lsk4fSU/TyQtb-hBlmI/AAAAAAAAEb8/k0FwuG3eT74/s400/3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702732986819122786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lvDeeT43TE0/TyQtX_yGRAI/AAAAAAAAEbw/RZvRNrU6Hcc/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-lvDeeT43TE0/TyQtX_yGRAI/AAAAAAAAEbw/RZvRNrU6Hcc/s400/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702732918439691266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8078710714444406792?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8078710714444406792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8078710714444406792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8078710714444406792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8078710714444406792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/01/my-best-instagram-02.html' title='MY BEST INSTAGRAM, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-lgHEZNAg4ZM/TyQuGZzD8pI/AAAAAAAAEcU/I4yogbLSRCE/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8282132402852419044</id><published>2012-01-28T18:11:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T18:15:41.733+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>MY BEST INSTAGRAM, 01</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mct7hMjF4tA/TyQtNuWi-SI/AAAAAAAAEbk/3CBvQqY3p5U/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-mct7hMjF4tA/TyQtNuWi-SI/AAAAAAAAEbk/3CBvQqY3p5U/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702732741962037538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8282132402852419044?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8282132402852419044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8282132402852419044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8282132402852419044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8282132402852419044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/01/my-best-instagram-01.html' title='MY BEST INSTAGRAM, 01'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mct7hMjF4tA/TyQtNuWi-SI/AAAAAAAAEbk/3CBvQqY3p5U/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8006472770535448726</id><published>2012-01-15T21:55:00.004+01:00</published><updated>2012-02-01T09:01:37.691+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polveri sottili'/><title type='text'>ICE LAND</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JhPjwcn2SFE/TyjxVjHhv3I/AAAAAAAAEcs/RLbS5p-4TJI/s1600/cubo-di-ghiaccio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 306px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JhPjwcn2SFE/TyjxVjHhv3I/AAAAAAAAEcs/RLbS5p-4TJI/s400/cubo-di-ghiaccio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5704074280571092850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’alba del nuovo anno – quello definitivo, secondo la profezia Maya – è ancora avara di novità, e dunque occorre guadarsi ancora indietro per ripescare tra le uscite di quello passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi: notizie (non proprio fresche…) dalla lontana terra d’Islanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciatasi alle spalle l’estremismo avanguardista e snob di “Medulla” e “Volta”, opere – va detto - quasi inascoltabili, Bjork ha dato alle stampe “Biophilia”, ovvero un lavoro che segna un timido ritorno all’elegante techno-pop degli esordi, soprattutto per ciò che riguarda gli episodi più radiofonici (Crystalline, Virus). &lt;br /&gt;Tuttavia, l’artista ormai newyorchese d’adozione fa parlare di sè soprattutto per lo sfruttamento delle tecnologie digitali più trendy: ella concepisce i propri lavori in primo luogo come applicazioni da scaricare su tablet o smartphone, algoritmi "intelligenti" che non si limitano a proporre le canzoni dell’album ma che creano microcosmi multimediali – e variabili - intorno alle stesse (l’applicazione “Biophilia” è gratuita sull’AppStore, mentre le singole tracce sono sotto-applicazioni a pagamento).&lt;br /&gt;Mah.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo oltre tre anni di attesa – interrotti solamente dal secondo album solista di Jonsi – ecco invece un torrenziale live dei conterranei Sigur Ros – assai più legati alla terra natìa - tratto a dire il vero da un’esibizione non troppo recente: due concerti tenuti all’Alexandra Palace di Londra nel 2008.&lt;br /&gt;Il titolo “Inni” significa dentro.&lt;br /&gt;Ed è una bella esperienza quella di entrare dentro la musica sognante e misteriosa, eterea eppur emozionale, della band di Reykyavik, che resta comunque una delle migliori cose del panorama della musica popolare d’autore (post-rock?) degli ultimi tempi.&lt;br /&gt;La confezione in vendita è composta da quattro vinili, due CD e un DVD contenete un film documentario della serata. Il live è un meraviglioso, e faticoso, compendio della carriera – 17 anni, si formarono infatti nel dicembre del 1994 prendendo il nome dalla sorellina neonata di Jonsi: Sigurros, ovvero Rosa della Vittoria - dei ragazzi islandesi. Quattordici brani che toccano e ripercorrono tutti i lavori, dall’ormai lontano “Von” all'ultimo “Með Suð I Eyrum Við Spilum Endalaust”. Le perle del disco: Hoppipolla, Saeglopur, Svefn-g-englar, Festival (cazzo, almeno un nome facile…)&lt;br /&gt;La raccolta si conclude con l'inedito in studio Lúppulagið, un brano dall’atmosfera ambient che sembrerebbe anticiparci il loro futuro.&lt;br /&gt;Non resta che attenderli alla prova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8006472770535448726?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8006472770535448726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8006472770535448726' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8006472770535448726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8006472770535448726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/01/ice-land.html' title='ICE LAND'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JhPjwcn2SFE/TyjxVjHhv3I/AAAAAAAAEcs/RLbS5p-4TJI/s72-c/cubo-di-ghiaccio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1204546506243424341</id><published>2012-01-09T23:23:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T21:54:48.093+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polveri sottili'/><title type='text'>DONNE E SPIAGGE SPORCHE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bj3Z-Is23HE/TwtpH0x2i7I/AAAAAAAAEbA/87L-GfgdcgU/s1600/girls-father-son-holy-ghost-608x608.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bj3Z-Is23HE/TwtpH0x2i7I/AAAAAAAAEbA/87L-GfgdcgU/s400/girls-father-son-holy-ghost-608x608.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695761736887864242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Archiviato l’anno appena trascorso con il trionfo annunciato – almeno per il pagellone di PiacenzaSera – di Justin Vernon aka Bon Iver, meritatamente un gradino o due sopra Wilco, P.J. Harvey, St. Vincent e James Blake, non resta che recuperare alcuni lavori assolutamente misconosciuti ma interessanti che, per ragioni di spazio, abbiamo in passato colpevolmente ignorato.&lt;br /&gt;Ma anche qui non c’è spazio per tutti – verrebbero in mente i transalpini M83, i danesi Iceage, poi i Tuneyards, i Gang Gang Dance e anche il secondo album di Antlers, progetto solista di Peter Silberman, da Brooklyn – e dunque siamo costretti a scegliere solamente due titoli: Girls e Dirty Beachers.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi arrivano da San Francisco e sono capitanati da Christopher Owens, hipster magro e biondo con una biografia che sembra scritta da un Frank Capra in acido: orfano di padre in tenerissima età, cresciuto dalla setta religiosa Children of God dopo aver girovagato per anni con la madre prostituta, infine adottato da un milionario di Beverly Hills, che non si sa se è un lieto fine.&lt;br /&gt;Il loro rock chitarroso e abrasivo si richiama alla migliore scuola americana anni ’80, epoca pre-grunge: Husker Du e Replacements. &lt;br /&gt;Si ascoltino Vomit – il primo singolo estratto dall’album, un lungo lamento che fa pensare a Nick Cave – poi My Ma (palesemente ispirata dal Neil Young di Rust Never Sleeps), la cavalcata psych Die e la melodica Just a Song. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello di Alex Zhang Hungtai aka Dirty Beaches è invece un dischetto sporco e imperfetto (dura poco più di venti minuti, ma attenzione: è un vero gioiellino) scovato grazie a Sentire Ascoltare, che lo ha inserito tra le rivelazioni del 2011. L’atmosfera – lo dice il titolo – dovrebbe essere ispirata allo Springsteen crepuscolare di Nebraska. Si sente l’influenza anche dello psichobilly distorto e scomposto di Cramps e Suicide e della canzone d’autore di scuola francese; con echi di romanticismo tenebroso da Giant Sand, Portishead e Tindersticks. &lt;br /&gt;Un grande dischetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1204546506243424341?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1204546506243424341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1204546506243424341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1204546506243424341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1204546506243424341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2012/01/donne-e-spiagge-sporche.html' title='DONNE E SPIAGGE SPORCHE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bj3Z-Is23HE/TwtpH0x2i7I/AAAAAAAAEbA/87L-GfgdcgU/s72-c/girls-father-son-holy-ghost-608x608.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4784393818146820222</id><published>2011-12-20T00:06:00.002+01:00</published><updated>2012-01-15T21:55:03.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polveri sottili'/><title type='text'>IL PAGELLONE DEL 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-kq7gWz13Zhg/Tu_EpMrm8iI/AAAAAAAAEa0/I_yq2DWtoQM/s1600/bon_iver-753680.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 325px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-kq7gWz13Zhg/Tu_EpMrm8iI/AAAAAAAAEa0/I_yq2DWtoQM/s400/bon_iver-753680.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687981066450039330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20&lt;br /&gt;TOM WAITS – Bad As Me&lt;br /&gt;VINICIO CAPOSSELA – Marinai, Profeti e Balene&lt;br /&gt;Il paragone ad alcuni non piacerà, ma se esiste un Tom Waits italiano, allora quello è Capossela. L’ultima opera del cantautore lucano – recensito in esclusiva per PiacenzaSera dall’amico Big - è un concept che ha per tema il mare, con particolare riferimento alle opere di Melville e la mitologia omerica, aperto a un’incredibile varietà di sonorità.&lt;br /&gt;E anche quel vecchio bastardo di Waits non tradisce le attese: probabilmente non aggiunge nulla di nuovo al suo vasto repertorio, ma stupisce ancora con la sua musica elegante e desolata, in equilibrio tra ballate pianistiche di sconfinata dolcezza - seppur avvolte dal fumo e dalla polvere - e i suoi blues sporchi, bislacchi e asimmetrici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19&lt;br /&gt;TINARIWEN - Tassili&lt;br /&gt;GROUP DOUEH – Zaina Jumma&lt;br /&gt;Dall’Africa nera due dischi bellissimi.&lt;br /&gt;I TINARIWEN, dal Mali, sono ormai noti anche qui da noi. &lt;br /&gt;Tassili – il loro disco più malinconico e intimista - ripropone il celebre Tishuomarem, ovvero un’imperdibile miscela di world-music, tradizioni tuareg e desert-blues. &lt;br /&gt;I GROUP DOUEH, dalla Mauritania, sono invece una sorpresa. Per usare le parole di Storiadellamusica.it: percussioni indigene, reiterazioni psichedeliche, bordone di organo tenuto in sottofondo, richiami tribali, ghirigori afro di acustica che vanno a disegnare complessi raga poliritmici, FARNK ZAPPA che rilegge l’antico folklore aurale dei beduini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18&lt;br /&gt;THE DECEMBERISTS – The King Is Dead&lt;br /&gt;Girerà a lungo sui nostri Ipod: terminava così la nostra recensione, lo scorso gennaio.&lt;br /&gt;E così è stato.&lt;br /&gt;La band di Portland, Oregon, riscopre le radici e l’amore per la tradizione folk-rock in una calorosa e calda profusione di mandolini, fise e armoniche a bocca: una sorta di Bringing It All Back Home, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17&lt;br /&gt;ANNA CALVI – Anna Calvi&lt;br /&gt;Le charts inglesi vedono la lotta tra ADELE e FLORENCE &amp; THE MACHINE, ma il gentil sesso non domina solamente nel pop – seppur sofisticato - da classifica. &lt;br /&gt;Prendiamo l’eccellente esordio di Anna Calvi, nuova sacerdotessa dark osannata da BRIAN ENO e NICK CAVE: una produzione assai raffinata, quasi perfetta, che forse toglie un po’ di calore all’interpretazione di Anna, a tratti quasi glaciale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16&lt;br /&gt;ELBOW - Build A Rocket Boys!&lt;br /&gt;LOW – C’mon&lt;br /&gt;Le stelle polari dei primi sono i capostipiti dell’art-rock britannico colto e ambizioso: ENO, FRIPP, WYATT, SYLVIAN. E soprattutto GABRIEL.  &lt;br /&gt;Vero: svanito l’effetto novità, qua e là affiora il manierismo o un’enfasi ingiustificata, o una certa magniloquenza. La stessa critica mossa anche ai GENESIS: e noi che abbiamo amato alla follia Foxtrot e Selling England By The Pound ci teniamo stretti anche gli ELBOW.&lt;br /&gt;Reduci da un’improvvida svolta elettronica, i LOW tornano alle loro radici, ovvero alle sonorità slowcore (SLINT, CODEINE) che ne avevano caratterizzato i fulgidi esordi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15&lt;br /&gt;VACCINES – What Did You Except From The Vaccines?&lt;br /&gt;Si sono guadagnati, indubbiamente, il Grammy – dovrebbero inventarlo, se già non esiste - come miglior titolo dell’anno: “Che cosa vi aspettavate dai Vaccines?”, tante e tali erano le aspettative per il loro esordio. Questi esponenti della working class londinese suonano un garage-rock godibile e divertente (STROKES), con venature dark e similitudini con la scena wave (FRANZ FERDINAND), mettendo insieme una manciata di pezzi niente male.&lt;br /&gt;Poi, per passare alla storia (del Dio Rock, si intende) servirà ben altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14&lt;br /&gt;M83 – Hurry Up, We’re Dreaming&lt;br /&gt;Esponenti del cosiddetto revival shoegaze – insieme agli ZOLA JESUS, che qui collaborano nell’intro di apertura al doppio album – i francesi M83 hanno letteralmente diviso la critica, raccogliendo stroncature feroci e commenti estasiati (Midnight City è addirittura il pezzo dell’anno per Pitchfork e per Stereogum). &lt;br /&gt;A noi piace la loro elettronica così epica, in sospensione, tra MERCURY REV e MY BLOODY VALENTINE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13&lt;br /&gt;IRON &amp; WINE - Kiss Each Other Clean&lt;br /&gt;DESTROYER - Kaputt&lt;br /&gt;IRON&amp;WINE è il moniker del texano Sam Beam, giunto al quarto album. Frettolosamente catalogato sotto l’etichetta folk-rock, propone una grande varietà di soluzioni sonore: arrangiamenti orchestrali, standard jazz, ballate West Coast, blues e pulsioni etniche. &lt;br /&gt;DESTROYER sta invece per DAN BEJAR, da Vancouver, Canada. &lt;br /&gt;Il suo è un soft-rock assai elegante e rarefatto, dall’atmosfera vagamente jazzy e caratterizzato da sezioni ritmiche anni ottanta.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12&lt;br /&gt;KASABIAN - Velociraptor&lt;br /&gt;Vallo a sapere, il motivo per cui i Kasabian non godano qui da noi di buona stampa.    &lt;br /&gt;Forse perché fondamentalmente sono degli stronzi: atteggiamento strafottente, cantato arrogante e look tamarro.&lt;br /&gt;Velociraptor conferma la band di Leicester come una delle migliori del panorama britannico, certamente meno ripetitivi rispetto alle next big things d’oltremanica dello scorso decennio (ARCTIC MONKEYS, BLOC PARTY, KAISER CHIEFS).&lt;br /&gt;Insomma, saranno pure stronzi, questi Kasabian, ma sanno fare tutto e bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11&lt;br /&gt;THE WEEKND – House Of Balloons&lt;br /&gt;Il progetto The Weeknd risponde al nome del cantante canadese Abel Tesfaye, di evidenti origini eritree. &lt;br /&gt;Il suo mixtape di debutto è totalmente autoprodotto, ha una bellissima cover vintage ed è disponibile sul web in free download.&lt;br /&gt;Uno straordinario R&amp;B elettronico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10&lt;br /&gt;GIRLS – Father, Son, Holy Ghost &lt;br /&gt;Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;La band di Christopher Owens - cresciuto nella setta Children of God e poi "riscattato" da un milionario di San Francisco – replica il successo dei primi lavori con una nuova cavalcata psichedelica ed elettrica, permeata da un suono old e da un’attitudine hipster. &lt;br /&gt;Una delle nuove grandi band americane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09&lt;br /&gt;MEGAFAUN - Megafaun&lt;br /&gt;REAL ESTATE - Days&lt;br /&gt;A completare il trionfo dell’Americana, altre due bands eccezionali.&lt;br /&gt;I REAL ESTATE provano a colmare la nostra nostalgia per le chitarre jingle-jangle alla BYRDS e CSN&amp;Y intrecciando arpeggi acustici cesellati con finezza e grande bravura. &lt;br /&gt;I MEGAFAUN, dalla North Carolina, con questo disco omonimo ci regalano uno straordinario compendio enciclopedico del rock a stelle e strisce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08&lt;br /&gt;J. MASCIS - Several Shades Of Why&lt;br /&gt;MASCIS esibisce una strepitosa zazzera fluente e color grigio cenere, ed è il leader dei DINOSAUR JR, band campione del noise primi anni ’90: tra i reduci di quella straordinaria stagione, ottimi anche i lavori di STEPHEN MALMKUS (ex PAVEMENT)  e BILL CALLAHAN (ex SMOG).&lt;br /&gt;Questo disco acustico conferma la sua ritrovata vena compositiva. Depurate dai consueti muri di chitarrone, da feedback e scariche violente di amplificatori, restano le sue melodie, piacevoli e struggenti, e la sua voce nasale, indolente, sempre piu’ clone dell’idolo di sempre, NEIL YOUNG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07&lt;br /&gt;VERDENA - Wow&lt;br /&gt;I ragazzi di Albino (Bergamo) sono diventati grandi: superata la fase di sterile copiatura del modello SONIC YOUTH, danno alle stampe un mastodontico lavoro composto da ben ventisette pezzi brevi e concisi, che non annoia mai grazie a una notevole varietà (e maturità) compositiva e a continui cambiamenti di scena.&lt;br /&gt;Assolutamente il disco italiano dell’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06&lt;br /&gt;FLEET FOXES – Helplessness Blues&lt;br /&gt;Il blues della vulnerabilità è il secondo album per il combo di Seattle, una delle rivelazioni di questo scorcio di inizio millennio, e propone ancora uno straordinario folk barocco e allo stesso tempo leggero, morbido e flautato, fatto di cori e melodie ariose; solidamente ispirato al mondo hippy degli anni ’70.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;05&lt;br /&gt;JAMES BLAKE – James Blake&lt;br /&gt;Il giovanissimo (1989) e talentuoso Dj e produttore inglese – inserito dalla BBC al secondo posto del "Sound of 2011" – spacca letteralmente con le sue basi dubstep e il suo minimalismo elettronico, mai troppo compiaciuto o sintetico, ma anzi permeato da una vena soul (è cresciuto ascoltando STEVIE WONDER, D’ANGELO e SLY &amp; FAMILY STONE) e da una voce capace di bassi profondi e di calde intonazioni.&lt;br /&gt;Il gospel come dovrebbe suonare nel XXI secolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04&lt;br /&gt;ST. VINCENT&lt;br /&gt;Annie Clark, 28 anni, utilizza un nick name preso bizzarramente in prestito dal Saint Vincent’s Catholic Medical Center, ovvero l’ospedale in cui morì il poeta Dylan Thomas – colui che ispirò lo pseudonimo a un certo ROBERT “BOB” ZIMMERMANN. &lt;br /&gt;La polistrumentista texana ci regala uno dei dischi più belli e intensi dell’anno: la sua musica è tecnicamente perfetta, onirica e glaciale, grazie all’abbandono delle sovraincisioni che avevano appesantito le opere del recente passato; non mancano persino i ritornelli-killer, come nel singolo danzereccio Cruel.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;03&lt;br /&gt;P.J. HARVEY – Let England Shake&lt;br /&gt;La dispora OASIS (Noel solista, Liam con i BEADY EYE) si traduce in musica leggera e nostalgica, i COLDPLAY si divertono a duettare con RIHANNA e sbancano le classifiche di vendita, i RADIOHEAD si sono involuti in un’elettronica minimale di classe, tuttavia ostica e monocorde. &lt;br /&gt;Tra i big della scena britannica, optiamo per l’ennesimo capolavoro di Polly Jean.&lt;br /&gt;Let England Shake mette d’accordo tutti, ed entra in tutti polls di fine anno.&lt;br /&gt;E chi siamo noi, per lasciarlo fuori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;02&lt;br /&gt;WILCO – The Whole Love&lt;br /&gt;I migliori rappresentanti dell’Americana contemporanea tornano con un nuovo capolavoro per la loro neonata etichetta, dBpm. &lt;br /&gt;L’apertura è eccezionale, con Art Of Almost, un funky elettrico da lasciare senza fiato, senza alcun dubbio uno dei brani dell’anno. &lt;br /&gt;Dopo, si torna alla normale amministrazione WILCO. &lt;br /&gt;Una normale amministrazione di altissimo livello, si intenda: da oltre 15 anni registrano dischi ispirati e ottimamente suonati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01&lt;br /&gt;BON IVER – Bon Iver, Bon Iver &lt;br /&gt;Vittoria per distacco per Justin Vernon. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era facile dare un seguito a For Emma, Forever Ago. Si trattava di una raccolta di esili ed eteree canzoni, composte dal leader ritiratosi in un capanno isolato del Wisconsin dopo una delusione amorosa e al termine di una lunga malattia. Questo secondo album eponimo – anzi doppiamente eponimo, Vernon preferisce chiamarlo Bon Iver, Bon Iver – non cade nel tentativo di ripetere quel mood unico e irripetibile, ma invece arricchisce il loro repertorio di nuove trame, di un sound piu’ strutturato, di arrangiamenti piu’ sofisticati e orchestrali, senza però tradire gli elementi più tipici del suo stile ormai codificato: la voce in falsetto, trattata grazie all’uso del vocoder e a sovraincisioni multiple, le suggestive e malinconiche melodie a cavallo tra la tradizione folk ed emotività soul, una comunicatività unica malgrado i testi quasi incomprensibili.&lt;br /&gt;Nel frattempo è infatti arrivato il successo, quello con la S maiuscola, e da lì collaborazioni illustri ed eterogenee e attestati di stima. Insomma, deve aver pensato Justin: cosa cazzo ci torno a fare in quel fottuto capanno del Wisconsin?&lt;br /&gt;Siamo in presenza di un vero artista: BON IVER è – in campo musicale - la cosa piu’ bella che ci è capitata da qualche anno a questa parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4784393818146820222?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4784393818146820222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4784393818146820222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4784393818146820222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4784393818146820222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/12/il-pagellone-del-2011.html' title='IL PAGELLONE DEL 2011'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-kq7gWz13Zhg/Tu_EpMrm8iI/AAAAAAAAEa0/I_yq2DWtoQM/s72-c/bon_iver-753680.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6160946208403317337</id><published>2011-12-11T21:47:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T21:49:33.245+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>AGLI SGOCCIOLI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ng2ZR7QipnA/TuUXTBC81iI/AAAAAAAAEac/6vmp3A9OMMM/s1600/real-estate-days-album-cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ng2ZR7QipnA/TuUXTBC81iI/AAAAAAAAEac/6vmp3A9OMMM/s400/real-estate-days-album-cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684975720090883618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' quasi tempo di chiudere l'anno - basta di finirla, diceva quel tale – ed è quasi il momento di stendere la consueta playlist di fine anno; c’è ancora il tempo, tuttavia, per segnalare ai lettori alcune uscite recenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Manchester - orfana ormai da secoli dellaMadchester che fu - arrivano i Wu Lyf, acronimo per "World Unite! Lucifer Youth Foundation!”, ovvero molto di più di una semplice band: sono un centro sociale, una società di produzione, una no profit, un collettivo anarchico di artisti e graffitari. &lt;br /&gt;Sound energico seppur cupo e dalle venature dark-punk, il disco piace per la sua compattezza e per una scrittura già matura, non scevra da una certa magniloquenza da musica sacra (vedi profusione di organi e cori millenaristici e/o apocalittici, a là Swans e Crime and City Solution). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In concomitanza con l’uscita di un mastodontico Greatist Hits dei R.E.M. - ce ne era proprio bisogno? Trentasette brani straordinari che ripercorrono tutta la straordinaria carriera del gruppo di Athens, e tre inediti non irresistibili: We All Go Back To Where We Belong, A Month Of Saturdays e Hallelujah (tranquilli, non è l’ennesima cover da Cohen) – i Real Estate di Matthwe Mondanile provano a colmare la nostra nostalgia per le chitarre jingle-jangle alla Byrds e CSN&amp;Y. &lt;br /&gt;Bella cover (l’argomento, ovvio, è la speculazione edilizia), arpeggi acustici - semplici e forse un poco monocordi - eppure cesellati con finezza e grande bravura. &lt;br /&gt;Con il tempo, alcuni brani entrano nel cuore: Easy, It’s Real, Municipality, Wonder Years e infine la splendida Younger Than Yesterday (dicevamo dei Byrds…)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ultimi gli Atlas Sound, progetto collaterale di Bradford Cow, leader dei Deerhunter e figura emergente del movimento indie.&lt;br /&gt;Meno rumorosi e più onirici rispetto agli autori di Halcyon Digest, uno dei dischi più incensati del 2010, propongono un folk psichedelico leggero e fluido, persino acquatico – a noi vengono in mente lo Steve Hillage di Fish Rising e certe cose dei Gong –, come suonato in apnea.&lt;br /&gt;Soffice ed elegante, la colonna sonora ideale per una stressante giornata di lavoro in ufficio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6160946208403317337?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6160946208403317337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6160946208403317337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6160946208403317337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6160946208403317337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/12/agli-sgoccioli.html' title='AGLI SGOCCIOLI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ng2ZR7QipnA/TuUXTBC81iI/AAAAAAAAEac/6vmp3A9OMMM/s72-c/real-estate-days-album-cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1336542980233787458</id><published>2011-12-04T19:21:00.003+01:00</published><updated>2011-12-04T19:28:15.006+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>CATTIVISSIMI LORO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-cKwW_-XAAA0/Ttu7sdPevTI/AAAAAAAAEaQ/u7571oY4gwk/s1600/tom-waits.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 304px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-cKwW_-XAAA0/Ttu7sdPevTI/AAAAAAAAEaQ/u7571oY4gwk/s400/tom-waits.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682341727296208178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-BqSpBRoQDv8/Ttu7Qg_kv9I/AAAAAAAAEaE/TGS7Wr1zJx8/s1600/lou%2Breed.jpeg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 310px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BqSpBRoQDv8/Ttu7Qg_kv9I/AAAAAAAAEaE/TGS7Wr1zJx8/s400/lou%2Breed.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682341247266897874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il buonismo - ai tempi del governo tecnico - torna inevitabilmente alla ribalta, e fortuna che ci sono in giro ancora dei cattivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Lou Reed e i Metallica, ad esempio.&lt;br /&gt;Se avete visto la copertina di alcune riviste in edicola, con quella foto in cui i nostri sfoggiano un look total black e dei ghigni da duri di periferia, un brivido avrà percorso la vostra schiena.  &lt;br /&gt;E che dire della cover di Lulu (ispirata da una piece teatrale composta dal tedesco Frank Wedekind oltre cento anni fa, sul girovagare sbandato di una ragazza afflitta e tossica), con un’inquietante manichino femminile dalle braccia monche e una scritta che pare fatta con il sangue?&lt;br /&gt;Cattivissimi.&lt;br /&gt;La strombazzata collaborazione tra i mostri sacri del metal e il leggendario ex-leader dei Velvet Underground si rivela tuttavia un album mastodontico, rumoroso, troppo; e lungo, lunghissimo; a volte inutile; spesso mortalmente noioso. &lt;br /&gt;Confessiamo di non essere riusciti a completarne l’ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro a essere indiscutibilmente cattivo è Tom Waits: voce rauca e aura da bohemien maledetto, abuso costante di alcol e tabacco, pessime frequentazioni.  &lt;br /&gt;Il suo nuovo lavoro, a quasi sette anni da Real Gone, si intitola infatti Bad As Me.&lt;br /&gt;Il cantautore di Pomona non tradisce le attese.&lt;br /&gt;Probabilmente non aggiunge nulla (o quasi) di nuovo al suo ormai vasto repertorio, ma è innegabile come egli sia ancora capace di affascinare e di ammaliarci con la sua musica elegante e desolata, giocando con misura ed equilibrio all’eterno dualismo - mai sopito - tra le ballate pianistiche di sconfinata dolcezza, seppur avvolte dal fumo e dalla polvere (New Year’s Eve, Kiss Me, Pay Me) e i blues sporchi, bislacchi e asimmetrici (la title-track, Hell Broke Luce e il trittico di partenza Chicago, Raised Right Man e Talking At The Same Time, che ci riporta ai capolavori degli anni Ottanta, quelli di Rain Dogs per intenderci).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: cattivo sì, ma non patetico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1336542980233787458?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1336542980233787458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1336542980233787458' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1336542980233787458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1336542980233787458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/12/cattivissimi-loro.html' title='CATTIVISSIMI LORO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-cKwW_-XAAA0/Ttu7sdPevTI/AAAAAAAAEaQ/u7571oY4gwk/s72-c/tom-waits.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2017721876168606342</id><published>2011-11-19T16:03:00.002+01:00</published><updated>2011-11-19T16:04:20.722+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-q6OPF7eogCM/TsfFZgJq9lI/AAAAAAAAEZg/GeDX8EO1rYw/s1600/Female_symbol.svg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 375px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-q6OPF7eogCM/TsfFZgJq9lI/AAAAAAAAEZg/GeDX8EO1rYw/s400/Female_symbol.svg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676722897241699922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le charts inglesi vedono la lotta tra Adele e Florence And The Machine – interessante il suo Ceremonials, nei negozi da poche settimane – ma il gentil sesso non domina solamente nel pop da classifica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annie Clark, 28 anni, utilizza un nick name preso bizzarramente in prestito dal Saint Vincent’s Catholic Medical Center, ovvero l’ospedale in cui morì il celebre poeta Dylan Thomas – colui che ispirò lo pseudonimo a un certo Robert “Bob” Zimmermann. &lt;br /&gt;Giunta al terzo atto di una trilogia ideale (Marry Me, 2007; Actor, 2009), la polistrumentista texana non delude le attese e - con l’aiuto di preziose collaborazioni (Midlake) – ci regala uno dei dischi più belli e intensi di questo semestre, in uscita per la mitica label indipendente 4AD.&lt;br /&gt;L’influenza di Bjork è evidente sin dall’opener Chloe In The Afternoon, ma in alcuni passaggi successivi (l’algida Dilettante, Surgeon) emerge una personalità originale e art-rock oriented (Peter Gabriel, Kate Bush, David Byrne); la sua musica è tecnicamente perfetta, onirica e glaciale, questo anche grazie all’abbandono degli arrangiamenti barocchi e delle sovra incisioni  che avevano appesantito le opere del recente passato; non mancano persino ritornelli-killer, come nel singolo danzereccio Cruel.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più ostico - e meno convincente - il lavoro di un’altra artista assai promettente, anch’essa one-girl-band, ovvero quella Shara Worden meglio conosciuta come My Brightest Diamond, che vanta anch’ella collaborazioni illustri (Decemberists, Clogs, l’immancabile Sufjan Stevens).&lt;br /&gt;Nato su commissione, questo suo All Things Will Unwind si avvale dell’apporto dei fiati e degli archi dell’orchestra yMusic Ensemble e dovrebbe rappresentare una sorta di opera-concerto. Il suo pop da camera è raffinato e ambizioso, quasi da musical teatrale, e la sua formazione lirica emerge senza esitazioni. &lt;br /&gt;Eppure, sulla lunga distanza, l’ascolto si fa difficile e la noia rischia di far capolino. &lt;br /&gt;Brani come Be Brave e Reaching Through To The Other Side, tuttavia, non mancheranno per nessun motivo nelle nostre compilation di fine anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2017721876168606342?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2017721876168606342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2017721876168606342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2017721876168606342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2017721876168606342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/11/le-charts-inglesi-vedono-la-lotta-tra.html' title=''/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-q6OPF7eogCM/TsfFZgJq9lI/AAAAAAAAEZg/GeDX8EO1rYw/s72-c/Female_symbol.svg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3031090407242362336</id><published>2011-11-06T11:47:00.004+01:00</published><updated>2011-11-06T11:49:16.517+01:00</updated><title type='text'>VELOCIRAPTOR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TVXO1s2rCq0/TrZl0O45dPI/AAAAAAAAEZI/gx4ePZuLhjQ/s1600/velociraptor_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 343px; height: 338px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TVXO1s2rCq0/TrZl0O45dPI/AAAAAAAAEZI/gx4ePZuLhjQ/s400/velociraptor_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671832728744064242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vallo a sapere, il motivo per cui i Kasabian – incensati e idolatrati in madrepatria – non godano qui da noi di buona stampa.    &lt;br /&gt;Forse perché fondamentalmente sono degli stronzi: atteggiamento arrogante e sfrontato da workingclass dei sobborghi e look tamarro, in particolare quello del leader Sergio Pizzorno, di origini genovesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non deludere le attese dopo l’ottimo West Rider Pauper Lunatic Asylum, il loro successo planetario del 2009, non era impresa semplice. &lt;br /&gt;Tuttavia questo Velociraptor conferma la band di Leicester come una delle migliori del panorama britannico, panorama peraltro oggi non entusiasmante. Certamente più bravi a non ripetersi rispetto alle tante next big things d’oltremanica dello scorso decennio (Arctic Monkeys, Bloc Party, Kaiser Chiefs).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, saranno pure stronzi, questi Kasabian, ma sanno fare tutto e bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nuova raccolta – eclettica e zeppa di citazioni: il primo singolo Days Are Forgetten fa addirittura il verso a un monumento come Immigrant Song dei Led Zeppelin - non mancano il clubbing duro stile Prodigy (Switchblade Smiles e la title-track, forse il momento più debole insieme all’elettronica insipida di I Hear Voices), il blues-rock spavaldo tra Primal Scream e Rolling Stones (Re-wired, da non perdere il videoclip nel quale i quattro sono impegnati in un inseguimento a bordo di una Fiat 126 rossa), il brit-pop classico (Goodbye Kiss e Man Of Simple Pleasures) e i Beatles lisergici di Sgt Pepper (La Fee Verte e Neon Noon). &lt;br /&gt;Ma le vere gemme dell’album sono a nostro parere due episodi dall’atmosfera vagamente orientaleggiante, ovvero l’iniziale Let’s Roll Just Like We Used To (la memoria va a Spirit e Kaleidoskope) e l’ipnotica Acid Turkish Bath (Shelter From The Storm), probabile omaggio ai grandi Chemical Brothers di The Private Psychedelic Reel.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-TiLVg4EnYrs/TrZl5wh0ZtI/AAAAAAAAEZU/Bdt9XxGiybo/s1600/Velociraptor032.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TiLVg4EnYrs/TrZl5wh0ZtI/AAAAAAAAEZU/Bdt9XxGiybo/s400/Velociraptor032.jpg" border="0"alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671832823673415378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3031090407242362336?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3031090407242362336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3031090407242362336' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3031090407242362336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3031090407242362336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/11/velociraptor.html' title='VELOCIRAPTOR'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TVXO1s2rCq0/TrZl0O45dPI/AAAAAAAAEZI/gx4ePZuLhjQ/s72-c/velociraptor_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-5545886613703657512</id><published>2011-10-31T15:05:00.003+01:00</published><updated>2011-11-01T21:00:42.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>THE SKY IS BLUE</title><content type='html'>Un titolo brutto, bruttissimo.&lt;br /&gt;Una copertina altrettanto brutta. &lt;br /&gt;Un singolo tutto sommato innocuo, Every Teardrop is a Waterfall, che esibisce una metafora talmente immagnifica (ogni lacrima è una cascata d’acqua; ma più avanti ritroviamo anche cose del tipo "the sky is blue"), roba da Baci Perugina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’erano le premesse per stroncare – senza nemmeno ascoltarlo - il nuovo lavoro della band inglese, da tempo presa di mira dalla critica più alternativa e militante a causa della recente involuzione rispetto alla magia degli esordi – ricordate Trouble e Yellow? – e di una serie di imbarazzanti accuse di plagio (tra gli altri, i Kraftwerk).  &lt;br /&gt;Eppure.&lt;br /&gt;Eppure questo disco dal titolo così brutto è un disco che vale comunque la pena ascoltare: persino il famigerato (almeno sulla carta) duetto elettrodance con la regina dello stasystem Rihanna – Princess Of China - non riesce a convincerci del contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma.&lt;br /&gt;Mylo Xyloto si apre con il breve intro della title-track, uno dei tre strumentali del lotto, e con il caleidoscopio psichedelico di Hurts Like Heaven - qui la mano di Eno si sente; ma il livello scende subito con la mediocre Paradise, che parte come un pezzo di Moby ma si rivela come il singolo perfetto da charts, e con la successiva Charlie Brown che sembra ammiccare ai Muse. Non riescono a sollevare il livello i brani tra i più tipici del loro repertorio, Major Minus e Don’t Let It Break Your Heart. Infine c’è ampio spazio per le malinconiche softs (U.F.O., Us against the World e Up In Flames, la migliore) purtroppo quasi mai al livello di quelle che le hanno precedute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, Martin se ne sbatte. &lt;br /&gt;Pare essersi scrollato di dosso le tensioni del post-successo mondiale e le ansie di essere considerato il più bravo (“Se qualcuno pensa che io sia un testa di cazzo, bene, che ascolti i dischi di qualcun altro. Non siamo in un regime totalitario. Nessuno è obbligato ad ascoltare i Coldplay” o anche: “Lo sappiamo, i nostri testi sono merda pura”) e tira furbescamente avanti per la sua strada, con il suo pop tecnicamente perfetto – quanti gruppi pop all’altezza dei Coldplay conoscete? – ma ormai un po’ stanco, in bilico tra la riproposizione della consueta epica alla U2 e alcune, timide, aperture alla ricerca di un nuovo sound.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non resta che seguire il consiglio di Chris Martin.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5545886613703657512?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5545886613703657512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5545886613703657512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5545886613703657512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5545886613703657512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/sky-is-blue.html' title='THE SKY IS BLUE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3017257860016500888</id><published>2011-10-29T08:47:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T09:02:20.381+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scritture pazze'/><title type='text'>VIENI SVEGLIATO DI NOTTE DA UNO SCASSINATORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-9GAy4OyzfSM/TqukulvaktI/AAAAAAAAACY/ejM-cbssjVo/s1600/dentiera1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 202px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-9GAy4OyzfSM/TqukulvaktI/AAAAAAAAACY/ejM-cbssjVo/s320/dentiera1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668805676287824594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vieni svegliato in piena notte da un rumore sospetto.&lt;br /&gt;Ti sembra provenire dal piano di sotto.&lt;br /&gt;Potrebbe essere uno scassinatore, ti chiedi mentre ancora ti stropicci gli occhi. Nell’ultima settimana hanno svaligiato già tre villette nel quartiere, un’immensa distesa di villette tutte uguali ai margini della tangenziale. Te l’ha detto il commissario, l’ahi incrociato proprio stamattina in edicola. Restate all’erta, ti ha consigliato. Ci sono un sacco di balordi in giro, oggigiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accendi la luce sul comodino e, nel farlo, travolgi il bicchiere con la dentiera di tua moglie. Cerchi di mettere le pantofole, senza trovarle.&lt;br /&gt;Scendi da basso e ti acquatti dietro il paravento intarsiato del soggiorno, inutile regalo di nozze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora il silenzio avvolge la casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resti in attesa, osservando il quadro sopra il cassettone, quello con la cornice dorata, che raffigura tuo nonno. Che figura lugubre, con quel pastrano nero, quel naso adunco e quegli occhi dall’aspetto equino. Faceva l’orologiaio, aveva una bottega a pochi metri dalla stazione, ma così conciato sembra un impresario delle pompe funebri. Ti massaggi lo stomaco rigonfio infilandoti una mano sotto il pigiama di flanella. Ho esagerato con il pesce, ieri sera, pensi. Dovresti fare più attenzione, il gastroenterologo te l’ha detto di fare la dieta, ma come prepara il branzino il vecchio Gino non ce n’è. E quelle sardine affumicate…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano i minuti. Ancora nessun rumore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vai in cucina e ti versi un po’ d’acqua, poi cerchi l’alka seltzer nell’armadietto dei medicinali. Prima di tornare in soggiorno, ti affacci alla finestra che da sul retro, sulla rampa di autobloccanti che porta al garage.&lt;br /&gt;Tutto tranquillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ti sei sbagliato. Forse non c’è stato nessun rumore. Forse sei solo ancora rintronato dalla mangiata di ieri sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora te ne torni a letto, sbadigliando, e mentre a torni a letto inciampi nel tappeto finto persiano.  Stronzo di un tappeto, mormori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Vocaboli: DENTIERA, COMMISSARIO, SARDINE, POMPE FUNEBRI, OROLOGIAIO)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3017257860016500888?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3017257860016500888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3017257860016500888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3017257860016500888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3017257860016500888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/vieni-svegliato-di-notte-da-uno.html' title='VIENI SVEGLIATO DI NOTTE DA UNO SCASSINATORE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-9GAy4OyzfSM/TqukulvaktI/AAAAAAAAACY/ejM-cbssjVo/s72-c/dentiera1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-5677733666569989177</id><published>2011-10-25T12:30:00.004+02:00</published><updated>2011-10-25T12:36:52.603+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>POP.IT 2.0: BUGO, BRUNORI s.a.s., DENTE</title><content type='html'>Settimana scorsa, raccontandovi dell’addio alle scene di Ivano Fossati, abbiamo accennato alla nuova scuola cantautoriale italiana.&lt;br /&gt;Esiste davvero?&lt;br /&gt;Proviamo allora ad ascoltare alcuni tra i più interessanti artisti emersi qui da noi negli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-zYt4g2IO9X8/TqaREWJ10UI/AAAAAAAAEYY/EGPD_D4ktdA/s1600/alberto%2Bmadrigal%2Bcon%2Bbugo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 282px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-zYt4g2IO9X8/TqaREWJ10UI/AAAAAAAAEYY/EGPD_D4ktdA/s400/alberto%2Bmadrigal%2Bcon%2Bbugo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667376684944707906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bugo per la verità non è per nulla una novità. &lt;br /&gt;Giunto ormai all’ottavo lavoro, Cristian Bugatti – Novara, 1973; ma attualmente vive in India (Nuova Delhi) dove nel frattempo ha intrapreso una carriera parallela nel campo della videoarte e della scultura contemporanea - conferma vizi e virtù del suo recente passato. &lt;br /&gt;Certo, è cresciuto molto, non è più solamente la fotocopia stramba di Beck. Lo scarno vocabolario degli inizi si è via via arricchito di accenti acid-rock, atmosfere lisergiche alla Flaming Lips (I miei occhi vedono) e persino synthpop (Mattino), senza rinunciare alla sua originalità e alla sua vena leggermente squilibrata. &lt;br /&gt;Tuttavia anche stavolta l’ascolto lascia l’amaro in bocca, come un senso di incompiuta: pare insomma di trovarsi di fronte all’ennesima (grande) promessa non mantenuta fino in fondo. &lt;br /&gt;Tra le tracce più convincenti l’eterea Il sangue mi fa vento, E comunque voglio te e Città cadavere; quest’ultima, poi, sembra scritta su misura per la nostra pigra e sonnolenta provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(illustrazione: Alberto Madrigal)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario Brunori, calabrese di Cosenza, miglior esordio al Premio Ciampi del 2009, supera con “Vol. 2 - Poveri Cristi” le angosce tardo-adolescenziali del primo album per approdare a una scrittura più sicura e matura, concentrata su un iperrealismo grottesco che fa i conti con la quotidianità povera e disillusa del sud della penisola. Alcuni ritratti riusciti: Il giovane Mario, che deve fare i conti col salario - ispirata alla graffiante satira del conterraneo Rino Gaetano -, l’omaggio al padre scomparso (Bruno mio dove sei?), l’amore perduto di Tre capelli sul comò. Cameo di Dente in Il suo sorriso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Dente, atteso alla prova del quarto album dopo il soprendente L'amore non è bello del 2009, si conferma sempre in bilico tra farsa e ironia: geniale e al tempo stesso demenziale, innovativo e legato alla tradizione.&lt;br /&gt;Battisti, De Gregori e la poesia di Ungaretti sono i riferimenti che si sprecano nei confronti del suo lavoro, per nulla un disco difficile e inaccessibile, che scivola via - al contrario – con inusuale leggerezza. Il fidentino canta di amori impossibili (Io sono il lungo inverno e tu la bella estate, siamo rette parallele), amori finiti (L'ultimo amore non si scorda fino a che non ci pensi più) e tradimenti (Più che il destino è stata l'Adsl che vi ha unito), e si candida ad essere il menestrello degli sfigati in amore dei nostri tempi. Il singolo Saldati è leggiadra e romantica in stile La Crus, e sarebbe un hit se a cantarla fosse un big (Portami a vedere il cielo questa sera anche se è nuvolo); Piccolo destino ridicolo rimanda allo stesso Bugo, La settimana enigmatica è un blues sgangherato, Da Varese a quel paese una marcetta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco di Dente sarà presentato in anteprima nazionale al Fillmore di Cortemaggiore venerdì 28 ottobre, un'occasione da non perdere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5677733666569989177?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5677733666569989177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5677733666569989177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5677733666569989177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5677733666569989177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/popit-20.html' title='POP.IT 2.0: BUGO, BRUNORI s.a.s., DENTE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zYt4g2IO9X8/TqaREWJ10UI/AAAAAAAAEYY/EGPD_D4ktdA/s72-c/alberto%2Bmadrigal%2Bcon%2Bbugo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1768314045488702568</id><published>2011-10-23T08:26:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T08:31:31.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zanzavino'/><title type='text'>ZANZAVINO, 02</title><content type='html'>Il campo dell'oratorio era allora - e lo è anche adesso - un piazzale di cemento pieno di buche e di pozzanghere, dalla forma piuttosto irregolare, vagamente trapezoidale. &lt;br /&gt;Sul lato sinistro, il terreno di gioco era delimitato da gabbie metalliche, contro le quali era possibile far rimbalzare la palla senza dover per questo interrompere il gioco, mentre sul lato opposto esisteva una linea di fondo, questo almeno in teoria, perché la striscia di gesso era costantemente lavata dalle piogge invernali. Ci si accordava prima della partita: alle volte si decideva che era valido far rimbalzare la palla anche contro i muri in mattoni dell'alloggio del sacrestano, un uomo calvo e dal naso adunco che parlava sempre poco e camminava sempre di fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui lati corti, dietro alle porte pericolosamente inclinate verso l'area di rigore, c'erano le autorimesse dei condomini del caseggiato lì a fianco, bisognava fermarsi e sospendere la partita, quando qualcuno di loro veniva a ritirare la macchina. Cazzo, c'era una donnetta zoppa che ci metteva un'eternità. &lt;br /&gt;Le bestemmie che tiravamo. &lt;br /&gt;Con buona pace del parroco, che faceva finta di non sentire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando veniva buio, mandava fuori sua sorella - un'anziana e scorbutica zitella con due baffi neri così e un gigantesco neo purulento sulla punta del naso - che  requisiva la palla malgrado i nostri schiamazzi. &lt;br /&gt;Era quello, d'altra parte, l'unico modo per far terminare le nostre partite, che andavano avanti per ore e ore, sotto il sole e sotto la pioggia, fino a che tutto non sfumava nell'oscurità, fino a che non si riusciva a vedere più nulla, fino a che non si poteva riconoscere la palla dalle scarpe di un avversario o addirittura dalle nostre stesse scarpe. &lt;br /&gt;La maledivamo, quella vecchia strega. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andassero affanculo, lei e quello stronzo del fratello prete, ci dicevamo mentre tornavamo a casa, sudati fradici e con i pantaloni nuovi sbucciati sulle ginocchia. E mica c’era il mercuriocromo: ci venivano delle croste che sembravano delle mappe geografiche.&lt;br /&gt;Uno fa il prete, ci dicevamo, perché non ha voglia di fare un cazzo. O perché non è capace di fare un cazzo. Se fosse capace di fare qualcosa, qualsiasi altra cosa, ci dicevamo, non sarebbe qui a dire la messa in latino per quattro babbione incartapecorite con un rosario di madreperla in mano, e a farsi insultare da un esercito agguerrito di ragazzini senza Dio. &lt;br /&gt;Questo per dirvi che razza di piccoli bastardi maleducati e impertinenti eravamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1768314045488702568?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1768314045488702568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1768314045488702568' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1768314045488702568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1768314045488702568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/zanzavino-02.html' title='ZANZAVINO, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8936495784719898753</id><published>2011-10-18T08:10:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T09:06:10.269+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>L'ADDIO DI FOSSATI</title><content type='html'>L’addio di Ivano Fossati - al pari di quello di Antonio Cassano, ma lui tra tre anni - ha fatto parlare molto i media (“Mi sono sempre chiesto se al prossimo disco avrei potuto garantire la stessa passione che mi ha portato fino a qui. Non credo che potrei ancora fare qualcosa che aggiunga altro rispetto a quello che ho fatto fino ad ora”) e forse è una delle ragioni del successo fulmineo di questo suo nuovo lavoro, uscito nei negozi solo il 4 ottobre e già in testa alle classifiche nostrane.&lt;br /&gt;Un altro è la consueta bravura del nostro, artista di classe ed eleganza quasi senza pari nel panorama triste della canzone italiana (ma aspettiamo con fiducia la riscossa dei Bugo, dei Dente, dei Brunori s.a.s….)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decadenza apre l’album con un ritmo ballabile ma prevedibile  – un po’ troppo alla Zucchero, per i nostri gusti – che dà il titolo all’album (un brutto gioco di parole), uno spietato ritratto di un paese in decadenza e apparentemente senza futuro. &lt;br /&gt;Ritmo sostenuto anche per Quello che manca al mondo, un pezzo nello stile classico del cantautore genovese (“quello che mancherà al domani/è un monumento all’uguaglianza”) che tuttavia ricalca cose già sentite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più avanti, il disco convince sempre di più. &lt;br /&gt;I bellissimi pezzi pop, quasi americani, di La sconosciuta e La normalità, intervallati dalla delicata e intensa Settembre, una storia d’amore che finisce male (“Il bene che ci siamo voluti noi due è un taxi che si ferma qui/io stavo bene nelle tue mani non avrei chiesto mai niente di più”), sono uno dei picchi della raccolta. &lt;br /&gt;Raccolta che prosegue senza intoppi sino a Laura e l’avvenire (“Ora questo posto non fa più per noi / questo è un deserto di democrazia”) e alle straordinarie ballate Nella terra del vento (“Grazie per le rose d'inverno/ in un momento fiorite/ e in un giorno appassite di nuovo”) e la conclusiva Tutto questo futuro (“Eppure mi piace tutto questo futuro e anche il tempo sprecato che non vedo già più. Io e te, in mezzo al mondo, siamo un pugno di fiori. Ora passa la notte e, come senti, non piove più.”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie di tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8936495784719898753?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8936495784719898753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8936495784719898753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8936495784719898753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8936495784719898753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/laddio-di-fossati.html' title='L&apos;ADDIO DI FOSSATI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3237034224215017688</id><published>2011-10-16T10:53:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T15:29:11.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>24x36</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3UUI9INZgDU/TpqcCc4I8TI/AAAAAAAAEXE/X4ejZS4y9JU/s1600/OTT_2011_IPHONE%2B068.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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La canzone la conoscono quasi tutti perché da un certo punto in poi si sono messi a farne cover a bizzeffe. In particolare, nel 1994, Jeff Buckley: che morì giovane nel 1997 e lasciò come firma del suo mito postumo il sospiro all’inizio della sua bellissima versione di “Hallelujah” (a sua volta ripresa da un adattamento di John Cale). Da lì iniziò la seconda vita più popolare della canzone – fino ad allora confinata all’apprezzamento dei fans del vecchio e tenebroso Cohen – che la portò ai posti alti delle classifiche di vendita, nelle cerimonie inaugurali delle Olimpiadi, dentro Shrek, e in mille e mille sfruttamenti e riproduzioni, fino a entrare negli avvilenti repertori dei talent show.&lt;br /&gt;Tanto che qualche giorno fa David Daley del sito Salon ha scritto dell’”uso criminale” di “Hallelujah” dopo aver assistito alla versione dell’improbabile gruppo dei “Canadian Tenors” alla serata di premiazione degli Emmy, e ha ricordato come lo stesso Cohen abbia detto un paio d’anni fa che “la canzone è bella ma forse l’hanno cantata un po’ in troppi”. Daley si è associato a Cohen nel chiedere una moratoria, e soprattutto ha ricordato che malgrado la successiva trasformazione in svenevolezza da boy band o da raduno di preghiera, Buckley la canzone la spiegava così: “Chiunque la ascolti attentamente scopre che è una canzone sul sesso, sull’amore e sulla vita terrena. Non è un hallelujah per una fede, un idolo o un dio, ma l’hallelujah dell’orgasmo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/HKnxmkOAj88" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6010067842895819823?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6010067842895819823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6010067842895819823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6010067842895819823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6010067842895819823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/hallelujah.html' title='HALLELUJAH'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/HKnxmkOAj88/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3305534401205518505</id><published>2011-10-15T09:59:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T15:28:55.607+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>10,15 - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA RABBIA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-eluLh267gnQ/Tpk9p8t80CI/AAAAAAAAEWg/vOYdXyUzXwY/s1600/OTT_2011_IPHONE%2B074.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-eluLh267gnQ/Tpk9p8t80CI/AAAAAAAAEWg/vOYdXyUzXwY/s400/OTT_2011_IPHONE%2B074.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663625797277896738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3305534401205518505?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3305534401205518505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3305534401205518505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3305534401205518505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3305534401205518505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/1015-giornata-internazionale-della.html' title='10,15 - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA RABBIA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-eluLh267gnQ/Tpk9p8t80CI/AAAAAAAAEWg/vOYdXyUzXwY/s72-c/OTT_2011_IPHONE%2B074.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8693685295426314319</id><published>2011-10-13T21:33:00.004+02:00</published><updated>2011-10-15T09:57:20.901+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zanzavino'/><title type='text'>ECCOLI QUI, ZAN ZAVINO!</title><content type='html'>Calcisticamente parlando, sono cresciuto nel vivaio della Bolide, mitica squadra della parrocchia di San Savino.&lt;br /&gt;Ma i primi calci li ho tirati al campo dell’oratorio.&lt;br /&gt;Detto “Zan Zavino” per via di un tipo che frequentava il Bar Sport, il Bar Sport era quasi di fronte all’ingresso dell’oratorio, e che ogni tanto faceva irruzione nel campetto di cemento con la sua Ritmo color azzurro zucchero - paraurti in tinta carrozzeria e antenna parabolica sul cofano – e urlava, urlava verso di noi piccoli sfigati coi pantaloni lisi e le ginocchia sbucciate, noi piccoli sfigati che tiravamo i primi calci al pallone di gomma tipo elite: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoli qui, Zan Zavino! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diceva Zan Zavino per via di un difetto di pronuncia della “S” assai marcato. &lt;br /&gt;Le prime volte incuteva timore, aveva diversi anni più di noi ed era considerato un duro, ma poi aveva preso l’abitudine di fermarsi a giocare anche lui: gli piaceva vincere facile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fece una brutta fine, quel tipo. &lt;br /&gt;Una notte d'inverno andò a finire in una scarpata con la sua Ritmo in uno di quei curvoni assurdi che ci sono poco dopo il ponte sul Po, appena dopo l’Auchan, che poi allora l’Auchan non c’era, non c’erano proprio i centri commerciali, e la roba la si comprava ancora nei negozi. &lt;br /&gt;Per dire: nella mia via c’erano ben due fruttivendoli, a distanza di trenta metri uno dall’altro. Poi c’era un rivenditore di elettrodomestici, caro come il sangue, un fotografo, la parrucchiera, il negozio di fiori, una latteria incommensurabilmente triste, tre sorelle che vendevano il pane – tutte tre zitelle acide antipatiche e attaccate al soldo: o forse una era sposata, non si è mai saputo con certezza – poi l’alimentari sotto casa mia che vendeva le focaccine tonde a sessanta lire e appunto il Bar Sport. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bar Sport c’è anche adesso. &lt;br /&gt;Attorno al Bar Sport adesso resiste solo la parrucchiera, e forse il fotografo qualche volta tiene aperto. &lt;br /&gt;Adesso ci sono due o tre kebab, un take away pakistano, gestito da un uomo elegante che parcheggia sempre un Mercedes coupè sul marciapiede sull’altro lato della strada, un centro massaggi con l'arredamento minimal-giapponese - le canne di bambù i sassi bianchi e tutte quelle ciotole del cazzo, non servono mai a un cazzo quelle ciotole - e un call center con transfer money in Ecuador o Romania, una lavanderia a gettone, una copisteria e qualche vetrina sfitta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’oratorio c’è ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8693685295426314319?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8693685295426314319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8693685295426314319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8693685295426314319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8693685295426314319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/eccoli-qui-zan-zavino.html' title='ECCOLI QUI, ZAN ZAVINO!'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2146428524210055158</id><published>2011-10-09T09:52:00.005+02:00</published><updated>2011-10-15T09:56:51.795+02:00</updated><title type='text'>STAY HUNGRY, STAY FOOLISH</title><content type='html'>http://youtu.be/sveQcR6aJ2s&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2146428524210055158?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2146428524210055158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2146428524210055158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2146428524210055158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2146428524210055158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/stay-hungry-stay-foolish.html' title='STAY HUNGRY, STAY FOOLISH'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-138516021510392608</id><published>2011-10-08T15:21:00.003+02:00</published><updated>2011-10-08T15:25:05.977+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-atE0Twe8kic/TpBPAtpHL9I/AAAAAAAAEWA/2HJbXIAXmJc/s1600/wilco-single-2011.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 381px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-atE0Twe8kic/TpBPAtpHL9I/AAAAAAAAEWA/2HJbXIAXmJc/s400/wilco-single-2011.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661111605275340754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono i riconosciuti rappresentanti dell’Americana contemporanea, ovvero quel genere che pesca piene mani nella tradizione U.S.A. e che qui da noi ha conosciuto grande fortuna in passato grazie a riviste come Il Mucchio Selvaggio e L’Ultimo Buscadero (ovvero i titoli di due film di Peckinpah). &lt;br /&gt;Gli Wilco di Jeff Tweedy tornano con un nuovo lavoro per la loro neonata etichetta, dBpm.&lt;br /&gt;L’apertura è eccezionale, con Art Of Almost, un funky elettrico che lascia senza fiato. &lt;br /&gt;Con I Might, primo singolo estratto dall’album, si torna alla normale amministrazione Wilco. Una normale amministrazione di alto livello, si intenda: da oltre 15 anni registrano dischi ispirati e ottimamente suonati. Tuttavia, il grande successo non è mai arrivato, vuoi per le loro facce da brava gente, per un atteggiamento poco da mainstream e anche perché non hanno mai centrato il ritornello pop giusto, quello che per intenderci è riuscito ai R.E.M.&lt;br /&gt;Pregevoli sono il power-pop di Dawned On Me, il crepuscolo di Black Moon e Rising Red Lung, il vaudeville di Capitol City, la conclusiva One Sunday Morning, dolce e intenso trattato sul rapporto tra padre e figlio.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli allievi di cotanti maestri, fanno parlare di sé i Megafaun dalla North Carolina.&lt;br /&gt;A dire il vero, altro riferimento è Bon Iver (State Meant), anche solo per questioni geografiche. E gli Okkervil River (You Are The Light). &lt;br /&gt;Questo disco omonimo – scelta inusuale per quella che è la loro terza prova sulla lunga distanza– è un vero piacere: si sentano l’iniziale Real Slow, Resurection e Second Friend.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-138516021510392608?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/138516021510392608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=138516021510392608' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/138516021510392608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/138516021510392608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/sono-i-riconosciuti-rappresentanti.html' title=''/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-atE0Twe8kic/TpBPAtpHL9I/AAAAAAAAEWA/2HJbXIAXmJc/s72-c/wilco-single-2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3911013235702120135</id><published>2011-10-08T15:19:00.000+02:00</published><updated>2011-10-08T15:21:26.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polveri sottili'/><title type='text'>POVERI SOTTILI, 02</title><content type='html'>Ancora disagi nel piacentino per colpa dell’ormai celebre tunnel dei neutrini, fortemente voluto dal Ministro dell’Istruzione Gelmini. Com’è noto, l’arditissima infrastruttura - che collega il CERN di Ginevra ai rilievi del Gran Sasso – insiste anche nel nostro territorio, anche se nessuno conosce con certezza il suo tracciato esatto. &lt;br /&gt;Tuttavia, da tempo alcuni cittadini lamentano scosse di tipo tellurico alle loro abitazioni: in molti casi si è verificata l’apertura di crepe e fessurazioni, anche di dimensioni significative. Le autorità indagano. &lt;br /&gt;In zona Sant’Antonio, inoltre, i cani passano la notte con il muso rivolto verso il selciato, abbaiando e latrando, con ovvie ricadute sulla quiete pubblica. &lt;br /&gt;Il caso più clamoroso, poi, avviene al Capitolo, dove una coppia di anziani non riceve più il segnale di Rai e Mediaset, ed è costretta – tutte le sere - a guardare Capodistria, oppure “Scacciapensieri” sulla tv svizzera.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3911013235702120135?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3911013235702120135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3911013235702120135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3911013235702120135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3911013235702120135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/poveri-sottili-02.html' title='POVERI SOTTILI, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1318897486016626911</id><published>2011-10-02T15:26:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T09:06:40.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>LA STRANA COPPIA</title><content type='html'>La notizia (brutta) è l’abbandono delle scene da parte dei R.E.M.. &lt;br /&gt;La favolosa band di Athens si scioglie dopo 31 anni di successo e gloria: «Ai nostri fan e ai nostri amici. Come amici di una vita e co-cospiratori, abbiamo deciso di smettere di essere una band. Ce ne andiamo con grande senso di gratitudine, di compiutezza, e di stupore per tutto ciò che abbiamo realizzato. A chiunque sia mai stato toccato dalla nostra musica va il nostro più profondo ringraziamento per averci ascoltato».&lt;br /&gt;Nulla da aggiungere alle belle parole del comunicato online.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Life goes on, e quindi ecco una strana coppia dalla California, Stephen Malkmus e Beck Hansen, a sollevarci il morale – e Dio solo sa quanto ce n’è bisogno, in tempi così bui. &lt;br /&gt;Il primo è l’ex-leader dei Pavement, gruppo seminale del noisy degli anni ’90. Mirror Traffic è la sua quinta opera solista – come sempre accompagnato dai Jicks – con la quale finalmente riesce a ripetere, seppur in parte, i fasti degli esordi (assai meglio di Primus e Meat Puppets, i cui recenti ritorni non lasciano traccia alcuna); il secondo è il sempre-sia-lodato autore di Loser, uno dei primi a tentare un crossover tra alternative rock, folk, blues e addirittura hip hop.&lt;br /&gt;L’attitudine lo-fi dei due fa capolino anche in questo lavoro: il quarantacinquenne Malkmus ci ha abituato, infatti, a una svagata imperfezione, a una certa approssimazione studiata a tavolino; un Beck ormai maturo, tuttavia, lo aiuta a contenere la sua attitudine sgangherata e a far emergere la sua vena cantautoriale e la melodia. &lt;br /&gt;50 minuti di quasi pop – come recitano le note di copertina – di ottimo livello, tra i quali scegliere il singolo Tigers, poi Stick Figures In Love,  Forever 28 e le ballate in chiave alt country Share The Red e No One Is (As Are I Be), oltre alla corrosiva Senator (“I know what the senator wants is a blow job”: sembrerebbe parlare di certi politici italiani…)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1318897486016626911?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1318897486016626911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1318897486016626911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1318897486016626911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1318897486016626911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/10/la-strana-coppia.html' title='LA STRANA COPPIA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6450070479381588719</id><published>2011-09-28T14:48:00.004+02:00</published><updated>2011-09-28T14:59:37.544+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pastoralia'/><title type='text'>PRIMA CHE LUI DICA BAH</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9kiGlX8HWP8/ToMaMN1n1wI/AAAAAAAAEVg/Suwz-cHhsZk/s1600/esche_topi.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 376px; height: 334px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9kiGlX8HWP8/ToMaMN1n1wI/AAAAAAAAEVg/Suwz-cHhsZk/s400/esche_topi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657394354082797314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il ghiro è tornato.&lt;br /&gt;Alle prime luci dell’alba, puntuale, inizia a rovistare nel sottotetto facendo un casino pazzesco e svegliandoci inesorabilmente.&lt;br /&gt;E’ la sua stagione.&lt;br /&gt;Saggezza popolare dice – che poi qui in paese i vecchi saggi iniziano a farsi dei bianchi alle sei del mattino e quando sono solo le undici più che saggi sono pieni marci – che sta facendo provviste per il lungo e gelido inverno che lo/ci attende. Pare che stia mettendo insieme una scorta di noci per tre-quattro mesi di letargo. &lt;br /&gt;Astuto.&lt;br /&gt;Astuto e coraggioso. &lt;br /&gt;La pianta del noce dista almeno dieci metri dal tetto di casa mia, e l’unico collegamento tra di essi è un vecchio cavo del telefono posto a circa sei metri d’altezza. Me lo vedo, quel figlio di puttana, camminare sul filo come un equilibrista trascinando con sé - sospesa sopra la testa? - una noce ancora avvolta dal mallo. &lt;br /&gt;Un lavoraccio, cazzo.&lt;br /&gt;Resta il fatto che casino fa casino, che siano le noci che mette via o - se la saggezza popolare è solo leggenda - che si accontenti di rosicchiare le lastre di poliuretano espanso o le cantinelle di abete grezzo della copertura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione c'è stata, ed è stata dura. Dura e decisa.&lt;br /&gt;L’altro ieri ho scagliato sul tetto una dozzina almeno di esche velenose, potentissime: una di quelle è in grado di squarciargli lo stomaco in pochi minuti e - prima che lui dica bah - polverizzargli poi tutti gli organi vitali. Brutta fine. Roba da pazzi sadici, lo ammetto. Ma è una guerra senza esclusione di colpi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto non ottengo alcun effetto. &lt;br /&gt;Ci credo, Cristo, sono bustine dall’inquietante color azzurrognolo, davvero non si vede perché lo stronzo dovrebbe essere attratto da quella roba così sgargiante e un tantino psichedelica. A meno che non sia un ghiro tossico, un ghiro dal sorriso sdentato e appassionato di trip lisergici e pasticche colorate varie. &lt;br /&gt;La verità, dicono sempre i vecchi saggi, è che non bisogna toccare le esche con le mani, così facendo i piccoli bastardi di roditori – che siano topi o ghiri – sentono l’odore dell’umano e non si lappano l’inquietante bustina dal colore azzurrognolo. &lt;br /&gt;Dunque dovrò riprovare usando i guanti di lattice, come un infermiere, e magari una fionda artigianale per arrivare più in lato sul tetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi, a pensarci bene, a un ghiro così astuto e coraggioso ci sarebbe da pagargli un bianchino, quell’ortrugo ormai sgasato per via del tappo di plastica che una volta si usava per le bottiglie della minerale, altro che esche velenose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6450070479381588719?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6450070479381588719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6450070479381588719' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6450070479381588719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6450070479381588719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/prima-che-lui-dica-bah.html' title='PRIMA CHE LUI DICA BAH'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9kiGlX8HWP8/ToMaMN1n1wI/AAAAAAAAEVg/Suwz-cHhsZk/s72-c/esche_topi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4861331999547445674</id><published>2011-09-24T10:06:00.003+02:00</published><updated>2011-09-24T10:08:40.995+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>IAN ANDERSON AL FILLMORE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-nFGgxbHRZMU/Tn2QAQNOPSI/AAAAAAAAEVY/sFSU8GO4waI/s1600/Ian-Anderson-II.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-nFGgxbHRZMU/Tn2QAQNOPSI/AAAAAAAAEVY/sFSU8GO4waI/s400/Ian-Anderson-II.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5655835041072037154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La leggenda dei Jethro Tull e di Ian Anderson ha inizio, nel nostro paese, nel febbraio del 1971. &lt;br /&gt;L’Italia è in quel periodo terra di conquista per gli alfieri del cosiddetto progressive rock britannico, nelle sue varie declinazioni: dal filone sinfonico/classico (Yes, EL&amp; P, Gentle Giant, Procul Harum) a quello più politicamente impegnato e con venature jazzy (King Crimson, Family); anche se, in generale, Woodstock è lontana - le manifestazioni studentesche anche - e il si vive un periodo di riflusso che culminerà negli anni di piombo. &lt;br /&gt;Numerosi rappresentanti del genere – tra i migliori i primi Genesis di Peter Gabriel, i Van der Graaf Generator di Peter Hammill e i King Crimson di Robert Fripp – fecero molta fatica ad affermarsi in casa propria, e tuttavia il loro teatro barocco e artistoide, fatto di tastiere e complessi arrangiamenti orchestrali, in poco tempo sbancò le charts in Svizzera, Belgio, Olanda e Italia, dando vita tra l’altro a una fioritura di ottimi gruppi nostrani (da noi Il Banco del Mutuo Soccorso, Il Rovescio della Medaglia, Le Orme e – con sfumature diverse – band storiche come la Premiata Forneria Marconi e gli Area di Demetrio Stratos). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo febbraio 1971 i Tull suonano, per la prima volta in Italia, al Teatro Smeraldo di Milano, davanti a 4.000 fans rapiti ed estasiati. &lt;br /&gt;Sino ad allora, erano usciti tre album  - This Was (1968), Stand Up (1969) e Benefit (1970) – che avevano suscitato l’interesse di un pubblico ancora ristretto e che restavano, tutto sommato, nel campo blues-rock. &lt;br /&gt;Nonostante il fumo dei lacrimogeni e gli scontri, all’esterno del teatro, tra gruppi di autonomi e forze dell’ordine, la serata milanese si rivela un autentico trionfo per la band di Blackpool. &lt;br /&gt;Al centro dell’attenzione di tutti, ovviamente, il leader Ian Anderson e il suo piffero magico – è un flauto traverso - e il suo look eccentrico: pastrano a scacchi, fuseau neri e stivali scamosciati e stringati. &lt;br /&gt;Il concerto si apre con una versione acustica di My God, uno dei vertici della loro carriera e uno dei pezzi trainanti del nuovo album Aqualung - che ancora non è uscito nei negozi per l’etichetta Chrysalis - ovvero la storia drammatica ed aspra di un clochard (il barbone raffigurato sulla celebre copertina assomiglia molto allo stesso Anderson) in un contesto urbano squallido e assai degradato, popolato da ladri e puttane ("Sitting on a park bench, eyeing little girls with bad intent"): la mini-suite non è altro che l’ultimo rantolo rabbioso di Aqualung in punto di morte, e contiene guidizi sarcastici e sprezzanti nei confronti della "sanguinosa Chiesa d'Inghilterra”: The bloody Church of England in chains of history requests your earthly presence at the vicarage for tea. &lt;br /&gt;I nuovi brani vengono eseguiti da una band in autentico stato di grazia: lunghe cavalcate con improvvisi cambiamenti di scena e di ritmo, sfrenate jam intervallate da intervalli acustici: la straordinaria Locomotive Breath e Cross-Eyed Mary, oltre naturalmente alla title-track, il ritratto proletario di Up To Me e la sarcastica Hymn 43, e poi il repertorio tratto dalle opere precedenti: Nothing is Easy, Bouree e Jeffrey Goes To Leicester Squeare. Il live-asct si conclude con una strepitosa versione di Wind Up, altro atto di accusa nei confronti di Dio ("He’s not the kind you have to wind up on Sundays/Non è il caso disturbarlo di Domenica")&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello dei Jethro Tull è un prog assolutamente atipico, capace com’è di amalgamare l’hard-rock degli Zeppelin – il riff di chitarra di Acqualung è uno dei riff definitivi della storia del rock – con la classica e con il jazz, ma in primo luogo con il folk e la grande tradizione blues: l’attaccamento alla radici è testimoniato anche dall’incoinsueta scelta del nome, ispirata dal pioniere della moderna agricoltura, l'agronomo Jethro Tull (1674-1741).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Aqualung verranno altri ottimi lavori – il concept album Thick As A Brick (1972) e altri episodi minori; insomma, quello fu il momento magico, e dopo quel momento nulla fu come prima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4861331999547445674?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4861331999547445674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4861331999547445674' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4861331999547445674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4861331999547445674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/ian-anderson-al-fillmore.html' title='IAN ANDERSON AL FILLMORE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nFGgxbHRZMU/Tn2QAQNOPSI/AAAAAAAAEVY/sFSU8GO4waI/s72-c/Ian-Anderson-II.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-153620877161054517</id><published>2011-09-20T10:04:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T10:07:52.749+02:00</updated><title type='text'>CHE NOSTALGIA PER QUEI TEMPI LA'</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-K0EweHdBZu0/TnhJ0KTsGpI/AAAAAAAAEVQ/fUgK_t2eqgE/s1600/MODS.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-K0EweHdBZu0/TnhJ0KTsGpI/AAAAAAAAEVQ/fUgK_t2eqgE/s400/MODS.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654350492632619666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C’era la Swinging London degli anni Sessanta.&lt;br /&gt;Le minigonne. &lt;br /&gt;I Beatles e gli Stones.&lt;br /&gt;C’erano le epiche battaglie tra Rockers e Mods. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pensare che noi trenta-quarantenni ci siamo dovuti accontentare dei litigi tra i fratelli Gallagher (sic!) o di qualche loro scazzo con Albarn, ovvero ciò che la Cool Britannia dell’epoca Blair ci ha saputo offire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il bel volume di Eleonora Bagarotti sugli Who – ovvero: Pete Townshend (chitarra), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso) e Keith Moon (batteria) - edito recentemente da Arcana, oltre e a restituire l’atmosfera vibrante della Swinging London, passa meticolosamente in rassegna tutti i testi della storica band britannica, aggiungendo alle traduzioni anche una serie di commenti e di aneddoti che ci fanno entrare nel loro mondo e che si rivelano assai utili al fine di svelare la genesi delle canzoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In alcuni casi, contribuisce persino a smitizzare gli inni (o anti-inni) generazionali degli esordi, da I Can’t Explain alla celeberrima My Generation, senza tuttavia sminuirne la portata storica (“già solamente con questo brano”, scrive la Bagarotti riferendosi alla seconda, “gli Who hanno impresso un’indelebile orma sulla vetta del mondo musicale”).  &lt;br /&gt;Troppi significati sono stati dati a My Generation, lamenta infatti Townsend, che precisa: “è una canzone contro l’ipocrisia e il perbenismo. Due atteggiamenti che ho sempre detestato”. &lt;br /&gt;Resta il fatto che, chiosa Eleonora, in un’era che ancora risentiva dei coretti beat e in cui Beatles e Stones erano alle prese con storie d’amore, il balbettio di Daltrey, la furia della band e versi come: “La gente cerca di metterci sotto/solo perché ce ne andiamo in giro/Le cose che fanno sono terribilmente fredde/spero di morire prima di diventare vecchio”, non potevano non scatenare un immediato effetto di immedesimazione in tantissimi ragazzi, che vi videro il riflesso del proprio malessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro ripercorre le varie tappe della carriera degli Who dedicando spazio, ovviamente, al primo concept-album, The Who Sell Out (1967), che imita le trasmissioni di una radio pirata, con stacchi pubblicitari compresi: celebre quello degli Heinz Baked Beans, già omaggiati da Warhol dalla Pop Art.&lt;br /&gt;E ovviamente alle due rock-opera Tommy (1969) – chi scrive è particolarmente affezionato alla storia del bambino cieco, sordo e muto che diventa un campione di flipper, avendo visto il film per la prima volta al cinema Jolly quando aveva solo dieci anni, accompagnato dal fratello maggiore (chissà cosa gli stava passando in testa?) - e Quadrophenia (1973), sull’epopea Mods.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i nostri must, Baba O’Riley, ovvero uno dei brani forti di Who’s Next (1971), forse l’album più celebrato. &lt;br /&gt;Com’è noto, si voleva omaggiare lo spiritualismo di Meher Baba e al contempo celebrare uno dei musicisti che piu’ avevano influenzato la band: Terry Riley, padre del minimalismo. Meno noto è il processo creativo – piuttosto casuale – alla base del leggendario intro di synth, che apprendiamo dalle pagine di questo prezioso volume tramite la ricostruzione di Townsend: “Ho scritto il brano mentre stavo giocando a fare sperimentazioni con i nastri e il sintetizzatore. C’era l’idea di scegliere una persona tra il pubblico e chiederle informazioni personali – altezza, peso, segno zodiacale – e metterli nel sintetizzatore. Il mio progetto era tradurre un essere umano in musica. Nella canzone ho programmato i dettagli della vita di Meher Baba, e il risultato è diventato il tema iniziale e di sottofondo di Baba O’Riley”. &lt;br /&gt;Discorso analogo per il ritornello – It’s only teenage wasteland/E’ solo un deserto di adolescenti – che è nato riprendendo una frase di un fotografo a un roadie della band, intento a raccogliere un mare di rifiuti dopo un concerto all’Isola di Wight. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più arduo invece fare chiarezza sul vero significato di Won’t Get Fooled Again (più o meno: non ci prenderete più per il culo), ovvero il testo più discusso e chiacchierato della loro lunga carriera. Spesso etichettato come un brano reazionario - per il rifiuto di Townsend di fare la rivoluzione, per l’atmosfera disillusa lontana anni luce dall’idealismo hippie, e anche per il suo epilogo di marca orwelliana: ”ti presento il nuovo padrone/è uguale al vecchio” -  è stato tuttavia adottato dagli operai inglesi durante le loro rivendicazioni sindacali. “Tutti a dirmi che dovevamo avere un ruolo politico, di combattere il capitalismo e finanziare certe comunità (Townsend aveva dovuto subire pesanti critiche per aver allontanato in malo modo Abbie Hofmann, attivista politico di sinistra, che era salito sul palco a Woodstock interrompendo l’esibizione dei Who). Con quella canzone volevo solo dire alle persone che mi dicevano cosa fare: andatevene a fare in culo!”, ammette oggi Townsend. Che, in tempi recenti, ha negato a Michael Moore l’utilizzo del brano per la soundtrack di Farenheit 9/11 e, ai laburisti che gli hanno chiesto di poterlo utilizzare in campagna elettorale, ha risposto: “Sì, ma solo se mi permettete di cambiare tutti i versi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ultima cosa, un consiglio per i neofiti degli Who: andate a cercarvi una copia di Live At Leeds, 1970, uno dei piu’ grandi dischi migliori di sempre, nell’edizione deluxe. &lt;br /&gt;Per alcuni critici il migliore di sempre: una scaletta da brividi e un’esecuzione secca e potente, ineguagliabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-153620877161054517?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/153620877161054517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=153620877161054517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/153620877161054517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/153620877161054517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/che-nostalgia-per-quei-tempi-la.html' title='CHE NOSTALGIA PER QUEI TEMPI LA&apos;'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-K0EweHdBZu0/TnhJ0KTsGpI/AAAAAAAAEVQ/fUgK_t2eqgE/s72-c/MODS.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6672057640922387864</id><published>2011-09-20T10:03:00.002+02:00</published><updated>2011-09-20T10:04:23.890+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>SI RIPARTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qC84Ge-j0Jc/TnhI-QkcQcI/AAAAAAAAEVI/R1c5DH7U-AM/s1600/With-you.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qC84Ge-j0Jc/TnhI-QkcQcI/AAAAAAAAEVI/R1c5DH7U-AM/s400/With-you.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654349566600561090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;John/Jack Frusciante è di nuovo uscito dal gruppo – stavolta a Enrico Brizzi importa poco, impegnato com’è nei suoi pellegrinaggi laici sulla Via Francigena – ma il gruppo ha deciso di continuare. Sostituito l’ormai ex-figliol prodigo con il trentenne Josh Klinghoffer, già nella line-up della band californiana durante l’ultima tournee e un viso da sbarbatello che poco si addice a quei vecchi figli di puttana dei suoi nuovi compagni di viaggio, dopo cinque anni di silenzio manda alle stampe un nuovo album, presentato in anteprima il 30 agosto a Colonia con un live-act ripreso in alta definizione e trasmesso in oltre 900 sale cinematografiche di tutto il mondo. Bizzarrie del marketing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ora abbondante di funky e pop, non particolarmente ispirato, assai lontano dalla furia sfrontata degli esordi e forse nemmeno dettato da un’urgenza incontenibile; preciso e patinato, maybe per colpa di un Rubin da sempre in cabina di regia (è pur sempre garanzia di una continuità con il passato illustre); anche se, tutto sommato, I’m With You suona meno anonimo e piatto del precedente Stadium Arcadium. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i quattordici pezzi della raccolta, un posto di primo piano spetta ai ritornelli facili e ruffiani e però irresistibili – “il mitico ritornello, che poi è sempre lo stesso e che non lascia neanche più disorientati o peggio schifati, tanto poi ti ritrovi a cantarlo mentre ti fai la barba”, scrive Ondarock.it – come in Factory Of Faith, Ethiopia o nel singolo The adventures of Rain Dance Maggie, già in heavy rotation su MTV e Virgin Radio. &lt;br /&gt;Ma le cose migliori – in mezzo a parecchi episodi senza storia - sono a nostro giudizio le ballate Police Station e Brendan’s death song, dedicata ad un amico del gruppo recentemente scomparso, proprietario del LA Nightclub che fece praticamente esordire la band, e la beatlesiana, pianistica, Happiness Love Company.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6672057640922387864?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6672057640922387864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6672057640922387864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6672057640922387864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6672057640922387864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/si-riparte.html' title='SI RIPARTE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qC84Ge-j0Jc/TnhI-QkcQcI/AAAAAAAAEVI/R1c5DH7U-AM/s72-c/With-you.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8818007285753028914</id><published>2011-09-08T15:07:00.000+02:00</published><updated>2011-09-08T15:08:18.937+02:00</updated><title type='text'>LOGICA DA INTECETTAZIONI</title><content type='html'>Se non fosse un paese di merda, lui non ne sarebbe il capo del Governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8818007285753028914?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8818007285753028914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8818007285753028914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8818007285753028914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8818007285753028914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/logica-da-intecettazioni.html' title='LOGICA DA INTECETTAZIONI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8923106750315024687</id><published>2011-09-06T09:23:00.003+02:00</published><updated>2011-10-31T15:00:45.849+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>DOPO L'ESTATE</title><content type='html'>La lunga pausa estiva consente al recensore di tirare un po’ il fiato e anche di recuperare alcuni dischi usciti nella prima metà dell’anno e inevitabilmente – datane l’immensa mole - sino a ora trascurati. E’ innegabile, infatti, che le nuove tecnologie e il trionfo del web abbiano provocato (o accelerato) l’attuale crisi del mercato discografico; il rovescio della medaglia è che la possibilità di far ascoltare facilmente il proprio lavoro a un gran numero di persone sparse per il mondo incentiva e stimola un’enorme e costante diffusione di bands e artisti di interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra essi, gli Wild Beasts arrivano da Kendal, profondo Galles, e suonano un pop sensuale ed elegante, a volte persino un po’ stucchevole, di chiara ispirazione romantic rock. Degna di nota la performance del cantante Hayden Thorpe: la sua voce da tenore è sempre in primo piano. Albatross come primo singolo è una scelta poco felice, noi preferiamo Loop the Loop e la conclusiva End Come Too Soon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ambito indie-folk, segnaliamo le nuove uscite per Leisure Society e Dodos. &lt;br /&gt;I primi sono da tempo attivi nel Wilkommen Collective, la "comune musicale" di stampo progressista e new-hippy della scena di Brighton, e con il loro secondo lavoro (“Nell’acqua scura”) aprono il campo a sonorità piu’ ariose e ad arrangiamenti piu’ complessi; ottima la title-track, accompagnata dall’ukulele. &lt;br /&gt;I secondi, californiani di San Francisco, con No Color (c’è una strana affinità tra i titoli di questi album…) ripropongono la loro consolidata ricetta, un folk corale dolce e umorale che si rivelerà – ne siamo certi - un’ottima colonna sonora per l’autunno che incombe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ultimi i Luup, ovvero un collettivo sorto attorno al flautista greco Stelios Romaliadis che ha stregato gran parte della critica e che può vantare una serie infinita di illustri collaboratori. E’ un disco difficile, un ambient di stampo cameristico che lascia poco spazio alla melodia; i “rituali del pascolo”, assai flebili, suonano allo stesso tempo sinistri e magici.&lt;br /&gt;Ci vorrà del tempo per digerirli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8923106750315024687?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8923106750315024687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8923106750315024687' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8923106750315024687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8923106750315024687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/09/dopo-lestate.html' title='DOPO L&apos;ESTATE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2901954111609977154</id><published>2011-07-27T17:09:00.006+02:00</published><updated>2011-10-23T15:29:35.197+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>RIVIERA DI LEVANTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6tmC9RV56PQ/TjAqyPGYHBI/AAAAAAAAEU4/Ps0YpJJW15A/s1600/IPHONE.05.10%2B564.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6tmC9RV56PQ/TjAqyPGYHBI/AAAAAAAAEU4/Ps0YpJJW15A/s400/IPHONE.05.10%2B564.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634050176375594002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XX5x7D4XRSE/TjAqtUT3F5I/AAAAAAAAEUw/zCdAqndIKWU/s1600/IPHONE.05.10%2B560.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XX5x7D4XRSE/TjAqtUT3F5I/AAAAAAAAEUw/zCdAqndIKWU/s400/IPHONE.05.10%2B560.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634050091874981778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/--dF72kALxOc/TjAqmOHA5NI/AAAAAAAAEUo/WFeFsyFAi7A/s1600/IPHONE.05.10%2B543.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Yszdp3zY5Bk/TjAqcYqv8qI/AAAAAAAAEUY/WUT5aBbp9lk/s400/IPHONE.05.10%2B545.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634049800986948258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2901954111609977154?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2901954111609977154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2901954111609977154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2901954111609977154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2901954111609977154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/07/riviera-di-levante.html' title='RIVIERA DI LEVANTE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6tmC9RV56PQ/TjAqyPGYHBI/AAAAAAAAEU4/Ps0YpJJW15A/s72-c/IPHONE.05.10%2B564.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7971808135856789774</id><published>2011-07-12T22:00:00.003+02:00</published><updated>2011-10-23T15:24:31.188+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>SUMMER OF '11</title><content type='html'>Si avvicina il meritato riposo estivo per la nostra rubrica settimanale di recensioni in ambito pop-rock, ed è tempo di fare un primo bilancio. &lt;br /&gt;Il 2011 ci ha regalato sinora un discreto numero di buoni dischi, soprattutto tra gli esordienti - la globalizzazione e il web garantiscono maggiori possibilità di farsi conoscere ed emergere, e dunque ogni mese arrivano decine di proposte interessanti da ogni spigolo del mondo (noi, si sa, prediligiamo la scuola anglosassone: è uno dei nostri limiti) – e nessun disco epocale: i nostri favoriti, per ora, sono Bon Iver, James Blake e Iron&amp;Wine; in Italia, i Verdena hanno dato alle stampe un piccolo (!, quasi due ore di musica…) capolavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’augurare a tutti i lettori un’estate serena e ricca di emozioni, PiacenzaSera vi consiglia una sorta di compilation con il meglio – a nostro umile giudizio - del primo semestre dell’anno in corso.&lt;br /&gt;Questi i pezzi, in rigoroso ordine alfabetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;$20 - LOW&lt;br /&gt;All The Eastern Girl – CHAPEL CLUB&lt;br /&gt;Billy Budd – VINICIO CAPOSSELA&lt;br /&gt;Blood Bank – LOCH LOMOND&lt;br /&gt;Chinatown - DESTROYER&lt;br /&gt;Dead Guitars – SEEFEEL &lt;br /&gt;Desire – ANNA CALVI&lt;br /&gt;Don’t Carry At All - DECEMBERISTS&lt;br /&gt;Far From Here – FOVEA HEX&lt;br /&gt;Forever And A Year – JOAN AS A POLICE WOMAN&lt;br /&gt;Godless Brother In Love – IRON &amp; WINE&lt;br /&gt;Helpnessless Blues – FLEET FOXES&lt;br /&gt;Holocene – BON IVER&lt;br /&gt;Jesus Is A Rochdale Girl – ELBOW&lt;br /&gt;L.I.F.E.G.O.E.S.O.N. – NOAH AND THE WHALE&lt;br /&gt;Limit To Your Love – JAMES BLAKE&lt;br /&gt;Loop The Loop – WILD BEASTS&lt;br /&gt;Lotus Flower - RADIOHEAD&lt;br /&gt;Mermaid – OKKERVIL RIVER&lt;br /&gt;Need You Now – CUT COPY&lt;br /&gt;Post Break Up Sex - VACCINES&lt;br /&gt;Razzi Arpia Inferno e Fiamme - VERDENA&lt;br /&gt;She’s Thunderstorm – ARCTIC MONKEYS&lt;br /&gt;Too Deep – J. MASCIS&lt;br /&gt;White Noise - MOGWAI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7971808135856789774?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7971808135856789774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7971808135856789774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7971808135856789774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7971808135856789774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/07/summer-of-11.html' title='SUMMER OF &apos;11'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-841246246201647024</id><published>2011-07-04T16:16:00.006+02:00</published><updated>2011-10-23T15:29:54.930+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='instagram'/><title type='text'>SULLA FIERA, 01</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ReAa1Q0AV40/ThHL47KvyKI/AAAAAAAAEUA/Ij6p_uD2glQ/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ReAa1Q0AV40/ThHL47KvyKI/AAAAAAAAEUA/Ij6p_uD2glQ/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625501588378339490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-cnxXFZphsKo/ThHL0CDyQYI/AAAAAAAAET4/qeSTQJoAZsU/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-cnxXFZphsKo/ThHL0CDyQYI/AAAAAAAAET4/qeSTQJoAZsU/s400/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625501504328843650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-EEkFdNOTR0U/ThHLuGFgWGI/AAAAAAAAETw/qvZ3bXpEQnk/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dPa27l9wDUk/ThHLXgm12wI/AAAAAAAAETY/7kCj2ApYsZQ/s400/6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625501014312737538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-841246246201647024?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/841246246201647024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=841246246201647024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/841246246201647024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/841246246201647024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/07/sulla-fiera-01.html' title='SULLA FIERA, 01'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ReAa1Q0AV40/ThHL47KvyKI/AAAAAAAAEUA/Ij6p_uD2glQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4974678425249276892</id><published>2011-06-30T19:06:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T09:08:38.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>QUEL FOTTUTO CAPANNO NEL WISCONSIN</title><content type='html'>Non era facile dare un seguito a “For Emma, Forever Ago”, il debutto strabiliante dei/di Bon Iver del 2008, opera incensata e mitica (mitizzata?). Si trattava di una raccolta di esili ed eteree canzoni, letteralmente strazianti e un po’ naif, composte dal leader e vocalist Justin Vernon ritiratosi in un capanno isolato del Wisconsin dopo una lacerante delusione amorosa e al termine di una lunga malattia.  &lt;br /&gt;Questo secondo album eponimo – anzi doppiamente eponimo, Vernon preferisce chiamarlo “Bon Iver, Bon Iver” – non cade nel tentativo di ripetere quel mood unico e irripetibile, generato da una situazione contingente, ma invece arricchisce il loro repertorio di nuove trame, di un sound piu’ strutturato, di arrangiamenti piu’ sofisticati e orchestrali (fondamentali in questo senso le collaborazioni con Greg Leisz e Colin Stetson), senza tuttavia tradire gli elementi più tipici del suo stile ormai codificato: la voce in falsetto, trattata grazie all’uso del vocoder e a sovraincisioni multiple, le suggestive e malinconiche melodie a cavallo tra la tradizione folk ed emotività soul, una comunicatività unica malgrado i testi quasi incomprensibili (i lamenti stranianti di Vernon ci rammentano la lingua inventata dei Sigur Ros, o i virtuosismi vocali di Robert Wyatt e Tim Buckley).&lt;br /&gt;Nel frattempo è infatti arrivato il successo, quello con la S maiuscola, e da lì collaborazioni illustri ed eterogenee (National, Kayne West, St. Vincent) e attestati di stima (Peter Gabriel ha inserito la cover di Flume nel suo ultimo album); e anche lo straordinario EP dello scorso anno, intitolato “Blood Bank”. Insomma, deve aver pensato Justin: cosa cazzo ci torno a fare in quel fottuto capanno del Wisconsin?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Bon Iver, Bon Iver” è quasi un concept-album, nel senso che ogni brano è ispirato a un luogo del mondo, che sia reale o inventato, una sorta di diario di viaggio dell’immaginario nel clima gelido dell’America settentrionale (Bon Iver è una storpiatura di buon inverno in francese).&lt;br /&gt;In apertura troviamo uno dei capolavori della collezione: “Perth”. “Una canzone heavy metal con un suono da Guerra Civile”, la definisce Vernon per via del suo incedere marziale. Gli altri capolavori sono le commoventi “Holocene” e “Michigant”, ballate post-rock che solo lui sa scrivere, e “Calgary”, primo singolo estratto, con la sua aspra e spiazzante coda noisy. &lt;br /&gt;Un gradino sotto le bucoliche “Towers” e “Wash”, e anche l’innocuo intermezzo di “Lisbon, OH”.&lt;br /&gt;I restanti tre pezzi presentano le maggiori discontinuità con il passato: in “Minnesota, WI” e “Hinnon TX” Vernon abbandona il falsetto mentre nella conclusiva “Beth/Rest” si permette addirittura di citare – alla maniera dell’ultimo Sufjan Stevens – il pop elettronico degli eighties, senza paura di apparire ridicolo (“Fuck it, I love the way this sounds").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, siamo in presenza di un vero artista: Bon Iver è – in campo musicale - la cosa piu’ bella che ci è capitata da qualche anno a questa parte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4974678425249276892?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4974678425249276892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4974678425249276892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4974678425249276892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4974678425249276892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/06/quel-fottuto-capanno-nel-wisconsin.html' title='QUEL FOTTUTO CAPANNO NEL WISCONSIN'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8581310269569470957</id><published>2011-06-19T21:59:00.002+02:00</published><updated>2011-06-19T22:03:27.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>TAGLIA E INCOLLA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Ws4JW4O0ILo/Tf5WAp1bohI/AAAAAAAAETI/slGRPLKB5Ig/s1600/CDM%2B455.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 206px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ws4JW4O0ILo/Tf5WAp1bohI/AAAAAAAAETI/slGRPLKB5Ig/s400/CDM%2B455.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620023954234909202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Warp records non delude le aspettative. &lt;br /&gt;In attesa dell’ennesimo Brian Eno – il guru dell’ambient farà uscire il suo “Drums Betwwen The Bells” il prossimo 20 giugno – e dei nuovi lavori di Gonjasufi e di Flying Lotus, tra le rivelazioni dell’anno passato, l’etichetta di Sheffield ospita il sorprendente ritorno dei Seefeel.&lt;br /&gt;Quindici anni di pausa, interrotti unicamente da un Ep dello scorso autunno, peraltro nulla di eccezionale, per questo eponymous che invece eccelle per qualità e intensità. &lt;br /&gt;Lunghe composizioni metalliche e dissonanti, come l’eccezionale singolo “Dead Guitars”, la cui trama gelida e industriale è a tratti squarciata dalla voce dreamy di Sarah Peacock, che eleva anche “Airless”, oppure le tessiture elettroniche di “Rip Run” (Aphex Twin, Boards Of Canada) e “Faults” (Autechre).&lt;br /&gt;Notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restando nel campo dell’elettronica, segnaliamo inoltre il clamore suscitato dal terzo album degli australiani Cut Copy, da Melbourne, che – nome omen – fanno del “taglia e incolla” il loro manifesto artisitico: nel singolo “Take Me Over” assemblano, con esiti francamente raccapriccianti, addirittura un brano di Madonna e con uno dei Fleetwood Mac, mentre in “Where I’m Going” l’incipit è quello di “I’m Waiting For The Man” dei Velvet Underground. Sacrilegio.&lt;br /&gt;Il loro sound è elementare e si ispira agli anni Ottanta, in particolare alla dance sintetica di New Order e Pet Shop Boys.&lt;br /&gt;Si salvano un paio di episodi e l’iniziale “Need You Now”, che per la verità non suona nuova alle nostre orecchie.&lt;br /&gt;Dove l’abbiamo già sentita?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8581310269569470957?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8581310269569470957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8581310269569470957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8581310269569470957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8581310269569470957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/06/taglia-e-incolla.html' title='TAGLIA E INCOLLA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ws4JW4O0ILo/Tf5WAp1bohI/AAAAAAAAETI/slGRPLKB5Ig/s72-c/CDM%2B455.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1072594271186254613</id><published>2011-06-13T15:01:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T15:02:08.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-46NYRA8ynnQ/TfYKREw0ZSI/AAAAAAAAETA/yDRiLVc-vGs/s1600/am%2B-%2Bsuck%2Band.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-46NYRA8ynnQ/TfYKREw0ZSI/AAAAAAAAETA/yDRiLVc-vGs/s400/am%2B-%2Bsuck%2Band.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617688873643828514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando il nostro recensore di fiducia, CJ, ha lasciato spazio a Big per l'ultima strepitosa opera di Vinicio Capossela, ho pazientemente aspettato il mio turno. Che è arrivato, per mia iniziativa, con il quarto album degli Arctic Monkeys, tra le band più amate e allo stesso tempo detestate della scena inglese: un disco attesissimo dopo il deludente Humbug, disco della presunta maturità artistica e svolta hard non del tutto riuscita. &lt;br /&gt;Come sempre è il web, che li portò a vendere un milione di copie dell'album di debutto senza alcuna campagna di lancio e in puro stile indie, il canale di diffusione preferito dal quartetto inglese, sul cui sito ufficiale è possibile ascoltare gratuitamente l'album.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Diciamolo subito, nonostante la forte tentazione di replicare alle consuete stroncature esagerate di parte della critica musicale, non riesco proprio a parlare di disco epocale. &lt;br /&gt;Suck It And See è un disco che promette bene con un incipit formidabile, l'apertura dell'indovinata ballata psichedelica She's Thunerstorm, ma - pur rimanendo su uno standard accettabile - non mantiene del tutto le promesse, alternando pezzoni stoner (Brick by Brick, sgangheratamente retrò, e la cupa, potente ma non geniale Don't Sit Down Cause I've Moved Your Chair) a melodie più indovinate (Reckless Serenade, un pò brit pop e un pò R.E.M., Piledirver Waltz, That's Where You're Wrong e la title-track Suck It All And See, alla Morrissey).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alex Turner racconta di essersi ispirato ad artisti come Nick Cave, John Cale, Lou Reed, David Bowie e Leonard Cohen. &lt;br /&gt;Esagerato.&lt;br /&gt;Però si coglie un tentativo di svolta verso la canzone d'autore, un paradosso se si analizzano invece i testi all’insegna del nonsense e l’assoluto disimpegno, forse suggerito dal soggiorno in California per la registrazione del disco, con la supervisione di James Ford.&lt;br /&gt;La solarità e le sonorità della Orange County - psichedelia, atmosfere surf e il sound melanconico e struggente di gruppi come Red House Painters e American Music Club - si scorgono infatti dietro le chitarre e i coretti di Suck It And See. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il titolo dell'album sta suscitando qualche polemica negli States – almeno nelle zone piu’ puritane e bacchettone degli States - dopo che alcuni negozi hanno deciso di censurarlo o addirittura di non metterlo in vendita. “Certi supermarket ci hanno detto che il titolo del disco è irrispettoso e maleducato. Pensano che sia incivile, così in America in alcuni negozi ci metteranno sopra un adesivo, un adesivo di quelli grossi”, ha spiegato Turner. &lt;br /&gt;Operazione tutt’altro che facile, dal momento che la cover, ispirata al White Album dei Beatles, è completamente bianca con il titolo nel mezzo.&lt;br /&gt;Controcorrente David Letterman, che chiede alle scimmie artiche: "E' il classico disco per il Natale?", prima di lasciare la scena ai muri di chitarre delle scimmie artiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I wanna rock'n'roll brick by brick.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DJ Paulette&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1072594271186254613?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1072594271186254613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1072594271186254613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1072594271186254613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1072594271186254613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/06/quando-il-nostro-recensore-di-fiducia.html' title=''/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-46NYRA8ynnQ/TfYKREw0ZSI/AAAAAAAAETA/yDRiLVc-vGs/s72-c/am%2B-%2Bsuck%2Band.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-901964511984726742</id><published>2011-06-08T23:07:00.003+02:00</published><updated>2011-10-31T15:01:38.437+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>SORNIONE</title><content type='html'>“Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”: era il titolo di un album degli emiliani Skiantos, album tutt’altro che indimenticabile ma che conteneva un pezzo cult come “Sono un ribelle mamma”, sulla stessa falsariga di “Sui giovani d’oggi ci scatarro su” degli Afterhours.&lt;br /&gt;Ci viene in mente quel titolo ascoltando il nuovo lavoro di Daniele Silvestri, intitolato S.C.O.T.C.H. e con in copertina lo stesso Silvestri appiccicato a un muro intonacato di rosso grazie a un bel pò di nastro adesivo. &lt;br /&gt;Ci piacciono infatti l’intelligenza e l’ironia che traspaiono da questa opera matura del cantautore romano, il suo impegno non urlato – così lontano dagli inni caciaroni di alcuni - e il suo senso della misura – così lontano dalla verbosità eccessiva di altri. Persino le tante collaborazioni in questo caso non appesantiscono un’opera fresca, leggera, gradevole. &lt;br /&gt;Il disco si apre con l’intimità di “Le navi” e con un duetto quasi britpop con l’amico Niccolò Fabi in “Sornione”, che si risolve in un delizioso amalgama di voci e di umori: “Non è prevista l'onestà/e se ti guardi intorno/mi darai ragione/e va di moda la sincerità/ma solo quando/è urlata alla televisione”. &lt;br /&gt;“Cos’è questa cosa qua” ha un tono scanzonato e naif alla Samuele Bersani – un altro dei piu’ bravi della loro generazione – e la successiva “Fifty Fifty” è invece una delle sue classiche filastrocche.&lt;br /&gt;L’album entra nel vivo con la ballata “Acqua stagnante” – tra i brani migliori insieme a “Acqua che scorre”, che si avvale della voce tagliente di Diego Mancino – e con quella “Precario è il mondo” già sentita in tv da Fazio e Saviano (qui con Raiz, ex-voce degli Almamegretta).   &lt;br /&gt;Dopo un paio di cover da Paoli (divertente “La gatta” trasformata in “La chatta”, con tanto di telefonata allo stesso Paoli che poi fa un cameo) e da Gaber (“Io non mi sento italiano”, per tornare all’incipit di questa recensione…), parte il rock di “Monito(r)”, che ha un bel tiro e auspica la ribellione della penna del presidente Napolitano, al momento della firma in calce a leggi e decreti ad personam. &lt;br /&gt;E ancora: il singolo “Ma che discorsi”, la title-track con la voce recitante di Servillo e Camilleri, un paio di episodi minori e infine l’amaro epilogo di “Questo paese”, impreziosito dal piano di Stefano Bolllani: “Non c'è nei discorsi di chi vado a votare/&lt;br /&gt;se grandezza ce n'è non si riesce a vedere/così hai voglia a cercarla tra i mille canali/sia su quelli analogici che sui digitali/ma non serve aumentare la definizione/per vedere più grande un coglione”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-901964511984726742?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/901964511984726742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=901964511984726742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/901964511984726742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/901964511984726742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/06/sornione.html' title='SORNIONE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6794508814111174150</id><published>2011-05-29T20:37:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T09:08:12.211+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>BUONI PER UNA SOLA STAGIONE</title><content type='html'>I reduci dell’epica grunge, quella fantastica stagione che improvvisamente portò la lontana Seattle – Seattle è situata nello spigolo nord-ovest degli States, a uno sputo da Vancouver, Canada - al centro del mondo, non se la passano poi così male.&lt;br /&gt;Mark Lanegan è molto attivo, diviso tra la carriera solista, duetti illustri (con Isobel Campbell dei Belle &amp; Sebastian) e progetti collaterali (Gutter Twins, con Greg Dulli degli Afghan Whighs). Mark Arm, definitivamente archiviati i gloriosi Mudhoney, sta lavorando al terzo album dei Monkeywrench. Chris Cornell, dopo l’addio agli Audioslave e un paio di dimenticabili episodi solisti, ha preannunciato la reunion dei Soundgarden.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è senza dubbio Dave Grohl il baricentro della scena. &lt;br /&gt;Dopo la tragica fine di Kurt Cobain, l’ex-batterista dei Nirvana è stato l’anima di importanti progetti quali Queens Of The Stone Age (con Josh Homme dei Kyuss) e Them Crooked Voltures, e ha fondato i Foo Fighters, di cui è anche voce e leader.&lt;br /&gt;I Foo’s suonano un rock’n’roll elementare, diretto e senza fronzoli: strofa-ritornello-strofa-ritornello. Magari non originale, anzi davvero poco originale, ma onesto. Quest’ultimo Wasting Light ricalca lo schema dei dischi precedenti, con un sound ruvido come alle origini, e come quelli non mancherà di mietere grande successo, di pubblico e di critica (è da anni che ripetono le stesse cose, che poi sono l’ABC del rock, ma di stroncature neanche a parlarne; anzi, qualcuno addirittura ha paragonato questo album a Led Zeppelin II…). &lt;br /&gt;In apertura, tre-quattro pezzi adrenalinici che entrano di diritto nel loro repertorio live (Bridge Burning, il singolo Rope, Dear Rosemary e l’abrasiva e potente White Limo) e nel palinsesto di MTV. &lt;br /&gt;Nella seconda parte, monocorde e priva di colpi di coda, prevale la noia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si muove su tutt’altro registro Eddie Vedder, che reduce da una lunga tournee con i Pearl Jam si è ritirato nella solitudine intimista di Ukulele Songs, una raccolta di canzoni acustiche, brevissime, nemmeno due minuti per ognuna; fragili e sussurrate, in qualche caso solo uno schizzo o una pennellata, come qualcosa di non finito. &lt;br /&gt;Difficile non innamorarsi di brani come Longing To Belong o Goodbye, con la voce meravigliosa del nostro e il suono struggente e un po’ country dell’ukulele, suo unico compagno di viaggio, a eccezione del cameo di Cat Power in Tonight You Belong To Me e di Glen Hansard in Sleepless Nights (cover degli Everly Brothers). In chiusura, Dream A Little Dream di Louis Armstrong.&lt;br /&gt;Piu’ che Neil Young, i riferimenti sembrano qui Woody Guthrie e il menestrello John Fahey.&lt;br /&gt;Tuttavia l’album regge a fatica la lunga distanza e si arriva alla fine con la sensazione che manchi qualcosa o che sarebbe stato meglio un EP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due dischi di genere, di quelli che non fanno la storia.&lt;br /&gt;Buoni per una sola stagione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6794508814111174150?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6794508814111174150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6794508814111174150' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6794508814111174150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6794508814111174150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/buoni-per-una-sola-stagione.html' title='BUONI PER UNA SOLA STAGIONE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8875038176580371820</id><published>2011-05-29T20:35:00.001+02:00</published><updated>2011-10-08T15:25:48.211+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='polveri sottili'/><title type='text'>POLVERI SOTTILI, 01</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-WdUhi8ehYNs/TeKSKEUDQuI/AAAAAAAAESU/BDtRR0_NXYs/s1600/POLVERI.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 350px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-WdUhi8ehYNs/TeKSKEUDQuI/AAAAAAAAESU/BDtRR0_NXYs/s400/POLVERI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612208787311248098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Della proposta di spostare in Padania un paio di Ministeri sapete già, così come della promessa di una cancellazione di tutte le multe causa Ecopass. &lt;br /&gt;Questo blog, tuttavia, è in grado di svelare le ulteriori, straordinarie idee che i leader del centrodestra hanno studiato allo scopo di ribaltare il risultato del primo turno delle elezioni per il sindaco di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 – Con ogni probabilità, Milano sarà la nuova capitale del Canada. I distretti di Toronto e Montreal si sarebbero già dichiarati d’accordo. Qualche resistenza ancora da Vancouver. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 – Saranno annessi a Milano i territori istriani e il Sud Tirolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Dall’anno prossimo, si svolgeranno a Milano la Triennale di Venezia e il Festival di Cannes: per questo motivo, saranno piantati sul Naviglio Grande oltre mille palme da dattero. Problemi, invece, per il trasferimento il GP del Belgio e del Carnevale di Rio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Pisapia vuole “La Stanza del Buco”? La Moratti farà di meglio. Finanzierà la costruzione di un tunnel superveloce per collegare direttamente Milano ai bordelli di Lugano e Mendrisio, che saranno raggiungibili in soli venti minuti. &lt;br /&gt;E’ allo studio, inoltre, l’apertura di alcune succursali meneghine. &lt;br /&gt;Titolo del progetto “La Topa Km Zero”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 – Rottamazione dei mutui prima casa. Basterà presentarsi a Palazzo Marino con la documentazione completa e il Comune si accollerà il pagamento di tutte le rate residue, oltre ad occuparsi della cancellazione dell’ipoteca. &lt;br /&gt;E’ prevista una franchigia di 500 euro per le cifre superiori a 100.000 Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 – Per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, maxisanatoria per le note sul registro. I ragazzi potranno inoltre viaggiare in scooter senza casco e senza patentino, ma sarà vietato trasportare oltre tre passeggeri sul sellino posteriore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 – Verrà ricostruita a Milano la Piramide di Cheope. &lt;br /&gt;Masso per masso, schiavo per schiavo, comunista per comunista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8875038176580371820?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8875038176580371820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8875038176580371820' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8875038176580371820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8875038176580371820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/polveri-sottili-01.html' title='POLVERI SOTTILI, 01'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WdUhi8ehYNs/TeKSKEUDQuI/AAAAAAAAESU/BDtRR0_NXYs/s72-c/POLVERI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7581455780429259626</id><published>2011-05-24T04:55:00.003+02:00</published><updated>2011-05-24T04:55:58.691+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Pisapia, l'ha fatto lui il buco nell'ozono. Così, per fare una cattiveria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7581455780429259626?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7581455780429259626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7581455780429259626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7581455780429259626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7581455780429259626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/pisapia-lha-fatto-lui-il-buco-nellozono.html' title=''/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8783299702031891509</id><published>2011-05-24T04:53:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T15:24:19.231+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>NIU' FOLK</title><content type='html'>Dopo la piacevole ospitata di Big, che ringraziamo per la sua bellissima recensione dell’ultimo lavoro di Vinicio Capossela, torna il vostro recensore con un uno-due da knock out.&lt;br /&gt;Fleet Foxes e Okkervil River sono infatti – insieme agli attesissimi Bon Iver - tra le bands piu’ interessanti del variegato panorama folk-rock americano, ed escono quasi in contemporanea con un nuovo album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi vengono da Seattle, incidono per Sub Pop/Bella Union e provano a bissare lo straordinario successo di pubblico e di critica ottenuto con il loro disco omonimo di debutto del 2008 (c’è chi giurò che sarebbero diventati “il grande classico dell’Americana del nuovo decennio”). &lt;br /&gt;Questo “Helplessness Blues” (il blues della vulnerabilità) ripropone un folk barocco e allo stesso tempo leggero, morbido e flautato, fatto di cori e melodie ariose; solidamente ispirato al mondo hippy degli anni ’70 (Crosby, Stills &amp; Nash, Byrds, Beach Boys, Tim Buckley) e con sfumature di prog inglese da battaglia (Roy Harper, Fairport Convention).  &lt;br /&gt;Tra le perle del disco, la title-track, quasi gospel, l’arrangiatissima The Shrine / An Argument, Blue Spotted Tail e The Plains/Bitter Dancer. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre bravi anche i secondi, da Austin Texas, assai piu’ esperti e navigati - questo I Am Very Far è il loro sesto lavoro sulla lunga distanza - ma anch’essi alla ricerca di suoni magici e fuori dal tempo, lontani dalle mode e dalle esigenze del mercato discografico. &lt;br /&gt;L’incedere marziale di The Valley/Rider (meglio la seconda) e il soul languido della brutta Piratess introducono un’opera contraddittoria, disorientante e coraggiosa, anche se a volte sovraccarica: davvero quello che non ti aspettavi da un gruppo che ci aveva abituato a un sound minimalista, asciutto e scarno. &lt;br /&gt;Lay Of The Survivor ci riporta in territori conosciuti, ma è solo un trucco, e le successive White Shadow Waltz e We Need A Mith sono cavalcate che esplodono solo nel finale. Per fortuna c’è Mermaid, la classica ballata in stile Sheff. L’album si chiude con la straordinaria Wake And Be Fine, psichedelica anni ’70, e l’ostica e altalenante The Rise.&lt;br /&gt;E’ un ascolto difficile, probabilmente influenzato dalla musica degli Arcade Fire. &lt;br /&gt;Merita tempo per essere capito.&lt;br /&gt;E noi il tempo lo abbiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8783299702031891509?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8783299702031891509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8783299702031891509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8783299702031891509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8783299702031891509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/niu-folk.html' title='NIU&apos; FOLK'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4420071131077361019</id><published>2011-05-15T12:11:00.002+02:00</published><updated>2011-10-23T15:24:55.363+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>LA RECENSIONE DI BIG: VINICIO CAPOSSELA</title><content type='html'>Quando il nostro recensore di fiducia, CJ, mi ha detto che per questa settimana avrei dovuto sostituirlo con un pezzo sul nuovo lavoro di Vinicio Capossela, mi sono stramaledetto per avergliene parlato. &lt;br /&gt;Recensire Capossela non è facile nemmeno per i critici musicali “veri”, figurarsi per me. E poi quest’ultimo lavoro è davvero complesso e immenso, denso e stracolmo di suoni, voci e parole: forse la summa di un’intera carriera. &lt;br /&gt;Ma tant’è, e quindi mi metto all’opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Marinai, Profeti e Balene” è una sorta di concept diviso in due parti, per un totale di diciannove canzoni e circa un’ora e mezza di musica, che hanno per tema il mare - con particolare riferimento alle opere di Melville (Moby Dick su tutte) - e la mitologia omerica. &lt;br /&gt;L’incredibile varietà di generi musicali, le particolarissime sonorità, ottenute con stratificazioni di strumenti rock, strumenti classici e “strumenti” inventati (lumachine di mare, pentoline, ondioline, teste di moro!), l’uso costante dei cori, a volte in chiave quasi operistica, e l’affabulazione ininterrotta di Capossela lo rendono il disco meno “facile” del nostro.&lt;br /&gt;Quindi rilassatevi, sedetevi in poltrona, abbassate le luci, tenete a portata di mano il libretto dei testi – non dovete perdervi neanche una parola - e una bottiglia di rum invecchiato (io consiglio un Brugal Extra Viejo Gran Reserva, ma se siete ricchi andate direttamente sullo Zacapa Centenario).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vecchia baleniera Pequod inizia il viaggio con l’impatto devastante, cupo e disperato de “Il Grande Leviatano” (“io vidi spalancarsi la bocca dell’inferno”) e prosegue con due brani più lievi, in particolare con il divertissement anni  ’30 di “Pryntyl”, per approdare al non sense di “Polpo d’Amor”, la cui musica è stata scritta da Burns e Convertino dei Calexico. &lt;br /&gt;Il momento topico del disco è “La Bianchezza della Balena”: “niente è più terribile di questo colore, una volta separato dal bene”. E in questa dicotomia lacerante, tra purezza e scandalo, tra bianco e nero, tra demonio e santità, tra cielo e mare – che sta alla base del disco e di tutte le sue opere, forse della sua vita - Capossela inchioda i suoi personaggi e le sue storie, sempre alla ricerca di qualcosa che non si trova, sempre ad un passo dal baratro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notevolissima anche “Billy Budd”, blues sgangherato impreziosito dalla chitarra di Marc Ribot; poi tra citazioni di personaggi biblici (“Job”) e omerici (“La lancia del Pelide”, quieta canzone d’amore), si conclude il disco 1 e inizia il disco 2, nel quale vengono introdotti strumenti di tradizione greca (lyra, daoulaki, flauti), a sottolineare le parabole mitologiche (la struggente “Le Pleiadi”, “Aedo”, “Dimmi Tiresia”, “Goliath” e infine “Vinocolo”, autentico sabba etilico). &lt;br /&gt;Tra un brano tropicale (“Calypso”) e la filastrocca/minuetto “La Madonna delle conchiglie”, l’enciclopedica opera si avvia alla fine. In “Nostos” c’è l’esaltazione del viaggio di Ulisse, ma è l’ultimo brano, “Le Sirene”, a togliere il fiato (confesso di essermi ritrovato con gli occhi lucidi la prima volta che l’ho ascoltata… e pensare che una volta ascoltavo i gruppi hardcore di Washington): pianoforte, viola e contrabbasso, quasi a sottrarre tutto quello che viene prima (i suoni, i rumori, le idee) per lasciare Capossela nudo, indifeso, spossato per il lungo viaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire ancora? &lt;br /&gt;Un disco enorme, non per la mole, ma per il coraggio, i mille spunti che offre, la genialità sempre presente, il lavoro di ricerca sui testi davvero di altissimo livello. Tolti due o tre momenti a mio parere minori, siamo in presenza di un lavoro davvero importante. &lt;br /&gt;In spiccioli, 5 stelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmato: Big&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4420071131077361019?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4420071131077361019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4420071131077361019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4420071131077361019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4420071131077361019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/la-recensione-di-big-vinicio-capossela.html' title='LA RECENSIONE DI BIG: VINICIO CAPOSSELA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7986710153033759751</id><published>2011-05-08T15:42:00.000+02:00</published><updated>2011-05-08T15:43:21.038+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>LA MALEDIZIONE DEL SECONDO ALBUM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-jPcgeUOkKyc/Tcad1PqMGgI/AAAAAAAAER0/QTerP2beGIc/s1600/Glasvegas_cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-jPcgeUOkKyc/Tcad1PqMGgI/AAAAAAAAER0/QTerP2beGIc/s400/Glasvegas_cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604340324371274242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Colpisce tutti, senza fare sconti a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A noi di PiacenzaSera l’album di debutto dei newyorchesi Cold Cave (Love Comes Close, 2009) era piaciuto: minimale e diretto, senza troppi fronzoli. &lt;br /&gt;Questo seguito, intitolato Cherish The Light Years, invece delude profondamente – malgrado alcuni episodi non trascurabili - per la piattezza di una sound synth-wave che pare la fotocopia di New Order e Depeche Mode (ascoltare Underworld USA).&lt;br /&gt;Peccato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i Glasvegas - il cui nome è un gioco di parole tra Las Vegas e la loro città natale, Glasgow; ma poi sono emigrati a Santa Monica, L.A., California – si ispirano agli anni Ottanta (Ultravox, Simple Minds, Cocteau Twins, Jesus &amp; Mary Chain). &lt;br /&gt;Giungono con fatica al secondo lavoro, dopo il debutto omonimo del 2008 e un minilp natalizio dello stesso anno intitolato A Snowflake Fell.&lt;br /&gt;Il primo singolo Euphoria, Take My Hand, una ballata brit molto languida ed emotiva, alla Suede o Pulp, non prometteva certamente un capolavoro. &lt;br /&gt;Purtroppo Euphoric Heartbreak conferma le previsioni piu’ fosche, collezionando brani piuttosto scontati, tronfi ed enfatici, con arrangiamenti che presentano una sovrastruttura talmente complessa da risultare difficilmente digeribili. &lt;br /&gt;Sono pochi i pezzi che si salvano dalla mediocrità generale di questa grandeur davvero ingiustificata (Change? I Feel Wrong – Homosexuality Part 1?, gli episodi dove non a caso staccano la spina).&lt;br /&gt;Anzi, forse nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7986710153033759751?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7986710153033759751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7986710153033759751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7986710153033759751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7986710153033759751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/la-maledizione-del-secondo-album.html' title='LA MALEDIZIONE DEL SECONDO ALBUM'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jPcgeUOkKyc/Tcad1PqMGgI/AAAAAAAAER0/QTerP2beGIc/s72-c/Glasvegas_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4194617220812640767</id><published>2011-05-08T15:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-08T15:42:17.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>ORA</title><content type='html'>Amici e nemici ci accusano di parlare di dischi poco conosciuti. Il vecchio Steve, per esempio, ironizza pungente come sempre: “insomma, vi siete fatti la solita borsa in nome di un elitarismo musicale giovanilistico”.&lt;br /&gt;Così, in attesa di dedicarci alla consueta sfornata di primavera – sono tantissime le uscite che meritano attenzione: Foo Fighters, Fleet Foxes, Sonic Youth, Cold Cave, Glasvegas, Mogwai, Panda Bear, Erland &amp; The Carnival, e ancora Cut Copy, Akron Family, Esben &amp; The Witch – abbiamo ascoltato il recente parto di uno dei big della scena italiana, Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti (non potevate chiederci di dedicarci a un Vasco sempre più bolso, oppure all’ultimo Ligabue, uguale al penultimo Ligabue e al terzultimo Ligabue, per non andare più indietro), anche perché incuriositi dalle recensioni positive di alcuni siti di ispirazione rock (Soundsblog e Indieforbunnies su tutti).&lt;br /&gt;“Ora” è un disco allegro, gradevole, orecchiabile e danzereccio (per alcuni è uno dei dischi piu’ dance di Lorenzo). &lt;br /&gt;Lui è uno che non si risparmia, che si espone, senza paura di apparire patetico o ridicolo. E questo ci piace. Ci piace la sua vena piu’ cantautoriale: Le tasche piene di sassi e l’ispirata Un’illusione non sfigurerebbero nel repertorio di De Gregori, Ora e l’atipico primo singolo Tutto l'amore che ho (alla Gorillaz)  ne mettono in mostra il mestiere, e infine la ballata Quando sarò vecchio, tra Brassens e De Andrè, con la quale abbandona il buonismo Veltroniano del quale è stato per anni indiscutibile alfiere (“Quando sarò vecchio sarò vecchio/Nessuno dovrà più venirmi a rompere i coglioni “). Divertono anche cinque-sei pezzi, tutti potenziali singoli-killer/tormentoni estivi: l’opener Megamix – con il ritornello “E’ questa la vita che sognavo da bambino/Un po’ di apocalisse e un po’ di Topolino” – oppure il rock scontatissimo eppure irresistibile di Il più grande spettacolo dopo il big bang (che vi dicevo dello sprezzo del ridicolo?), Io danzo e Spingo il tempo al massimo, che pompano come fossero i Chemical Brothers.&lt;br /&gt;Quello che ci piace meno è la consueta eccessiva verbosità – lo ammette lui stesso: “quanta roba scritta ci sta qui dentro”-, le frasi fatte e i clichè (“Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri”, “Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò”) , le troppe citazioni letterarie o musicali (“Ogni cosa è illuminata”, “La risposta che soffia nel vento”, e così via). Ci piacciono poco anche alcuni riempitivi come Amami, Dabadabadance e Go!!!!!!! &lt;br /&gt;E poi, purtroppo, i soliti duetti, tra gli episodi meno riusciti del lavoro: con Cremonini in I pesci grossi, con Carboni in L’Elemento Umano (“Si vince, si perde/Si pestano merde”), con Amadou e Mariam (africani del Mali) per il trito tribalismo di La bella vita (La belle vie) e con Michael Franti (ex-Sperhead) in Battiti di ali di farfalla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4194617220812640767?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4194617220812640767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4194617220812640767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4194617220812640767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4194617220812640767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/05/ora.html' title='ORA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3369440952940674486</id><published>2011-04-18T20:34:00.004+02:00</published><updated>2011-10-31T15:02:11.293+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>LOW, DI NOME E DI FATTO</title><content type='html'>Reduci dall’improvvida svolta elettronica e antimilitarista di Drums And Guns di quattro anni orsono, la band del Minnesota torna alle sue radici, ovvero alle sonorità slowcore (Slint, Codeine, Red House Painters) che ne avevano caratterizzato i fulgidi esordi. &lt;br /&gt;A rimarcare la scelta, C’mon è stato registrato per Sub Pop – che recentemente non sbaglia un colpo, dai Beach House allo splendido album solista di J.Mascis - al Sacred Heart Studio, una chiesa cattolica sconsacrata nella loro Duluth, che già tenne a battesimo il capolavoro Trust.&lt;br /&gt;In apertura, il bellissimo singolo Try To Sleep, pervaso da un’atmosfera sognante ma tutt’altro che cupa, anzi quasi pop: qualche maligno ha notato una certa somiglianza con Sunday morning dei Velvet Underground. &lt;br /&gt;Dal folk-rock di You See Everything e Witches, quest’ultima impreziosita dalla chitarra slide dei Wilco, Nels Cline, e dal banjo di Dave Carroll, al gospel postmoderno di Especially Me (“some songs feel like butter/some songs sound like cake/this little number is for your sake”), Nightingale e $20 (“The dream is enough/The price is too much/But it's nothing to us/My love is for free, my love”), sino all’ipnotica MajestyMagic, la successione dei pezzi non soffre cadute di tensione, malgrado l’estrema lentezza, la semplicità delle composizioni e il canto soffuso di Alan Sparhawk e Mimi Parker, nella vita marito e moglie (la band si è divertita a sfruttare per le registrazioni anche i giochi dei figli della coppia). &lt;br /&gt;Pare proprio di restare in sospensione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3369440952940674486?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3369440952940674486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3369440952940674486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3369440952940674486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3369440952940674486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/lento.html' title='LOW, DI NOME E DI FATTO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7426912722498543536</id><published>2011-04-15T22:46:00.007+02:00</published><updated>2011-04-16T14:08:01.517+02:00</updated><title type='text'>LEZIONI DI BARBA</title><content type='html'>Qualche giorno fa, B. - nella sua veste di Tycoon, di archetipo dell’uomo di successo - ha intrattenuto una platea di “giovani talenti” con una piccola ma significativa lezione di stile, dispensando consigli tricologici ad alcuni degli studenti con calvizie incipiente, ha chiarito che su un abito blu non si mettono mai le scarpe marroni, che la cravatta «non deve spuntare da sotto la giac­ca» di cui «bisogna abbottona­re solo i primi due bottoni» ,e ha spiegato di non gradire gli uomi­ni con la barba, perché «na­sconde il volto, come se si aves­se una malformazione o si vo­lesse celare qualcosa» (dal web).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cj non è d'accordo e mette in fila una personalissima classifica delle sue barbe preferite di tutti i tempi (ancora in costruzione...)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7426912722498543536?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7426912722498543536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7426912722498543536' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7426912722498543536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7426912722498543536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/qualche-giorno-fa-b.html' title='LEZIONI DI BARBA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4069084150487322784</id><published>2011-04-15T22:46:00.001+02:00</published><updated>2011-04-15T22:46:33.871+02:00</updated><title type='text'>20 - MONTY PITHON</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-POIgHQXgQSw/TaiupKxhTkI/AAAAAAAAEQU/1YuDc5862-Q/s1600/monty_python_430.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 279px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-POIgHQXgQSw/TaiupKxhTkI/AAAAAAAAEQU/1YuDc5862-Q/s400/monty_python_430.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595914559297769026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4069084150487322784?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4069084150487322784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4069084150487322784' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4069084150487322784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4069084150487322784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/20-monty-pithon.html' title='20 - MONTY PITHON'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-POIgHQXgQSw/TaiupKxhTkI/AAAAAAAAEQU/1YuDc5862-Q/s72-c/monty_python_430.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-9218261627692968923</id><published>2011-04-15T22:45:00.008+02:00</published><updated>2011-04-16T14:07:31.666+02:00</updated><title type='text'>19 - IL NUMERO UNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-MzAwAVuB_CA/TamGfN8TrOI/AAAAAAAAERU/COztjviiCBY/s1600/numero%2Buno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 284px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-MzAwAVuB_CA/TamGfN8TrOI/AAAAAAAAERU/COztjviiCBY/s400/numero%2Buno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596151882861227234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-9218261627692968923?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/9218261627692968923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=9218261627692968923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/9218261627692968923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/9218261627692968923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/19-il-numero-uno.html' title='19 - IL NUMERO UNO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MzAwAVuB_CA/TamGfN8TrOI/AAAAAAAAERU/COztjviiCBY/s72-c/numero%2Buno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4316211745594941197</id><published>2011-04-15T22:44:00.006+02:00</published><updated>2011-04-16T14:11:46.620+02:00</updated><title type='text'>18 - GOYA E LEONARDO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-gH5bzzhIRfo/TamHIw-KYnI/AAAAAAAAERc/0ZF2Dookjzk/s1600/goya2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 351px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-gH5bzzhIRfo/TamHIw-KYnI/AAAAAAAAERc/0ZF2Dookjzk/s400/goya2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596152596638884466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-et5OcCpseow/TamEzuttuSI/AAAAAAAAEQ0/K5aQxsp-vos/s1600/Self-Portrait-in-Old-Age%252C-Leonardo-da-Vinci%252C-1512.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-et5OcCpseow/TamEzuttuSI/AAAAAAAAEQ0/K5aQxsp-vos/s400/Self-Portrait-in-Old-Age%252C-Leonardo-da-Vinci%252C-1512.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596150036232517922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4316211745594941197?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4316211745594941197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4316211745594941197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4316211745594941197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4316211745594941197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/18-goya.html' title='18 - GOYA E LEONARDO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gH5bzzhIRfo/TamHIw-KYnI/AAAAAAAAERc/0ZF2Dookjzk/s72-c/goya2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4020290027572756473</id><published>2011-04-15T22:43:00.004+02:00</published><updated>2011-04-16T14:14:21.291+02:00</updated><title type='text'>17 - RENZO PIANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-3NAOFRJVuY0/TamH8CQKCkI/AAAAAAAAERk/nzJleqejI_E/s1600/20101115_premio_renzo_piano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 288px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-3NAOFRJVuY0/TamH8CQKCkI/AAAAAAAAERk/nzJleqejI_E/s400/20101115_premio_renzo_piano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596153477451090498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4020290027572756473?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4020290027572756473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4020290027572756473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4020290027572756473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4020290027572756473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/17-leonardo.html' title='17 - RENZO PIANO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3NAOFRJVuY0/TamH8CQKCkI/AAAAAAAAERk/nzJleqejI_E/s72-c/20101115_premio_renzo_piano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2071123935913554028</id><published>2011-04-15T22:43:00.003+02:00</published><updated>2011-04-15T22:44:14.901+02:00</updated><title type='text'>16 - MR. E</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-IhXW58SbgAs/TaiuGWPZ1wI/AAAAAAAAEP0/IEqtilXa64o/s1600/eels2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-IhXW58SbgAs/TaiuGWPZ1wI/AAAAAAAAEP0/IEqtilXa64o/s400/eels2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595913961080477442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2071123935913554028?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2071123935913554028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2071123935913554028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2071123935913554028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2071123935913554028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/16-mr-e.html' title='16 - MR. 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PIERRE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-C7ii9FaW5-c/TaisbMEgLZI/AAAAAAAAEOc/NraWBmebb1c/s72-c/Henri%2BCartier-Bresson%2BL%2527Abbe%252520Pierre%252C%2525201994.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-928431345786493505</id><published>2011-04-15T22:35:00.001+02:00</published><updated>2011-04-15T22:36:34.387+02:00</updated><title type='text'>04 - IL CHE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Fq66whY1970/TaisOgGBmgI/AAAAAAAAEOU/VPWynOgN9qk/s1600/Burri_Che_Guevara.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 343px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-GRYSovyJWXw/TairlHzcEOI/AAAAAAAAEN8/h0RZdK-NC8I/s400/marx.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595911191246147810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aBXqUo3Qc1U/TairdL-HRdI/AAAAAAAAEN0/TC5KS-7O1bk/s1600/dio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 231px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aBXqUo3Qc1U/TairdL-HRdI/AAAAAAAAEN0/TC5KS-7O1bk/s400/dio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595911054925710802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5286718418715982884?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5286718418715982884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5286718418715982884' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5286718418715982884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5286718418715982884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/01-dio-e-marx-pari-merito.html' title='01 - MARX E DIO (A PARI MERITO)'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-GRYSovyJWXw/TairlHzcEOI/AAAAAAAAEN8/h0RZdK-NC8I/s72-c/marx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2686111923488522393</id><published>2011-04-10T23:54:00.001+02:00</published><updated>2011-04-10T23:55:46.938+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>UN NUOVO VACCINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-dXItISj5tDk/TaInSH3em4I/AAAAAAAAENs/i75GHTEU5mM/s1600/The-Vaccines.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 273px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-dXItISj5tDk/TaInSH3em4I/AAAAAAAAENs/i75GHTEU5mM/s400/The-Vaccines.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594076879450446722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si sono già guadagnati, indubbiamente, il Grammy – dovrebbero inventarlo, se già non esiste… - come miglior titolo dell’anno: “Che cosa vi aspettavate dai Vaccines?”, che sia il parto di un genio del marketing oppure la prova di un reale terrore di non essere all’altezza di aspettative spropositate (sottinteso: non aspettatevi un capolavoro). &lt;br /&gt;Tante e tali erano le aspettative per il loro esordio – il piu’ atteso dell’anno dalla stampa britannica, che già li ha incoronati the next big thing, oppure i nuovi Libertines, preferendoli a bands come Chapel Club e Mirrors - che la tentazione di una feroce stroncatura per il recensore era forte. Tendenza rafforzata dall’ascolto ripetuto del primo singolo, la brevissima “Wreckin Bar (Ra Ra Ra)” (1’22’’!) in heavy rotation su Mtv, un’innocua rilettura del power pop alla Ramones con ammiccamenti al surf dei Beach Boys.&lt;br /&gt;E invece questi quattro esponenti della working class della periferia londinese – che presto saranno in tour con gli Arctic Monkeys - suonano un garage-rock godibile e divertente (Strokes, Billy Bragg) con venature dark e similitudini con la scena wave (Glasvegas, Franz Ferdinand, Interpol), e mettono insieme una manciata di pezzi niente male (If You Wanna, A Lack Of Understanding, Wetsuit, la irresistibile Post Break-Up Sex).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, liquidarli come l’ennesimo bluff della stampa britannica sarebbe ingeneroso, e dunque siamo disposti – magnanimi che siamo – a concedere credito ulteriore.&lt;br /&gt;Poi, per passare alla storia (del Dio Rock, si intende) servirà ben altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2686111923488522393?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2686111923488522393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2686111923488522393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2686111923488522393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2686111923488522393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/un-nuovo-vaccino.html' title='UN NUOVO VACCINO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dXItISj5tDk/TaInSH3em4I/AAAAAAAAENs/i75GHTEU5mM/s72-c/The-Vaccines.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7553228734490922664</id><published>2011-04-03T19:14:00.000+02:00</published><updated>2011-04-03T19:15:45.672+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>RAGAZZINI SFACCIATI</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/NItwaz0nLJA" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Il paesaggio brullo e desolato, l’atmosfera uggiosa, il vento che ti sferza la faccia e la pioggia, fitta e leggera, che non sembra nemmeno che ti stai bagnando, il gregge di pecore che attraversa pigramente la strada e ti tocca aspettare a motore spento, e fai anche un cenno con la mano al pastore che invece ti ignora, passa e va, il pub oscuro e fumoso con le panche di legno e i vecchi dalle gote rosse che urlano con un bicchiere di whisky tra le mani: Isola di Mull, Arcipelago delle Ebridi Interne, Scozia orientale.&lt;br /&gt;E’ qui che la band di Manchester si è ritirata per registrare l’atteso seguito di quel The Seldom Seen Kid – un estratto del quale, Grounds For Divorce, è stato scelto dai Coen per il trailer di Burn After Reading - che aveva stregato critica e pubblico, e questa scelta si riflette nell’intensa malinconia del loro nuovo lavoro (il quinto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamo il cuore dell’album, Jesus Is A Rochdale Girl/The Night Will Always Win, due ballate apparentemente semplici ma costruite su sfumature raffinate, quasi inafferrabili. &lt;br /&gt;Un consiglio: è un disco da ascoltare in cuffia, per meglio apprezzare la cura maniacale degli arrangiamenti, la precisione e lo stile dei dettagli, la raffinatezza delle sovrapposizioni tra trame classiche, effetti digitali e campionamenti. Come nell’iniziale ed epica The Birds, costruita sul crescendo lento e inesorabile di un'unica nota ripetuta che culmina in un trionfo solenne di archi e di synth. Grande sfoggio di classe anche in Lippy Kids (narra ricordi di infanzia nei cortili tra le alte case in mattoni rossi della operosa città inglese) e nella conclusiva Dear Friends (un omaggio del leader Guy Garvey ai suoi compagni di viaggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stelle polari sono i capostipiti dell’art-rock britannico colto e ambizioso: Eno, Fripp, Wyatt, Sylvian. E soprattutto Gabriel: in The River la voce di Garvey ricorda in maniera davvero spaventosa quella dell’Arcangelo di Bath. &lt;br /&gt;Vero: svanito l’effetto novità, qua e là affiora il manierismo (With Love, Open Arms) o un’enfasi ingiustificata, una certa magniloquenza.&lt;br /&gt;La stessa critica mossa da sempre anche ai Genesis (ai Genesis di Gabriel, sia chiaro): e noi che abbiamo amato alla follia Foxtrot e Selling England By The Pound ci teniamo stretti anche gli Elbow.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7553228734490922664?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7553228734490922664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7553228734490922664' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7553228734490922664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7553228734490922664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/ragazzini-sfacciati.html' title='RAGAZZINI SFACCIATI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/NItwaz0nLJA/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-244327910979940857</id><published>2011-04-01T22:39:00.007+02:00</published><updated>2011-04-03T19:20:07.135+02:00</updated><title type='text'>HOW MUCH FOR THE WOMEN?</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/DbsMZecRgbI" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle scene piu' epiche dei Blues Brothers è quella che si svolge nel ristorante gestito da Fabolous.&lt;br /&gt;C'è una tranquilla famigliola borghese che sta cenando al suo tavolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PADRE: Cameriere? Senta. Per favore, maitre.&lt;br /&gt;FABULOUS: Sì, signore? Vanno bene le insalate?&lt;br /&gt;PADRE: Le insalate sono ottime. È... è solo che vorremmo... spostarci a un altro tavolo, un po' lontano da quei due signori.&lt;br /&gt;FABULOUS: Perché? Vi hanno disturbato?&lt;br /&gt;PADRE: No. È solo che... beh, francamente emanano uno spiacevole odore. Sì, insomma, puzzano da vomitare.&lt;br /&gt;FABULOUS: Voglia scusarmi. Vedo se riesco a trovarle un altro tavolo.&lt;br /&gt;PADRE: Grazie.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;JAKE: Quanto vuoi tu per bambina bionda? Le donna. Quanto vuoi tu per tutte le donna?&lt;br /&gt;PADRE: Come?&lt;br /&gt;JAKE: Le tue donna. Io... io... io... compre tue donna, tutte. Bambina, signorine belle. Io voglio comprare tutte. Quanto vuoi tu per tua bambina?&lt;br /&gt;PADRE: Maitre! Maitre!&lt;br /&gt;MADRE: Oh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me viene in mente il nostro Grande Capo. &lt;br /&gt;Ma non per la storia di Ruby e dell'Olgettina. O meglio, non solo per quello.&lt;br /&gt;Lui conosce solo un modo per risolvere i problemi: comprare. &lt;br /&gt;Non ha piu' la maggioranza in Parlamento? Il problema non esiste, lui si compra una mezza dozzina di deputati. &lt;br /&gt;Pare di vederlo, aggirarsi furtivo tra i banchi dell'opposizione (sic), con il cerone in faccia e quell'imbarazzante moquette in testa, e rivolgersi ai vari capogruppo: Quanto vuole tu per tuo onorevole? Il deputato. Quanto vuole per i tuoi deputati. Io... compre tuoi deputati. Io voglio comprare tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, c'è un problema da risolvere? &lt;br /&gt;Eccolo arrivare col suo ghigno proverbiale, tirare fuori il portafoglio, e chiedere: Quanto costa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro ieri è andato in scena un nuovo, imperdibile show. Non appena sbarcato a Lampedusa, giunto là allo scopo di quietare gli animi di una popolazione infuriata per i continui sbarchi dei barconi di migranti, ha esordito con un incipit straordinariamente comico: &lt;br /&gt;Il Presidente del Consiglio ha il vezzo di risolvere i problemi. &lt;br /&gt;Pare abbia aggiunto:&lt;br /&gt;Sono in missione per conto di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ha promesso che potenzierà fognature, impianti di illuminazione e traccerà nuove strade. Che aprirà addirittura un casinò: forse chi gli scrive i testi ha messo un accento di troppo, probabilmente intendeva un "casino".&lt;br /&gt;Infine ha affermato di volere comprare una villa. &lt;br /&gt;Anzi, pare l'abbia già acquistata su internet, salvo poi pentirsene in loco perchè troppo vicina all'aeroporto. Troppo rumore. Il Presidente della Regione Sicilia era sbalordito: pensavo che su internet si acquistassero le mozzarelle (ma gli arriveranno fresche?), ha commentato laconico (che non so che cazzo vuol dire ma ci stava bene, laconico). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ieri, a "Un Giorno da Pecora" il suo medico personale - nonchè sindaco o ex sindaco di Catania, non me lo ricordo se è ancora in carica - ha ammesso di essersi sbagliato sul fatto che il premier è immortale. &lt;br /&gt;No che non lo è, immortale, ha proclamato solenne. &lt;br /&gt;(Probabile che l'immortalità non sia in vendita. Non ancora).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però vivrà fino a 120 anni, ha proseguito, quasi in forma di minaccia. &lt;br /&gt;Porca troia, mi sono detto. &lt;br /&gt;Quest'anno Lui compie 75 anni, dunque per arrivare a 120 Lui vivrà altri 45 anni. Per esserci anch'io, cioè, per assistere a quell'evento storico, anzi epocale, dovrei vivere fino a 88 anni. &lt;br /&gt;Col cazzo che ci arrivo fino a 88 anni, mi sono detto.&lt;br /&gt;Porca di quella troia, mi sono detto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-244327910979940857?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/244327910979940857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=244327910979940857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/244327910979940857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/244327910979940857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/04/how-much-for-women.html' title='HOW MUCH FOR THE WOMEN?'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/DbsMZecRgbI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-5656838994288427533</id><published>2011-03-27T22:28:00.001+02:00</published><updated>2011-03-28T22:18:01.031+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>WOW!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-uvRHxmBr16E/TY-eAukdKnI/AAAAAAAAENE/x5aQnbkzkP4/s1600/Verdena_Wow.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-uvRHxmBr16E/TY-eAukdKnI/AAAAAAAAENE/x5aQnbkzkP4/s400/Verdena_Wow.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588859397928200818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ ancora presto per capire se sboccierà una nuova scena italiana – band emergenti quali Il Teatro degli Orrori, Il Pan del Diavolo, Bologna Violenta, Le Luci della Centrale Elettrica, Bachi da Pietra devono infatti mantenere le promesse – e allora nel frattempo volgiamo lo sguardo sulle vecchie conoscenze dell’(ex) Belpaese.&lt;br /&gt;Detto di Giovanardi e della Donà, meriteranno attenzione i nuovi lavori di Paolo Benvegnu’, ex Scisma (Hermann), di Marco Parente, ex batterista dei C.S.I. (La Riproduzione Dei Fiori) e quello – da quello che si legge, insolitamente ruvido - dei napoletani 24 Grana (La Stessa Barca), che sono volati oltreoceano per farsi produrre da Steve Albini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora.&lt;br /&gt;Irrompono nelle charts nostrane i Subsonica. &lt;br /&gt;La band torinese giunge al sesto album - intitolato Eden (la danza di un mondo perfetto) e mixato presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani - e sbanca puntualmente il botteghino con una dance elettronica intelligente e ruffiana.&lt;br /&gt;Tutto previsto: il livello è mediamente discreto, con punte di eccellenza (la title-track, anche primo singolo, che sembra tratto da Kid A, Serpente, L’Angelo) e con melodie troppo scontate (Il Diluvio, Sul Sole, Quando, La Funzione, quest’ultima tra Tozzi e Camerini). &lt;br /&gt;A livello di liriche (“Contro la ginnastica dell’obbedienza” (…) ”Libera l’Italia subito/dal Prodotto Interno Lurido), la chicca è Benzina Ogoshi, nata attraverso lo scambio di messaggi con i fan e ironicamente autocritica: “Non siete riusciti a bissare/Microchip Emozionale”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sorprendere sono invece i Verdena, recentemente di passaggio al Fillmore, di nuovo in auge con un cartellone di tutto rispetto.&lt;br /&gt;I ragazzi di Albino sono finalmente diventati grandi: superata ormai la fase di sterile copiatura del modello Sonic Youth, bissano il passo in avanti del penultimo Requiem dando alle stampe con Wow un mastodontico lavoro composto da ben 27 pezzi brevi e concisi, che tuttavia non annoia mai grazie a una notevole varietà compositiva e a continui cambiamenti di scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incipit è la beatlesiana Scegli me, poi c’è la wave di Loniterp (è l’anagramma di Interpol…), la ballata psycho-folk Per Sbaglio – con campanelli e coretti tipo Animal Collective e Panda Bear -, il rock spigoloso di Mi Coltivo, con un riff rubato ai Black Sabbath, la straordinaria Razzi Arpia Inferno e Fiamme – roba da Flaming Lips - e infine Adoratorio, uno strumentale quasi progressive.&lt;br /&gt;Potremmo fermarci qui, ma c’è molto altro: le ballate acustiche Tu e Me ed E’ solo lunedì, poi Sorriso in Spiaggia Pt 1 e 2, lo spaghetti western di A Cappello, il countryfolk di Canzone Ostinata (Badly Drawn Boy), lo stoner granitico di Attonito e Lui Gareggia, il piano martellante stile Arcade Fire di Miglioramento e Rossella Roll Over, la coda ipnotica di Badea Blues, le psichedeliche Scarpe Volanti e Grattacielo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che questi bergamaschi ci stanno simpatici (piu’ di Calderoli, sia detto) - li ricordiamo ormai anni fa alla Festa della Birra di Travo, dove ingannarono l’attesa del pomeriggio tirando due calci a un pallone nel campo adiacente al palco e mangiarono salamelle e spiedini con lo staff: nessun vezzo o atteggiamento da star – ma per noi questo Wow! è un gran disco.&lt;br /&gt;Sarà difficile strappargli lo scettro di “Album italiano del 2011”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5656838994288427533?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5656838994288427533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5656838994288427533' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5656838994288427533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5656838994288427533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/wow.html' title='WOW!'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uvRHxmBr16E/TY-eAukdKnI/AAAAAAAAENE/x5aQnbkzkP4/s72-c/Verdena_Wow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4765605193654098933</id><published>2011-03-24T16:47:00.001+01:00</published><updated>2011-03-24T17:14:33.712+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic art'/><title type='text'>IN FIERA, 02</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-oOH9lyomb64/TYtsKgp_xvI/AAAAAAAAAAM/_ge5XHKNl9E/s1600/St%2B09b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-oOH9lyomb64/TYtsKgp_xvI/AAAAAAAAAAM/_ge5XHKNl9E/s320/St%2B09b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587678690503804658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uOlxB1RvCWU/TYtsK4edAfI/AAAAAAAAAAU/TS1pcKFLrnY/s1600/St%2B18b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uOlxB1RvCWU/TYtsK4edAfI/AAAAAAAAAAU/TS1pcKFLrnY/s320/St%2B18b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587678696897839602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qKYWhsKV-zM/TYtsYGA51YI/AAAAAAAAAAc/vsUr7LsuPmQ/s1600/St%2B05b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qKYWhsKV-zM/TYtsYGA51YI/AAAAAAAAAAc/vsUr7LsuPmQ/s320/St%2B05b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587678923870295426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1d-2EhIDzpg/TYttWkp9ywI/AAAAAAAAAAs/goUJLiHmLLY/s1600/St%2B04b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1d-2EhIDzpg/TYttWkp9ywI/AAAAAAAAAAs/goUJLiHmLLY/s320/St%2B04b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587679997247474434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qJ8S7krCyqg/TYttGs_LfXI/AAAAAAAAAAk/n8_mZ_qAPPo/s1600/St%2B08b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qJ8S7krCyqg/TYttGs_LfXI/AAAAAAAAAAk/n8_mZ_qAPPo/s320/St%2B08b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587679724606029170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-1Pi678lT0Yo/TYtte4TqwOI/AAAAAAAAAA0/szynnX_VZ68/s1600/St%2B16b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 239px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1Pi678lT0Yo/TYtte4TqwOI/AAAAAAAAAA0/szynnX_VZ68/s320/St%2B16b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587680139961614562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4765605193654098933?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4765605193654098933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4765605193654098933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4765605193654098933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4765605193654098933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/in-fiera-02.html' title='IN FIERA, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oOH9lyomb64/TYtsKgp_xvI/AAAAAAAAAAM/_ge5XHKNl9E/s72-c/St%2B09b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3825444707009299388</id><published>2011-03-22T22:20:00.001+01:00</published><updated>2011-03-22T22:22:41.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pastoralia'/><title type='text'>FRAGOLA E CIOCCOLATO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-QfuXQRcKQz8/TYkSrjQnCKI/AAAAAAAAEM8/5qRU8WzE1Qg/s1600/scuolabus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-QfuXQRcKQz8/TYkSrjQnCKI/AAAAAAAAEM8/5qRU8WzE1Qg/s400/scuolabus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587017352138393762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C’era quello scrittore francese – Delerme mi pare si chiamasse – che ha venduto un pacco di copie del suo libro che semplicemente elencava i piccoli piaceri della vita, quelli a cui davvero non si può rinunciare. &lt;br /&gt;Il primo sorso di birra, cose del genere.&lt;br /&gt;Ebbene, venerdì scorso, ho pensato a lui e al suo libretto del cazzo quando, dopo essere passato a prendere mia figlia davanti a scuola, per la prima volta ci siamo fiondati – io e lei e una masnada di bambini chiassosi – nell’unica gelateria del paese, che ha aperto i battenti da pochi giorni dopo la pausa invernale. &lt;br /&gt;Il sole del tardo pomeriggio ancora scaldava e si poteva stare in mezze maniche, e quindi abbiamo impilato i cappotti e i giubbotti sulle sedie di plastica bianca affiancate al muro coperto di muschio o appoggiati in terra vicino alla vetrina. &lt;br /&gt;Dentro al negozio, ho convinto tutti quanti a prendere un cono di fragola e cioccolato. &lt;br /&gt;E’ tradizione che il primo gelato della stagione debba essere fragola e cioccolato, ho detto ai bambini che mi guardavano increduli. &lt;br /&gt;E’ una regola ormai consolidata. &lt;br /&gt;(Non credevo ci cascassero così facilmente, erano già sul punto di cedere).&lt;br /&gt;Infrangere la regola porta sfiga, ho aggiunto: non sia mai. &lt;br /&gt;E così quei poveretti si sono presi un cono fragola e cioccolato, tutti, senza eccezioni, sotto lo sguardo pieno d’odio della gelataia per via che i cestelli degli altri gusti rimanevano immacolati.&lt;br /&gt;Avrebbe voluto dirmi, e bravo il mio cretino, adesso a chi la do’ la zuppa inglese? &lt;br /&gt;Al gatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque: cos’era buono il mio cono fragola e cioccolato.&lt;br /&gt;Me lo sono gustato passeggiando avanti e indietro sull’ampio marciapiede che fronteggia la provinciale, dove - appena accostato sul lato sbagliato della strada - era parcheggiato lo scuolabus del paese, un pulmino arancione, un Turbodaily tutto ammaccato e con i fari pieni di condensa e i tergicristalli senza spatole che quando piove bisogna andare a passo d’uomo e mettere fuori la testa dal finestrino. Sarà un Euro0, quel fottuto Turbodaily. Cazzo, quando parte sprigiona una nube tossica che è peggio della centrale di Fukushima. &lt;br /&gt;L’autista – che poi è anche il cantoniere, e anche il necroforo, quando occorre - era dentro la gelateria, lui e il suo equipaggio: quattro o cinque bambini, tutti maschi, chissà se c’è un motivo che sono sempre tutti maschi quelli dello scuolabus. Ha ordinato un cono per ognuno di loro. Sbrigatevi a scegliere i gusti, ripeteva ad alta voce, visibilmente spazientito dalla lunga attesa. C’era un bimbo originario dell’Ecuador o giù di lì che non capiva la domanda della gelataia, che da qualche minuto gli stava chiedendo se voleva le praline colorate. Un bel bambino, con il viso tondo e una frangia così di capelli corvini. Suo fratello invece è un gigante, fa paura. Fa le medie ed è piu’ alto di me, non che io sia poi così alto, ma insomma. Porta i capelli lunghi, oltre le spalle, e, cazzo, sembra proprio l’indiano di Qualcuno volò sul nido del cuculo, quello che alla fine sradica il lavandino di marmo e lo scaglia contro le inferriate, le sfonda e infine si allontana dal manicomio. Le vuoi o no le praline colorate?, ha sbuffato l’autista. Poi si è avvicinato al banco e ha fatto per pagare. Sei gelati da un euro e mezzo per un totale di nove euro. Allontanandosi mi ha visto e si è accorto che lo stavo osservando e allora mi ha fatto, prendo cinque euro di straordinario per portare a casa questi piccoli bastardi e ne spendo quasi il doppio per pagargli il gelato.&lt;br /&gt;Hai fatto un affare anche oggi, ho detto io con un sorriso compiaciuto.&lt;br /&gt;Cazzo, ha risposto lui.&lt;br /&gt;Poi mi ha schiacciato l’occhio e ha iniziato a richiamare i bambini, ricordando loro che dovevano muoversi, cazzo, erano già in ritardo di quindici minuti sulla tabella di marcia. &lt;br /&gt;Avete finito o no?, ripeteva. &lt;br /&gt;Uno di loro era ancora indietro con il suo gelato e ha fatto il gesto di salire sul bus, e allora l’autista si è incazzato sul serio e lo ha preso per un orecchio, delicatamente, però. Non puoi mangiare il gelato sul bus, gli ha detto. Fa già schifo così, ci manca solo che mi sporchi i sedili col tuo gelato. Infine ha aspettato che quell’altro finisse, ha caricato il suo equipaggio sul bus,  ha salutato con un gesto della mano e poi ha ingranato la marcia verso le colline ricoperte di vigneti ancora spogli.&lt;br /&gt;E io me ne sono restato in silenzio a finire il mio cono fragola e cioccolato.&lt;br /&gt;Ancora più felice, però.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3825444707009299388?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3825444707009299388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3825444707009299388' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3825444707009299388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3825444707009299388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/fragola-e-cioccolato.html' title='FRAGOLA E CIOCCOLATO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-QfuXQRcKQz8/TYkSrjQnCKI/AAAAAAAAEM8/5qRU8WzE1Qg/s72-c/scuolabus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1193888516178837562</id><published>2011-03-20T23:40:00.010+01:00</published><updated>2011-03-22T08:57:12.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>COOL LONDON, 04</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-JDpjJv7SdsA/TYaKM2W0QtI/AAAAAAAAEMs/sGX-W-RYnJ8/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 260px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-JDpjJv7SdsA/TYaKM2W0QtI/AAAAAAAAEMs/sGX-W-RYnJ8/s400/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586304341153956562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-LpJkqlzY1Xg/TYaE1t19MDI/AAAAAAAAEMk/QeJmEsL-N9c/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LpJkqlzY1Xg/TYaE1t19MDI/AAAAAAAAEMk/QeJmEsL-N9c/s400/3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586298446173515826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-kYX-MRPPueE/TYaEpzOECXI/AAAAAAAAEMc/k2EvNNFvIHk/s1600/9.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-yWzr1FD9iRU/TYaCqJorlFI/AAAAAAAAEL8/wBDBATDsbts/s400/30.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586296048452342866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1193888516178837562?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1193888516178837562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1193888516178837562' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1193888516178837562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1193888516178837562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/cool-london-04.html' title='COOL LONDON, 04'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JDpjJv7SdsA/TYaKM2W0QtI/AAAAAAAAEMs/sGX-W-RYnJ8/s72-c/2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3736747298064572185</id><published>2011-03-20T15:53:00.006+01:00</published><updated>2011-10-31T15:02:53.487+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>OLD FRIENDS</title><content type='html'>E’ come quando ti passa a trovare, dopo un sacco di tempo, un vecchio amico. &lt;br /&gt;Lo fai entrare in casa, gli chiedi come va, lo fai accomodare sulla poltrona davanti al camino, gli offri un nocino e poi vi raccontate “dieci anni in poche frasi”: lei che ha lasciato lui, anzi, no, il contrario, lui che è in cassa integrazione, e suo figlio che cresce bene anzi è grasso come un maiale, ingurgita quelle maledette merendine dalla mattina alla sera. &lt;br /&gt;Non vi vedete da anni, ma immediatamente si instaura un clima di complicità e di vicinanza, che è come se in tutto questo tempo aveste continuato ancora a frequentare il bar, ogni fottuta sera, come una volta.&lt;br /&gt;La stessa cosa mi succede con questi due dischi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi è l’ex-cantante dei La Crus – storica band della grande stagione del rock indipendente italico (Afterhours, Marlene Kuntz, Almamegretta, CSI, ecc) e sigla con la quale ha partecipato all’ultimo Sanremo – e anche per lui il tempo è passato: non vi sarà certo sfuggita quella sorta di riporto dall’inquietante tinta Biscardiana, direi un RAL 2009, ad occhio. Questo nuovo lavoro ci è sembrato tutto sommato divertente, seppur non imprescindibile, e contiene, oltre alla già nota Io Confesso, brani orchestrali e musica leggera, oltre ad alcune cover dai mitici anni ’60, come direbbe Minà: Bang Bang (con Violante Placido) e Se Perdo Anche Te. La pecca è Neil Armstrong, dal testo esplicito (“può bastare un passo molto breve, per lasciare tutto alle tue spalle”) ma somigliante in modo imbarazzante a Bianca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. Mascis invece esibisce una strepitosa zazzera fluente e color grigio cenere, ed è il leader dei Dinosaur Jr, band campione del noise tornata lo scorso anno con il notevole Farm al livello dei primi anni ’90.&lt;br /&gt;Several Shades Of Why è un disco acustico edito da Sub Pop, che va a colmare un vuoto incolmabile per tutti quelli che – come noi – hanno sempre sperato in un disco unplugged dei vecchi dinosauri e conferma la sua ritrovata vena compositiva. &lt;br /&gt;Depurate dai consueti muri di chitarrone e da feedback e scariche violente di amplificatori, restano le melodie, piacevoli e struggenti, e la voce nasale di un J. Mascis indolente e sempre piu’ clone del suo idolo Neil "Cavallo Pazzo" Young (Can I): le classiche Not Enough, Is It Done e Where Are You non hanno nulla da invidiare al repertorio migliore (Get Me, Start Choppin’, Thumb), la title-track ricorda il folk-rock di C.S.N &amp; Y., e dolcissime sono le crepuscolari Very Nervous And Love e Too Deep, forse la piu’ bella del lotto.&lt;br /&gt;Bravissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3736747298064572185?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3736747298064572185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3736747298064572185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3736747298064572185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3736747298064572185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/old-friends.html' title='OLD FRIENDS'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8291216381901335632</id><published>2011-03-18T09:15:00.006+01:00</published><updated>2011-03-18T09:40:23.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic art'/><title type='text'>IN  FIERA, 01</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-stN556Adt-w/TYMaDi7hc4I/AAAAAAAAELk/-wQcbb_Sql4/s1600/St%2B07BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-stN556Adt-w/TYMaDi7hc4I/AAAAAAAAELk/-wQcbb_Sql4/s400/St%2B07BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585336611087938434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-QgFINR5PtDU/TYMYkYQdgaI/AAAAAAAAELc/jfwQJhhaMQI/s1600/St%2B12BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-QgFINR5PtDU/TYMYkYQdgaI/AAAAAAAAELc/jfwQJhhaMQI/s400/St%2B12BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585334976135397794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/--XHGkb6rxxw/TYMYcddsrRI/AAAAAAAAELU/AUUr9B4K5JA/s1600/St%2B13BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--XHGkb6rxxw/TYMYcddsrRI/AAAAAAAAELU/AUUr9B4K5JA/s400/St%2B13BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585334840094141714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-1yY6_R_2wgg/TYMXICE_tbI/AAAAAAAAEK8/KR2qXUrHeqU/s1600/St%2B06BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-1yY6_R_2wgg/TYMXICE_tbI/AAAAAAAAEK8/KR2qXUrHeqU/s400/St%2B06BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585333389633762738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-UGC8VCDKEJc/TYMW76PX0sI/AAAAAAAAEK0/262fHOljDnE/s1600/St%2B14BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-UGC8VCDKEJc/TYMW76PX0sI/AAAAAAAAEK0/262fHOljDnE/s400/St%2B14BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585333181371372226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Nlwrje4Z8Bw/TYMWvNRDaVI/AAAAAAAAEKs/sdqFOf00EEw/s1600/St%2B03BLOG.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Nlwrje4Z8Bw/TYMWvNRDaVI/AAAAAAAAEKs/sdqFOf00EEw/s400/St%2B03BLOG.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585332963140397394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8291216381901335632?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8291216381901335632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8291216381901335632' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8291216381901335632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8291216381901335632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/in-fiera-01.html' title='IN  FIERA, 01'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-stN556Adt-w/TYMaDi7hc4I/AAAAAAAAELk/-wQcbb_Sql4/s72-c/St%2B07BLOG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4005676410268544026</id><published>2011-03-17T13:35:00.002+01:00</published><updated>2011-03-17T13:38:12.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>ANGOLI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HBH6pg-IK70/TYIAqM1LmjI/AAAAAAAAEKU/skrEP4l2TRU/s1600/strokes.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 368px; height: 386px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HBH6pg-IK70/TYIAqM1LmjI/AAAAAAAAEKU/skrEP4l2TRU/s400/strokes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585027212891626034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo oltre cinque anni d’attesa esce in Italia il prossimo 22 marzo (il giorno prima negli USA), ma da oggi è possibile ascoltare in streaming sul loro sito ufficiale - http://new.thestrokes.com/featured/listen-to-angles-here - il nuovo e quarto album degli Strokes: PiacenzaSera non si è lasciata scappare l’occasione per darvi qualche anticipazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena ripresi dallo shock derivato dalla bruttezza infinita della cover – un Escher psichedelico e anche un po’ daltonico – ci buttiamo dunque nell’ascolto di Angles, anticipato dal bel singolo Under Cover Of Darkness, disponibile sul web dall’inizio di febbraio.&lt;br /&gt;Era impensabile – specie dopo il flop del penultimo, scialbo, First Impressions Of Earth – proseguire sulle tracce sin qui battute, ovvero il loro garage-rock fatto soprattutto di chitarre, scarno eppure melodico; poiché si sono perdute la freschezza e la spontanea degli esordi (che noia Taken For A Fool, e anche Gratisfation non è una novità). &lt;br /&gt;I newyorchesi – non senza turbolenze e litigi: il leader Casablancas non ha partecipato alle prime sessions per non turbare i compagni - tentano allora la carta di un disco meno compatto ed essenziale, piu’ sfaccettato e anche – è ovvio - disomogeneo.&lt;br /&gt;La novità è rappresentata dal massiccio utilizzo di tastiere e di campionamenti. Figuratevi che l’opener Macchu Picchu parte che sembrano i Men At Work di Down Under! Games, Life Is Simple In The Moonlight e la notevole Two Kind Of Happiness recuperano invece un’atmosfera New Romantic. &lt;br /&gt;Fin qui i pezzi piu’ pop.&lt;br /&gt;Poi c’è il tentativo di fare un pò di sperimentazione, un pò di ricerca.&lt;br /&gt;E va decisamente peggio.&lt;br /&gt;You’re So Right tenta la strada dell’elettronica un po’ ostica dei Radiohead di inizio decennio (lo scorso), ed è una strada, si sa, impervia e disseminata di trappole; Metabolism scopiazza invece il prog degli ultimi Muse, enfatico e magniloquente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Correndo il rischio di prendere un granchio – l’ascolto in bassa fedeltà probabilmente non rende giustizia al loro sound, piu’ ricercato che in passato – ci azzardiamo ad affermare che, ancora una volta, la band di Julian Casablancas non regge la lunga distanza, confermandosi essenzialmente una band da singoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4005676410268544026?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4005676410268544026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4005676410268544026' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4005676410268544026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4005676410268544026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/angoli.html' title='ANGOLI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HBH6pg-IK70/TYIAqM1LmjI/AAAAAAAAEKU/skrEP4l2TRU/s72-c/strokes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8983761845085109114</id><published>2011-03-13T14:33:00.002+01:00</published><updated>2011-03-13T15:10:06.573+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='quasi come kerouac'/><title type='text'>QUASI COME KEROUAC, 12</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-woNpu0CsTZk/TXzP3BpbAdI/AAAAAAAAEKE/lMcAjkC6i4w/s1600/Lake_Powell3.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-woNpu0CsTZk/TXzP3BpbAdI/AAAAAAAAEKE/lMcAjkC6i4w/s400/Lake_Powell3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583566182274499026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;July 1994, 27th&lt;br /&gt;La colazione, qui nella Valle degli Dei, consiste in un paio di tazze di the bollente, un blueberry pancakes, ovvero una sorta di bortolina ai mirtilli, uno spicchio di pomplemo rosa e poi kiwi, di kiwi ce n'è quanti ne vogliamo. &lt;br /&gt;Stanotte abbiamo riposato bene, immersi nella tranquillità quasi surreale di questo enorme silenzio che ormai ci accompagna da giorni, e dunque siamo pronti per metterci subito in strada, Statale 98, verso nord. &lt;br /&gt;La strada attraversa il territorio Navaho, tra scenari di ampiezza inusitata e di chiarore abbacinante. Alla nostra sinistra, i Mormon Ridges, sulla destra prima la Grey Mesa e poi la l'Antelope Creek, che ci accompagnerà sino a Page, frequentato porto sul Powell Lake.&lt;br /&gt;Una volta sulla spiaggia, una piccola striscia di sabbia delimitata da una staccionata di legno e da baracche in lamiera, ci spogliamo e abbandoniamo tutti i nostri indumenti, soldi e documenti compresi, in un fagotto nei pressi della risacca, poi ci addentriamo nell'acqua del lago. &lt;br /&gt;Piu' tardi ci imbarchiamo sul Canyon King, un barcone tutto rabberciato e costruito di tavole di legno sbiancate dal sole che ricorda tanto, con la sua grande ruota smaltata di rosso posizionata sulla poppa, i battelli che solcano le acque del Mississippi. &lt;br /&gt;Nessun giocatore d'azzardo, però, e nemmeno i neri che suonano il blues. &lt;br /&gt;Solo turisti bianchi e orientali, con le loro macchinette fotografiche e le coca-cola, i chewing-gum e i sacchetti di chips in mano.  &lt;br /&gt;La vecchia imbarcazione costeggia le chiare scogliere e, piu' sopra, le rocce rossastre incombenti, quasi a picco sull'acqua azzurra e limpida che le riflette in nmodo quasi esatto, capovolte, certo, ma esattamente identiche che sembra quasi una suggestione o un miraggio.&lt;br /&gt;Storditi da questo spettacolo, ci lanciamo delle occhiate in segno di approvazione, ammutoliti. Anche per via della temperatura. La morsa del caldo è implacabile, l'afa pomeridiana asfissiante. Fai fatica persino a respirare. Ma l'umore, lo stesso, è alle stelle. Sono solo poche ore che ci siamo lasciati alle spalle quella giungla di lamiere, asfalto e polvere che è Los Angeles. &lt;br /&gt;Il caldo, che si fotta. Tanto noi si va ancora piu' a nord, verso le foreste e i grandi parchi nazionali. &lt;br /&gt;Presto saremo a Yellowstone. &lt;br /&gt;Riusciremo a vedere gli orsi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8983761845085109114?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8983761845085109114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8983761845085109114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8983761845085109114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8983761845085109114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/quasi-come-kerouac-12.html' title='QUASI COME KEROUAC, 12'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-woNpu0CsTZk/TXzP3BpbAdI/AAAAAAAAEKE/lMcAjkC6i4w/s72-c/Lake_Powell3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-310783969465784387</id><published>2011-03-10T21:20:00.001+01:00</published><updated>2011-03-10T21:21:40.905+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>DAI CHE ANDIAMO, 02</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-sK6VP8wTrtA/TXkyxIpU0UI/AAAAAAAAEJ8/cO4tEm4cUOU/s1600/rem_collapseintonow.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sK6VP8wTrtA/TXkyxIpU0UI/AAAAAAAAEJ8/cO4tEm4cUOU/s400/rem_collapseintonow.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582549032818233666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PiacenzaSera ha ascoltato per voi il quindicesimo titolo dell’ormai sterminata discografia dei R.E.M., nei negozi e in download da ieri martedì 8 marzo.&lt;br /&gt;Il primo approccio – nonostante le difficoltà legate all’immensa e immutata stima nei loro confronti e nonostante la puntuale stroncatura da parte della critica piu’ alternativa (con una puntualità che lascia qualche sospetto sul suo effettivo ascolto) – è positivo: belli la cover e il packaging a cura del grande fotografo Anton Corbjin, e un singolo divertente e orecchiabile, quell’Uberlin disponibile sul web da alcune settimane; a dire il vero, la casa discografica ha scelto diversi singoli per i vari territori: una più rock per l’America, Mine Smell Like Honey; UBerlin per l’Europa e Oh my heart – non se ne capisce il motivo - per la Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro è vario e mai annoia, come invece alcune delle ultime fatiche del terzetto di Athens, e anche il lungo elenco delle collaborazioni e dei cameo (ottimo il duetto con Peaches nella tirata Alligator Aviator Autopilot Antimatter, poi Eddie Vedder e Patti Smith) non disturba troppo, anche se nel caso di quest’ultima, la conclusiva e acidissima Blue assomiglia davvero troppo a E-Bow The Letter: d’altro canto, i remake di vecchi pezzi è una malattia conclamata degli ultimi R.E.M.. &lt;br /&gt;Certo, il confronto con i capolavori del passato – dal lontanissimo Murmur e Life Rich Pageant a Document, forse il piu’ bello di tutti, da Out Of Time ad Automatic For The People, fino a Monster – è implacabile, e, per dirla tutta, assurdo. &lt;br /&gt;Il sound è il loro sound classico, curato e inconfondibile; molto mestiere, inventiva meno. In generale le ballate acustiche (Walk It Back, la filastrocca Every Day Is Yours To Win, Oh My Heart) si fanno preferire ai pezzi elettrici, spesso derivativi e raramente graffianti: Discoverer  ricorda Finest Worksong, Mine Smell Like Honey sembra uscire da Life Rich Pageant.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul web è iniziato il dibattito tra chi, nostalgico, apprezza a prescindere: “a me va bene così: che i REM suonino come i REM”, e chi, invece, lo considera un disco inutile: “c’e’ troppa musica e troppo poco tempo e denaro per un disco come questo”.&lt;br /&gt;Per noi, a prima botta, mantiene l’impostazione sobria e asciutta del penultimo lavoro Accelerate – benché molto meno aggressivo - e si va a posizionare almeno una spanna sopra il dittico Reveal/Around The Sun.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-310783969465784387?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/310783969465784387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=310783969465784387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/310783969465784387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/310783969465784387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/dai-che-andiamo-02.html' title='DAI CHE ANDIAMO, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sK6VP8wTrtA/TXkyxIpU0UI/AAAAAAAAEJ8/cO4tEm4cUOU/s72-c/rem_collapseintonow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2956320276140699399</id><published>2011-03-06T11:00:00.001+01:00</published><updated>2011-03-06T11:02:12.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>FERRO, VINO E LA DONNA POLIZIOTTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-kAeW260BS2Q/TXNbhkKdRMI/AAAAAAAAEJ0/hG5Cu6x0QX8/s1600/iron-and-38-wine-so-busy-and-yet-so-unhurried-you-wait-for-him-337.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 324px; height: 324px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-kAeW260BS2Q/TXNbhkKdRMI/AAAAAAAAEJ0/hG5Cu6x0QX8/s400/iron-and-38-wine-so-busy-and-yet-so-unhurried-you-wait-for-him-337.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580904995443524802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tornano di moda gli pseudonimi.&lt;br /&gt;(I nostri preferiti di sempre restano Captain Beefheart, Dr. Octagon e – per ovvi motivi - Country Joe &amp; The Fish). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota al pubblico per essere stata l’ultima compagna di Jeff Buckley, la polistrumentista Joan Wasser – in arte Joan As A Police Woman – è da tempo un punto di riferimento per l’universo indie femminile (da noi, sua grande ammiratrice è Cristina Donà, che in gennaio ha dato alle stampe l’ottimo Torno A Casa A Piedi). &lt;br /&gt;La sua quarta fatica, intitolata The Deep Field, è un ascolto assai gradevole: molto black, permeato da venature soul (Marvin Gaye) e da reminiscenze funky (Prince), declinati però in maniera raffinata e personale, tutt’altro che convenzionale, così come sono riusciti a fare anche i Black Keys la passata stagione. &lt;br /&gt;Ascoltate il bel singolo The Magic, per esempio, o le sensualissime The Action Man e The Specific Kiss (Sade). Su un registro piu’ cantautoriale si muovono le eccellenti Forever And A Year e Flash, che a noi ricorda i primi Radiohead. Poco convincente è invece il contributo del pur solitamente bravo Joseph Arthur, che con il suo spoken pseudo-erotico alla Isaac Hayes appesantisce oltre misura Human Condition.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iron&amp;Wine (“Ferro e Vino”) è invece il moniker del barbutissimo Sam Beam – texano d’adozione ma originario del South Carolina – giunto anch’esso al quarto album, uscito per la storica label 4AD.&lt;br /&gt;Frettolosamente catalogato sotto l’etichetta folk-rock (dal Texas arrivano anche Midlake e John Grant), Kiss Each Other Clean propone una grande varietà di soluzioni sonore: arrangiamenti orchestrali, standard jazz rock a là Steely Dan (Bog Burned Hand), ballate in stile West Coast (Glad Man Singing, Tree By The River), blues e pulsioni etniche (Monkeys Uptown). &lt;br /&gt;I nostri brani preferiti sono il singolo Walking Far From Home, che per la verità non ha le caratteristiche tipiche di un singolo, l’ipnotica Rabbit Will Run e la suggestiva Godless Brother In Love in cui Beam esibisce la stessa tensione emotiva di Rufus Wainwright, oltre all’epico finalone con Your Fake Name Is Good Enough For Me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2956320276140699399?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2956320276140699399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2956320276140699399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2956320276140699399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2956320276140699399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/03/ferro-vino-e-la-donna-poliziotto.html' title='FERRO, VINO E LA DONNA POLIZIOTTO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-kAeW260BS2Q/TXNbhkKdRMI/AAAAAAAAEJ0/hG5Cu6x0QX8/s72-c/iron-and-38-wine-so-busy-and-yet-so-unhurried-you-wait-for-him-337.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6291828938503137778</id><published>2011-02-27T14:52:00.000+01:00</published><updated>2011-02-27T14:54:08.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>IN ONORE DI CODEX</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/cfOa1a8hYP8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;La band di Oxford ci ha ormai abituati a scelte radicali – o radical chic?; per i piu’ critici sono solo dei gran furboni… – e a strategie poco convenzionali, spesso in antitesi alle logiche imperanti del mercato discografico.&lt;br /&gt;Eccoli dunque improvvisamente annunciare l’uscita dell’ottavo album, disponibile da pochi giorni solo in download sul sito ufficiale: www.radiohead.com, al modico prezzo di 7 pounds, ovvero poco meno di 9 euro al cambio attuale, per la versione Mp3; 11 pounds per quella WAV, mentre gli sboroni per 36 pounds possono invece ordinare una confezione con vinile, CD, una collezione di 625 (!) artworks  e una rivista con la storia del disco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 pounds per soli otto brani, per un totale di soli 37 minuti: mai così stitici.&lt;br /&gt;The King Of Limbs (pare si tratti del nome di un’antica quercia situata nei pressi del loro studio di registrazione) è un’opera divisa in due metà quasi esatte.&lt;br /&gt;Quella che una volta sarebbe stata la side A è minimalismo elettronico, sperimentale e ambizioso, quasi un outtakes da Kid A o Amnesiac, e può risultare indigesta come una teglia di pizzoccheri. Campionamenti e scratch, effetti rumoristici, fruscii di sottofondo, melodie sghembe, percussioni in evidenza: non lascia davvero nulla alla facilità di ascolto. Sarà pure un caso, ma si apre con un brano tribal-psichedelico intitolato Bloom, come il protagonista dell’Ulisse di Joyce, il romanzo del XX secolo inaccessibile per eccellenza. E le successive Morning Mr Magpie (Autechre), Little By Little (forse la migliore del lotto) e Feral – un dustep che sembra allacciarsi al recente debutto di James Blake - non si discostano dal tema.&lt;br /&gt;Il singolo Lotus Flower ha il compito di traghettarci nella seconda metà del disco, composta invece da quattro suggestive e malinconiche ballate in stile Pyramid Song o Sail To The Moon. In particolare nell’intimismo delicato di Codex (il brano migliore in assoluto: che onore, è il nome del nostro editore…) e Give Up The Ghosts emerge il lirismo ispirato di Thom Yorke. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un disco leggermente sfocato, forse. Per noi inferiore non solo ai capolavori del passato, ma anche al penultimo In Rainbows.&lt;br /&gt;Breve e incompleto: la conclusiva Separator sembra tuttavia il presagio (“If you think this is over, then you're wrong”) di un seguito a breve.&lt;br /&gt;Restiamo trepidi in attesa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6291828938503137778?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6291828938503137778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6291828938503137778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6291828938503137778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6291828938503137778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/02/in-onore-di-codex.html' title='IN ONORE DI CODEX'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/cfOa1a8hYP8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3233526655412584730</id><published>2011-02-22T21:52:00.002+01:00</published><updated>2011-02-22T21:53:19.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>POCO MENO DI UN CAPOLAVORO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ctTm6o3qeBQ/TWQiL77sZEI/AAAAAAAAEJs/Om6zPsteob0/s1600/James-Blake-Album-Cover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ctTm6o3qeBQ/TWQiL77sZEI/AAAAAAAAEJs/Om6zPsteob0/s400/James-Blake-Album-Cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576619827053487170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avevamo detto che ci saremmo tornati, su questo James Blake di James Blake, e vogliamo essere di parola.&lt;br /&gt;Il giovanissimo (è nato nel 1989) e talentuoso Dj e produttore inglese – inserito dalla BBC al secondo posto del "Sound of 2011", la prestigiosa classifica che individua i talenti musicali di ogni nuovo anno musicale – ha recentemente raggiunto un insperato successo con la sua straordinaria cover di Limit To Your Love della cantautrice canadese Feist, ormai quasi membro fisso dei Broken Social Scene: una versione scarna, essenziale, spogliata di ogni orpello, assai più bella dell’originale.&lt;br /&gt;Ma è tutto il lavoro a stupire, con le sue basi dubstep e il suo minimalismo elettronico, mai troppo compiaciuto o sintetico, ma anzi permeato da una vena soul (i suoi genitori ascoltano Stevie Wonder, D'Angelo e Sly &amp; The Family Stone), da una voce capace di bassi profondi e di calde intonazioni.&lt;br /&gt;I never learnt to share, ad esempio, oppure la conclusiva Measurements:  il gospel come dovrebbe suonare nel XXI secolo. E Willhelm Scream, secondo singolo estratto dall’album, con quell’unica strofa ripetuta in crescendo, o l’accoppiata Lindesfarne/Lindesfarne II, variazioni infinitesimali sullo stesso tema.&lt;br /&gt;Tra le sue influenze il piccolo genio – secondo alcuni un autentico predestinato - cita i connazionali XX; l’iniziale Unluck ricorda i Bon Iver dello straordinario EP del 2009 (Woods), la già citata I never learnt to share e la pianistica Give My Mouth sono in debito con Antony &amp; The Johnsons. A noi tornano in mente anche i Radiohead di Amnesiac e persino il Robert Wyatt di Shleep.&lt;br /&gt;Insomma, questo disco è poco meno di un capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prossimo 21 aprile Blake si esibirà al Lambretto Art Project di Milano, al Club To Club Festival. L'ingresso al concerto sarà libero fino ad esaurimento posti: le modalità per prenotare il proprio biglietto invece saranno comunicate nei prossimi giorni. &lt;br /&gt;State sul pezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3233526655412584730?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3233526655412584730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3233526655412584730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3233526655412584730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3233526655412584730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/02/poco-meno-di-un-capolavoro.html' title='POCO MENO DI UN CAPOLAVORO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ctTm6o3qeBQ/TWQiL77sZEI/AAAAAAAAEJs/Om6zPsteob0/s72-c/James-Blake-Album-Cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-4370616399023804856</id><published>2011-02-15T21:18:00.001+01:00</published><updated>2011-02-15T21:20:05.339+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>PIACE A NICK CAVE E A BRIAN ENO...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-VL8L47sLzNM/TVrfp2wtW2I/AAAAAAAAEJk/lqgsn7qgxQA/s1600/anna_calvi_abby_wright2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VL8L47sLzNM/TVrfp2wtW2I/AAAAAAAAEJk/lqgsn7qgxQA/s400/anna_calvi_abby_wright2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574013398991854434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Reduce da un’annata, quella appena trascorsa, piuttosto opaca, salvata solamente da leoni antichi o meno antichi come Weller e Albarn, la gloriosa terra d’Inghilterra inizia il nuovo anno con una serie interessante di nuove produzioni: il secondo album degli Chapel Club, “Palace”, subito ribattezzati dalla critica come i nuovi My Bloody Valentine, il debutto (omonimo) di James Blake – sul quale torneremo, magari la prossima settimana – e soprattutto quello di Anna (o Anne) Calvi, da tempo al centro dell’attenzione dopo la sua scoperta da parte dei Coral, le manifestazioni di stima di Nick Cave – che l’ha voluta ad aprire i concerti dell’ultima tournee dei Grinderman – e la benedizione di Brian Eno: “è la cosa piu’ bella successa dopo Patti Smith”, ha dichiarato l’alchimista-genio inventore dell’ambient ed ex-Roxy Music, che offre il suo contributo prezioso in un paio di brani.&lt;br /&gt;E la sacerdotessa del rock piu’ impegnato è il primo nome che viene in mente ascoltando l’opera prima di questa giovane autrice di evidente origine italiana, paragonata anche a PJ Harvey (a proposito, è in uscita il suo nuovo lavoro, intitolato Let England Shake), Diamanda Galas, Soap&amp;Skin, Cat Power, Siouxie, Nina Simone, addirittura Tim Buckley.&lt;br /&gt;Opera prima assai gradevole, anche se non il miracolo a cui ha gridato gran parte della critica specializzata. Una produzione assai raffinata, quasi perfetta, toglie infatti un po’ di sapore al disco – e anche di calore, l’interpretazione di Anna in certi tratti è glaciale. &lt;br /&gt;Un incipit strumentale introduce l’innocua No More Words e un bel pezzo quasi dance, Desire, a là Florence &amp; The Machine. Suzanne &amp; I si apre con percussioni rock ed emerge come uno dei tratti migliori della raccolta, First We Kiss e soprattutto la litania The Devil ne mostrano il lato piu’ tormentato e dark. Notevole la sequenza finale: Blackout, ovvero il brano piu’ pop, la teatrale I’ll Be Your Man, la sexy Morning Light e Love Won’t Be Leaving.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-4370616399023804856?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/4370616399023804856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=4370616399023804856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4370616399023804856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/4370616399023804856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/02/piace-nick-cave-e-brian-eno.html' title='PIACE A NICK CAVE E A BRIAN ENO...'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VL8L47sLzNM/TVrfp2wtW2I/AAAAAAAAEJk/lqgsn7qgxQA/s72-c/anna_calvi_abby_wright2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8751566628206441315</id><published>2011-02-05T14:42:00.002+01:00</published><updated>2011-10-31T15:03:46.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>482-406</title><content type='html'>Esistono ormai decine di pubblicazioni del tipo “I 500 album fondamentali del rock”, oppure “I 100 dischi da portare su un’isola deserta”. Io li leggo tutti, per poi rivedere la mia personalissima classifica.&lt;br /&gt;Ebbene, certi dischi o certi autori non mancano mai, nel senso che mettono d’accordo tutti; sono, si può dire, delle autentiche invarianti. I Suicide, ad esempio, che poi a me viene il dubbio che qualcuno non li abbia mai nemmeno ascoltati. Gli Stone Roses. I Jesus And Mary Chain. O i misconosciuti Camper Van Beethoven.&lt;br /&gt;Tra questi ci sono senza dubbio i Gang Of Four e gli Wire, due delle band britanniche piu’ importanti e influenti della generazione postpunk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi, da Leeds, spaccarono tutto nel 1979 con l’album d’esordio Entertainment! (al 482esimo posto del listone di Rolling Stone), ovvero con un funk di matrice marxista e di straordinaria vitalità. &lt;br /&gt;Tornano oggi, a distanza di sedici anni dal penultimo Shrinkwrapped, licenziando il mediocre Content, disco di new-new wave modello Franz Ferdinand suonato fuori tempo massimo. &lt;br /&gt;Molto meglio andarsi a ripescare il mitico Entertainment!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I secondi, londinesi, nella seconda metà dei Settanta furono tra i piu’ autentici traghettatori dal punk alla new wave e diedero alla luce pietre miliari come Pink Flag (una collezione di ventuno tracce scarne e rapidissime, al 406esimo posto della lista di Rolling Stone), Chair Missing e 154.&lt;br /&gt;Giunti alla terza reunion - che vede la rinuncia del chitarrista Bruce Gilbert, rimpiazzato da Robert Grey - tornano con un disco tutt’altro che scontato: Red Barked Tree apre con la raffinata e asimmetrica Please Take, che a noi riporta in mente i Japan, seguita da Now Was e dalla malinconica Adapt, una delle nostre preferite, per poi proseguire con l’heavy primitivo di Two Minutes e dalla bellissima Clay, in odore shoegaze. &lt;br /&gt;La seconda parte dell’album si mantiene su livelli notevoli, in particolare con la rumoristica Moreover e con il powerrock bislacco di A Flat Tent. &lt;br /&gt;Anche la chiusura si rivela all’altezza della situazione, con la traccia che offre il titolo all’intera collezione, una ipnotica e ossessiva ballata in stile Stereolab.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colin Newman e soci suoneranno presto in Italia; ecco le date riportate sul loro sito ufficiale: Feb 19: Velvet, Rimini; Feb 21: Circolo Degli Arti, Roma; Feb 22: Bloom, Mezzago (Milano).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8751566628206441315?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8751566628206441315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8751566628206441315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8751566628206441315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8751566628206441315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/02/468-406.html' title='482-406'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7275201055499250586</id><published>2011-01-31T20:13:00.002+01:00</published><updated>2011-01-31T20:16:01.386+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>100.000 LIRE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TUcKWdoTqPI/AAAAAAAAEJI/mnYZNDm9YFY/s1600/PearlJam_liveontenlegs.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TUcKWdoTqPI/AAAAAAAAEJI/mnYZNDm9YFY/s400/PearlJam_liveontenlegs.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5568430845293996274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non avevamo trovato biglietti in prevendita, e allora eravamo partiti dal bar assai presto. Nell’abitacolo della vecchia utilitaria regnava un alone di pessimismo. Era la prima volta dei Pearl Jam in Italia: tutto esaurito da mesi. Ma noi si era deciso di andare su a Milano lo stesso. Vediamo come butta, ci eravamo detti. Una volta arrivati, neanche il tempo di parcheggiare e Big ti acquista da un bagarino quattro biglietti al modico prezzo di centomila lire l’uno, che a quei tempi – era appena uscito Vitalogy, nel 1994, se non ricordo male - con un centino ci facevi il signore un mese, se non avevi vizi particolari: una briscola in cinque ogni tanto e i gintonic della Pieve il sabato sera. Cazzo, Big, potevamo almeno parlarne prima, mi ero lamentato senza troppa convinzione, mentre lui silenziosamente soddisfatto, coi nostri biglietti in tasca, si dirigeva verso l’ingresso al palazzetto.&lt;br /&gt;D’altro canto era il nostro periodo grunge: capelli lunghi sino alle spalle e camicie di flanella a quadri scozzesi comprate sul mercato, che ancora adesso sono buone per andare a funghi. A quei tempi, un Ep in vinile colorato di Touch I’m Sick dei Mudhoney, noi si era capaci di spendere una fortuna.&lt;br /&gt;Inutile dire che non ci pentimmo affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ con questi ricordi appena sfocati in testa che mi accingo ad ascoltare questo nuovo (ennesimo) live della band di Seattle, dato alle stampe per festeggiare il ventesimo compleanno a quasi tredici anni di distanza dal suo celebre predecessore, Live On Two Legs, ovvero il loro primo disco dal vivo ufficiale (con il quale, particolare curioso che ai fan piu’ accaniti non sfuggirà, non condivide alcun brano in scaletta). Tredici anni durante i quali Vedder e soci hanno pubblicato una serie impressionante di concerti, bootleg, performance acustiche.&lt;br /&gt;C’era poco da aggiungere, quindi, e per questo la scelta dei pezzi è poco ortodossa: tutt’altro che un “Best Of”, Live On Ten Legs privilegia i rock’n’roll tirati e adrenalinici, per la gioia dei patiti del pogo: su tutti i classici Animal e Rearviewmirror (da Vs, 1993), Spin The Black Circle (da Vitalogy, 1994) e State Of Love And Trust (dalla soundtrack di Singles, 1991). Pesca poi ad ampie mani nel repertorio piu’ recente, con ben quattro brani dall’ultimo album Backspacer (bene Unthought Known e la ballata acustica Just Breathe), una sporca World Wide Suicide dal penultimo omonimo del 2006 e le riflessive I Am Mine e Nothing As It Seems, per recuperare solo nel finale i fasti degli esordi con il fantastico tris Alive, Jeremy e Porch. C’è spazio infine per le cover, a dire il vero non indimenticabili: Arms Aloft di Joe Strummer (Clash) in apertura e Public Image dei P.I.L., la creatura di John Lydon post Sex Pistols: come a dire, veniamo proprio da lì, dal punk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno, sul web, storce il naso.&lt;br /&gt;Io davvero non lo capisco, quel qualcuno: i Pearl Jam sanno fare bene i Pearl Jam, cos’altro dovrebbero fare? &lt;br /&gt;Qualcuno insiste cioè a dire che da decenni non fanno altro che canonizzare se stessi, riproponendo la solita minestra della nonna. Mah, forse perché il mio povero nonno non era davvero un drago in cucina – per dirne una: mescolava lo sciroppo di tamarindo con quello di orzata per ottenere un orrendo beverone -, noi da quella nonna ci andremmo tutti i giorni, a mettere le gambe sotto il tavolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7275201055499250586?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7275201055499250586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7275201055499250586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7275201055499250586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7275201055499250586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/100000-lire.html' title='100.000 LIRE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TUcKWdoTqPI/AAAAAAAAEJI/mnYZNDm9YFY/s72-c/PearlJam_liveontenlegs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6693093772949030667</id><published>2011-01-22T13:46:00.003+01:00</published><updated>2011-01-24T09:08:25.649+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>IL RE E' MORTO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTrR7is1yxI/AAAAAAAAEJA/6Nwm9xt1bCg/s1600/The_Decemberists_-_The_King_Is_Dead.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTrR7is1yxI/AAAAAAAAEJA/6Nwm9xt1bCg/s400/The_Decemberists_-_The_King_Is_Dead.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564991110427036434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pronti:via!, ed ecco il primo grande album del 2011.&lt;br /&gt;Abbandonate le velleità progressive e la ricerca di nuove e piu’ complesse sonorità che avevano caratterizzato il pur ottimo The Hazards Of Love (2009), i Decemberists – una curiosità: la loro sigla non deriva, come era presumibile, dal mese di dicembre, bensì dal nome dei rivoluzionari russi che nel 1925 si ribellarono allo zar – riscoprono le radici e l’amore per la tradizione.&lt;br /&gt;Una sorta di Bringing It All Back Home, insomma.&lt;br /&gt;A questo scopo si ritirano nella tranquillità agreste di un granaio ai piedi del monte Hood, nei pressi della loro Portland – la stessa Portland che recentemente ha portato alla ribalta bands come Menomena, Tu Fawning e Phoenix – e danno alla luce The King Is Dead (omaggio agli Smiths), un album di classico folk-rock, apparentemente semplice, ma di grande immediatezza e impatto emotivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte alla grande con Don’t Carry It All, poi Calamity Song è la prima, esplicita ammissione dell’adorazione per il jingle-jangle dei Byrds e dei primi R.E.M. (pare uscire da Murmur o da Reckoning; e infatti Peter Buck collabora in tre pezzi) e Rise To Me è una languida ballata in stile Nashville (Gram Parsons). &lt;br /&gt;Con un disinvolto copia e incolla, Rox In The Box ripropone nel mezzo un’aria in stile Irish Heartbeat, e le successive January Hymn e June Hymn si reggono su delicati arpeggi di chitarra Gibson.  &lt;br /&gt;E’ una profusione di mandolini, fise e armoniche a bocca, tra Young, Dylan e Springsteen: prendete l’intro del potente (e bellissimo) singolo Down By The Water, par di sentire The Promised Land.&lt;br /&gt;All Arise! è invece quasi una cover dei Creedence, e prima della conclusiva, malinconica Dear Avery (Red House Painters) c’è ancora tempo per un perfetto brano pop come This Is Why We Fight.&lt;br /&gt;Girerà a lungo sui nostri Ipod.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6693093772949030667?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6693093772949030667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6693093772949030667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6693093772949030667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6693093772949030667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/il-re-e-morto.html' title='IL RE E&apos; MORTO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTrR7is1yxI/AAAAAAAAEJA/6Nwm9xt1bCg/s72-c/The_Decemberists_-_The_King_Is_Dead.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-5912648664152444821</id><published>2011-01-22T11:02:00.008+01:00</published><updated>2011-01-22T11:46:50.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>VIENE GENNAIO SILENZIOSO E LIEVE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqrkjPHEXI/AAAAAAAAEIQ/aAPX7bTXUfQ/s1600/Copia%2Bdi%2BDSCN8635.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqrkjPHEXI/AAAAAAAAEIQ/aAPX7bTXUfQ/s400/Copia%2Bdi%2BDSCN8635.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564948933991928178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTq0XnRIQNI/AAAAAAAAEIw/n9-E38JygeY/s1600/Copia%2Bdi%2BDSCN8634.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTq0XnRIQNI/AAAAAAAAEIw/n9-E38JygeY/s400/Copia%2Bdi%2BDSCN8634.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564958607340486866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqzrv9_9yI/AAAAAAAAEIo/toSupewTCXw/s1600/IMG_9227.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqzrv9_9yI/AAAAAAAAEIo/toSupewTCXw/s400/IMG_9227.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564957853761926946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqzVm5YJiI/AAAAAAAAEIg/Weshuph-x6w/s1600/IMG_9216.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqzVm5YJiI/AAAAAAAAEIg/Weshuph-x6w/s400/IMG_9216.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564957473369499170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqyPUKUw2I/AAAAAAAAEIY/15UJYFMp7mY/s1600/DSCN8736.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqyPUKUw2I/AAAAAAAAEIY/15UJYFMp7mY/s400/DSCN8736.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564956265749463906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTq1IkGGREI/AAAAAAAAEI4/Dkur9gixXLg/s1600/DSCN8750.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTq1IkGGREI/AAAAAAAAEI4/Dkur9gixXLg/s400/DSCN8750.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5564959448302502978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(foto di Sandra e Giovanni)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5912648664152444821?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5912648664152444821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5912648664152444821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5912648664152444821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5912648664152444821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/viene-gennaio-silenzioso-e-lieve.html' title='VIENE GENNAIO SILENZIOSO E LIEVE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTqrkjPHEXI/AAAAAAAAEIQ/aAPX7bTXUfQ/s72-c/Copia%2Bdi%2BDSCN8635.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8399565911479957702</id><published>2011-01-22T11:00:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T11:02:00.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'></title><content type='html'>Il progetto Captain Spock nasce dall’inattesa (tardiva?) fusione tra Sagrada Familia e Perla Madre, bands attivissime sulla scena piacentina nella seconda metà degli anni ’90.&lt;br /&gt;La line-up ufficiale comprende infatti il songwriter Romolo Stanco alla voce, dobro e chitarre varie, Paolo Stabellini alle chitarre elettriche, Enrico Scotti alla batteria, Alberto Callegari al basso, Andrea Cravedi e Giorgio Tartaro, volto televisivo di Leonardo su SKY, alla chitarra classica.&lt;br /&gt;La geografia del sestetto resta in territori già battuti - soprattutto dai Sagrada Familia -ovvero il rock americano della grande tradizione roots (ascolare The Seagulls Show The Way e Birthday Show, quasi country), seppur rivisitato in chiave contemporanea alla maniera di mostri sacri quali Eels, Calexico e Cake.&lt;br /&gt;Il loro album di debutto – registrato allo Studio Elfo di Tavernago e rimasterizzato addirittura in California - parte quasi sottovoce, con la blueseggiante Miracles, per prendere immediatamente quota con l’ottimo e solido rock chitarroso – tra Tom Petty e Screaming Trees - di Jack&amp;Devil e Derogatory. Ma c’è spazio anche per malinconiche ballate acustiche (The Peaceful Place I Miss e Climbing Up A Star, che sembrano essere influenzate dal Vedder di Into The Wild), mentre un arrangiamento elegante e raffinato tiene in corsa anche i pezzi piu’ radiofonici come Two ed Everyday. Un cenno a parte per la conclusiva ed eclettica I Came From Mars, e per Dr Beginner, che inizia con un parlato alla Lou Reed e termina in un fantastico pezzone grunge, a nostro giudizio il brano migliore dell’intera raccolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignorance, tuttavia, non vuole essere solo un disco. &lt;br /&gt;Durante le esibizioni live, al pubblico viene offerto quello che è apparentemente un packaging “da disco in vinile”, realizzato in cartone riciclato e customizzato da noti artisti e writers (il primo è stato Emiliano Cataldo), all’interno del quale si trova una t-shirt disegnata dal designer Romolo Stanco con un QR code stampato sulla nuca che permette, con un semplice scatto fotografico, il download gratuito dell’intero album. Un’idea geniale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8399565911479957702?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8399565911479957702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8399565911479957702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8399565911479957702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8399565911479957702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/il-progetto-captain-spock-nasce.html' title=''/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7723554777963938013</id><published>2011-01-14T22:32:00.003+01:00</published><updated>2011-01-14T22:33:49.850+01:00</updated><title type='text'>REAL ESTATE su VIBRISSE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTDBIxQIOcI/AAAAAAAAEII/mawX6jNVL-A/s1600/gettone.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 298px; height: 301px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTDBIxQIOcI/AAAAAAAAEII/mawX6jNVL-A/s400/gettone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5562157896206662082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;http://vibrisse.wordpress.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7723554777963938013?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7723554777963938013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7723554777963938013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7723554777963938013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7723554777963938013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/real-estate-su-vibrisse.html' title='REAL ESTATE su VIBRISSE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TTDBIxQIOcI/AAAAAAAAEII/mawX6jNVL-A/s72-c/gettone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6937641907971635109</id><published>2011-01-14T22:30:00.001+01:00</published><updated>2011-01-14T22:32:04.232+01:00</updated><title type='text'>FILASTROCCHE BISLACCHE</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;di Marina, con un cut'n'paste dal mio classificone di fine anno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il personaggio è alquanto strambo, e con irriverenza mi apostrofa - There Is Love In You – il mio è stupore allo stato liquido, anzi sonoro.&lt;br /&gt;Siamo in un locale, affollato, sottofondo di chitarre abrasive e fisarmoniche gitane, litanie trip-hop e cori terribilmente tetri.&lt;br /&gt;La mia amica, la nuova regina della black music, è in bagno a rifarsi il trucco e mi ha lasciata sola in questo spazio fluido in continuo divenire, dove la gente cambia a ogni secondo, e sembran tutti creature solitarie impossibili da catalogare.&lt;br /&gt;Questo però è diverso, pavento sia alienato e disturbato, a tratti persino paranoico, perché i suoi occhi ti guardano ma non sembra mica ti vedano veramente, chissà in quale vortice impressionante di suoni psichedelici è aggrovigliata la sua mente. Il suo abbigliamento lo si potrebbe definire bucolico e naif, piuttosto dimesso ma non cupo, invero originale. Non puzza, e questo è già una notizia in questo posto. Perché siamo in un posto fuori mano, il centro città è lontano e se guardo fuori dalle vetrate un po’ sporchine vedo un paesaggio contemporaneo alienato e alienante, di fronte un centro commerciale col suo bel parcheggio e a fianco un  autolavaggio,  più in là un groviglio di svincoli autostradali, dietro si lasciano immaginare le schiere interminabili di villette a schiera. Siamo finite qua alla ricerca dell’ultimo amore perduto della regina, lei d’altronde si innamora spesso, a modo suo con freschezza e immediatezza, poi la prende sempre nel culo, ma senza tema di smentite si può affermare che nelle sue storie non manca mai di intensità e originalità, mai una caduta di tensione o di stile.&lt;br /&gt;Io la prego sempre di trovare un soggetto un cicinino meno claustrofobico e teso di quelli che con cui si accoppia di solito, magari più sofisticato e malinconico. Ma lei niente, le sue storie nascono e muoiono sempre in un caleidoscopio di emozioni allo stato puro, e quasi mai belle emozioni. &lt;br /&gt;E adesso che cazzo starà facendo in bagno che non torna più, mentre il mio nuovo amico non ci pensa neanche a spostarsi dalla mia aura vitale, poi però ci ripensa e sale sul palchetto di pallets, imbraccia una chitarra elettrica e improvvisa un riff, c’è dentro di tutto, ma sopra quel tutto ci stanno una rabbia mai sopita e un sound graffiante, e passaggi fottutamente geniali. E non ero io l’oggetto del suo amore, non mi guarda neanche più perso nel suo mondo. Peccato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6937641907971635109?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6937641907971635109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6937641907971635109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6937641907971635109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6937641907971635109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/filastrocche-bislacche.html' title='FILASTROCCHE BISLACCHE'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7319862120868762101</id><published>2011-01-10T22:58:00.001+01:00</published><updated>2011-01-10T23:01:29.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>CATTIVISSIMI KUNTZ</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TSuBUMEiAmI/AAAAAAAAEIA/nPA-g2ASN_A/s1600/marlene-kuntz-cover-ricoveri.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TSuBUMEiAmI/AAAAAAAAEIA/nPA-g2ASN_A/s400/marlene-kuntz-cover-ricoveri.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5560680348756607586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Colpevolizzato a dismisura dagli amici per non aver inserito l’ottava fatica dei Marlene Kuntz nel Best Off 2010, il recensore cerca di porre rimedio dedicando loro la prima recensione del nuovo anno. &lt;br /&gt;La musica della band di Cuneo può forse risultare indigesta ad alcuni, a causa di una certa fredda autoindulgenza e di un’innegabile spocchia, in primo luogo del leader Cristiano Godano. Che non si smentisce nemmeno questa volta. Con la graphic art del disco, nella quale si mostra tutto nero intabarrato e con un improbabile e bizzarro cappello, sulla cover addirittura a solcare le acque come Caronte. E con l’invettiva iniziale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ricovero Virtuale&lt;/span&gt; – gran pezzo rock, peraltro – con la quale attacca i maniaci del downloading (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;E sento puzza di sfigato/brutto e storto e avviluppato/sul suo trionfo sentenziare/auto-riflesso e marginale … Canta con me questo pezzo: "Son borioso e schifosetto"&lt;/span&gt;) e ancor piu’, con inaudita violenza in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pornorima&lt;/span&gt;, i fan che li hanno criticati nei forum e nei blog per un presunto cedimento alle logiche del mercato: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Che pensino a scopare i farisei dell’indie-rock/le anti-sbrodoline snob/gli alternativi a pacchi e stock/Facciamogli capire, dai!/che siamo qui a godere/e poi a quelli più stronzetti/gli facciamo anche sentire/Come provi il tuo piacere/E poi potranno anche vedere/gli ebefrenici fighetti dell’Olimpo indie-rock/ le frigidine blah-blah-blog/gli avanguardisti a pacchi e stock/Sai che c’è?/Sei la mia porno-rima".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Tuttavia, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ricoveri Virtuali e Sexy Solitudini&lt;/span&gt; è un album teso e nervoso, bello e sincero, che segna un ritorno alle atmosfere del passato, e contiene diversi ottimi pezzi, tra i quali il singolo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Paolo Anima Salva&lt;/span&gt; – ennesimo omaggio a Fabrizio De Andrè, che stia diventando una moda? –, l’ottima &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L’Artista, Vivo&lt;/span&gt; e la conclusiva, splendida ballata &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Scatti&lt;/span&gt;, mentre &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Orizzonti&lt;/span&gt; è puro Sonic Youth sound: sembra di sentire Ranaldo e Moore e le loro chitarre.&lt;br /&gt;Certo, un po’ di ironia e maggiore umiltà non sarebbero guastate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7319862120868762101?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7319862120868762101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7319862120868762101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7319862120868762101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7319862120868762101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2011/01/cattivissimi-kuntz.html' title='CATTIVISSIMI KUNTZ'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TSuBUMEiAmI/AAAAAAAAEIA/nPA-g2ASN_A/s72-c/marlene-kuntz-cover-ricoveri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-9119121845552470971</id><published>2010-12-22T09:41:00.005+01:00</published><updated>2010-12-22T09:46:50.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>IL FAMIGERATO PAGELLONE DI FINE ANNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG58yRQjgI/AAAAAAAAEHU/P7Zioy9MUWc/s1600/Beach%252BHouse%252BTeen%252BDream.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG58yRQjgI/AAAAAAAAEHU/P7Zioy9MUWc/s400/Beach%252BHouse%252BTeen%252BDream.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424269461982722" /&gt;&lt;/a&gt; (Beach House)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20&lt;br /&gt;JONSI – Go &lt;br /&gt;Jonsi – vero nome: Jón Þor Birgisson - è il leader degli islandesi Sigur Ros, band tra le piu’ importanti dello scorso decennio. Al suo debutto solista, lo straordinario vocalist cerca di smarcarsi puntando su filastrocche bislacche e su un’immediatezza e una freschezza pop che lasciano il segno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19&lt;br /&gt;GONJASUFI - A Sufi And A Killer  &lt;br /&gt;Gonjasufi – vero nome: Sumach Valentine – è un personaggio alquanto strambo: rasta, insegnante di yoga, intellettuale mistico e inquieto, Dj ed ex-rapper, oggi artista di punta della scuderia WARP. La sua opera prima mescola con classe e irriverenza i piu’ disparati generi musicali: trip hop e blues-rock, elettronica vintage e disco-music, citazioni terzomondiste e acid-rock psichedelico, e lo fa con un’inclinazione rigorosamente lo-fi che fa pensare – oltre che a Frank Zappa - al primo, grandissimo, Beck.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18&lt;br /&gt;FOUR TET – There Is Love In You&lt;br /&gt;La categoria: elettronica anche nel 2010 vede una serie di ottimi lavori. &lt;br /&gt;Notevoli l’ambient di Balmorhea e The Album Leaf, il drone di Yellow Swans e Pan Sonic, le alchimie groove e i campionamenti di Flying Lotus.&lt;br /&gt;Su tutti, i Four Tet del capolavoro Angel Echoes: stupore allo stato liquido, anzi sonoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17&lt;br /&gt;RADIO DEPT - Clinging To A Scheme&lt;br /&gt;La Svezia si fa notare per una scena pop viva e vegeta (XX, Sonnets).&lt;br /&gt;I Radio Dept sono un terzetto di Lund che ha dato alle stampe il terzo album verso l’inizio dell’anno, sull’etichetta apripista Labrador. Suonano un pop sofisticato e malinconico, senza grosse pretese o ambizioni, ma straordinariamente gradevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16&lt;br /&gt;HINDI ZAHRA – Handmade&lt;br /&gt;Originaria del Marocco, Hindi Zahra esordisce riproducendo in musica il melting pot culturale tipico del sud della Francia, nel quale le tradizioni arabe e berbere si fondono col sofisticato patrimonio del cantautorato di scuola transalpina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15&lt;br /&gt;AMPARO SANCHEZ - Tucson Habana&lt;br /&gt;Dopo dodici anni alla guida degli Amparanoia, la cantante andalusa Amparo Sánchez intraprende la carriera solista chiedendo aiuto ai Calexico. Il risultato non poteva che essere eccellente: Tucson Habana è un disco elegante e raffinato, caratterizzato da una malinconica atmosfera latina appena venata da accenti jazz e blues.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14&lt;br /&gt;VILLAGERS – Becoming A Jackal&lt;br /&gt;Chi come noi si porta l’Irlanda nel cuore non può che rallegrarsi per questa opera prima del giovane dublinese Conor J. O’Brien, alias Villagers, che mette in mostra un delicato fraseggio folk e una grande freschezza e immediatezza comunicativa. Si ascolti la meravigliosa Pieces, il brano migliore di tutta la raccolta, sospesa tra un’atmosfera vagamente jazzy e una magistrale interpretazione vocale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13&lt;br /&gt;JOHN GRANT - Queen Of Denmark &lt;br /&gt;I texani Midlake sono tra le bands piu’ attive del momento.  Eccoli in veste di co-produttori dell’opera prima di John Grant, accolta oltreoceano dall’ovazione quasi unanime da parte della critica (5 stelle su 5 per Mojo): l’ex leader degli Czars è in effetti capace di scrivere ottime canzoni, chiaramente ispirate ai grandi classici del passato, prima di tutto il grande rock americano degli anni anni Settanta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12&lt;br /&gt;ERLAND AND THE CARNIVAL - Erland And The Carnival&lt;br /&gt;Frettolosamente catalogato nel Psych-Folk d'oltremanica, questo debutto omonimo degli Erland &amp; The Carnival è un’autentica rivelazione.&lt;br /&gt;Abilissimi nel mischiare i generi e le influenze piu’ disparate, ripropongono un repertorio di traditionals rivisitati con intensità e originalità; a questo aggiungono alcune perle d’autore: su tutte Trouble In Mind, ovvero uno straordinario pezzo indie-pop che – in un mondo normale – resterebbe a lungo nelle classifiche e nelle heavy rotation di radio e tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11&lt;br /&gt;NEIL YOUNG - Le Noise  &lt;br /&gt;Alienato e disturbato, a tratti persino paranoico, l’ennesimo disco del cantautore canadese è un ascolto tutt’ altro che scontato. Cavallo pazzo è senza percussioni,  solo con la sua chitarra – mai così distorta – e con una sequenza di rumori, feedback, riverberi elettronici ed echi (aiutato da Lanois).&lt;br /&gt;Noi di PiacenzaSera salutiamo dunque uno dei nostri eroi di sempre, apprezzandone il coraggio e la voglia di sperimentare, di mettersi continuamente in discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10&lt;br /&gt;PAUL WELLER – Wake Up The Nation&lt;br /&gt;GORILLAZ – Plastic Beach&lt;br /&gt;Il maestro che supera l’allievo, questa volta è proprio il caso di dirlo. &lt;br /&gt;Convince di piu’ il vecchio e redivivo Weller, autentico monumento nazionale britannico, qui alle prese con una rabbia mai sopita e un sound graffiante (seppur nel segno della tradizione), che l’allievo Albarn con la sua celebre cartoon-band: Plastic Beach contiene una manciata di ottimi brani, ma nel complesso si distingue per una stucchevole parata di stelle e per il trionfo dell’eclettismo postmoderno piu’ modaiolo e cool. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09&lt;br /&gt;CARIBOU – Swim&lt;br /&gt;Canada sugli scudi: con Arcade Fire e Neil Young ben tre posizioni in classifica.&lt;br /&gt;Caribou è artista eclettico e con la sua terza opera ci regala un vortice impressionante di suoni psichedelici, uno spazio fluido in continuo divenire, un caleidoscopio di emozioni allo stato puro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;08&lt;br /&gt;HEY MARSEILLES - To Travel And Trunks&lt;br /&gt;Bizzarra band composta da sette musicisti capelloni, gli Hey Marseilles propongono un folk orchestrale e rivolgono la loro attenzione alla grande tradizione celtica. Il loro disco d’esordio si rivela un ascolto piacevolissimo, oltre un’ora di ballate malinconiche rivisitate con piglio quasi progressive e/o con stile bucolico e naif, piuttosto dimesso ma non cupo: molto lontano dal clima spesso caciarone - e ad alto tasso alcolico - della scena indie-folk britannica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07&lt;br /&gt;JANELLE MONAE – The Archandroid&lt;br /&gt;Mentre Pitchfork e Stereogum stanno per incoronare il rapper stronzissimo Kanye West e il suo My Beautiful Dark Twisted Fantasy come disco dell’anno – eccezionale il suo campionamento di 21 Century Schizoid Man dei King Crimson dell’opener Power - noi preferiamo puntare (per la verità niente male anche i Black Keys, che tuttavia neri non sono…) su questa ragazza di venticinque anni e la sua irresistibile miscela di r'n'b, pop, funk, soul. &lt;br /&gt;Signori e signore, ecco la nuova regina della black music. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06&lt;br /&gt;MICE PARADE – What It Means To Be Left-Handed &lt;br /&gt;L’ottava fatica di Mice Parade, creatura solitaria del percussionista newyorchese Adam Pierce, è un lavoro impossibile da catalogare, frutto com’è di una miriade di influenze diverse e di spunti creativi apparentemente inconciliabili, ovvero il tentativo dichiarato di fondere in modo armonico la seriosità di etnica e jazz con l’immediatezza dell’indie piu’ alternativo (e sofisticato). &lt;br /&gt;Da ascoltare assolutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;05&lt;br /&gt;NATIONAL - High Violet&lt;br /&gt;Il colore viola del titolo rappresenta alla perfezione il romanticismo tenebroso e crepuscolare della band ormai newyorkese, in breve assurta da icona indie a “classico” del nuovo rock made in USA. Pur avendo optato per una linea di sostanziale continuità con la consueta, raffinata miscela di post-punk, canzone d’autore e rock intellettuale, rispetto al recente passato il loro sound appare meno claustrofobico e teso, e vira verso suoni e arrangiamenti piu’ ariosi e sofisticati, addirittura epici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;04&lt;br /&gt;MENOMENA – Mines&lt;br /&gt;TU FAWNING - Hearts On Hold&lt;br /&gt;La cosiddetta scena di Portland, Oregon è una delle piu’ belle notizie dell’anno. &lt;br /&gt;In attesa del nuovo albo dei Decemberists - King is Dead, in uscita il prossimo gennaio – ecco due lavori eccezionali (la critica promuove anche i Typhoon, di cui ancora non sappiamo nulla). I piu’ navigati Menomena propongono un art-rock con inclinazioni progressive e pulsazioni etniche. I Tu Fawning, loro supporter durante l’ultimo tour USA, fanno ancora meglio, con un’opera dalle venature dark, con chitarre abrasive e fisarmoniche gitane, litanie trip-hop e cori terribilmente tetri. &lt;br /&gt;Imperdibile/i.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6bseR3iI/AAAAAAAAEHk/iaH3ueXKTBo/s1600/The_Suburbs_Arcade_Fire.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 396px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6bseR3iI/AAAAAAAAEHk/iaH3ueXKTBo/s400/The_Suburbs_Arcade_Fire.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424800481926690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;03&lt;br /&gt;ARCADE FIRE - The Suburbs&lt;br /&gt;Ormai superstar dell’indie-rock, acclamati da pubblico e da critica specializzata, il collettivo di Montreal giunge al difficile traguardo del terzo album: stretti nell’insanabile dubbio tra una ripetizione di schemi già proposti e il rischio della ricerca di nuove sonorità, scelgono di non scegliere, e così facendo allungano oltre misura la durata dell’album, togliendo qualcosa alla spregiudicatezza e alla tensione emotiva degli esordi. &lt;br /&gt;Tuttavia The Suburbs si fa piacevolmente ascoltare per il suo pop raffinato e per un riuscito amalgama folk/wave, oltre che per la descrizione – come in una sorta di concept album – di un paesaggio contemporaneo alienato e alienante, fatto di centri commerciali e di outlet, di autolavaggi e di svincoli autostradali, di vuoti e assolati piazzali d’asfalto, di immense aree di parcheggio e di schiere interminabili di villette a schiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6k5d6XYI/AAAAAAAAEHs/XPY0Zpdndlo/s1600/age%2Bof%2Badz%2Bcover.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 350px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6k5d6XYI/AAAAAAAAEHs/XPY0Zpdndlo/s400/age%2Bof%2Badz%2Bcover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424958588870018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;02&lt;br /&gt;SUFJAN STEVENS - All Delighted People (EP) &lt;br /&gt;SUFJAN STEVENS - The Age Of Adz &lt;br /&gt;Altra doppietta.&lt;br /&gt;Sufjan Stevens non smentisce la sua fama di compositore folle e bizzarro, oltre che prolifico e prolisso, e se ne esce con un Ep da quasi un’ora di musica e, a distanza di pochi mesi, un maestoso album di oltre 75 minuti. Mentre il primo riprende gli schemi acustici del passato (straordinaria la title-track), il secondo rappresenta una svolta epocale: The Age Of Adz è un disco di musica elettronica. E’, per i fan del nostro, un autentico shock.&lt;br /&gt;L’eccessiva lunghezza dell’album si riflette in qualche passaggio a vuoto, tuttavia la raccolta contiene passaggi fottutamente geniali, con i quali Sufjan raggiunge l’apice della magniloquenza e dell’autoreferenzialità. Un discorso a parte merita Impossible Soul, l’ennesima, lunghissima, suite - oltre 27 minuti! - una Supper’s Ready postmoderna caratterizzata da continui mutamenti d’atmosfera e da capovolgimenti di fronte, come in un grande collage barocco di citazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6HSCR-aI/AAAAAAAAEHc/8cK_BrydHyw/s1600/Beach-House-Teen-Dream1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG6HSCR-aI/AAAAAAAAEHc/8cK_BrydHyw/s400/Beach-House-Teen-Dream1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553424449787787682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;01&lt;br /&gt;BEACH HOUSE – Teen Dream &lt;br /&gt;Sorpresa?&lt;br /&gt;La verità è che per dodici mesi abbiamo aspettato l’album capolavoro che potesse scalzare dal gradino piu’ alto del podio questa strepitosa, ultima fatica dei Beach House, da Baltimora, uscita a febbraio per la mitica label indipendente Sub Pop. &lt;br /&gt;Ma niente. Un ultimo ascolto, e – nemmeno il tempo di finirlo – ecco presa la decisione di proclamarlo album dell’anno.&lt;br /&gt;La prima parte - quella che una volta avremmo chiamato la Side A - sfiora addirittura la perfezione. Che sequenza! Zebra, e il suo straordinario intro acustico, la fantastica ballata Silver Soul (i Cocteau Twins al rallentatore), il singolo dreampop Norway, poi Walk In The Park, con la voce di Victoria Legrand che ricorda davvero quella di Nico, e infine la delicata, pianistica, Used To Be. &lt;br /&gt;E nella parte residua del disco si resta ad alti livelli, senza cadute di tensione o di stile sino alla conclusiva Take Care, velvettiana sino al midollo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-9119121845552470971?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/9119121845552470971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=9119121845552470971' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/9119121845552470971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/9119121845552470971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/12/il-famigerato-pagellone-di-fine-anno.html' title='IL FAMIGERATO PAGELLONE DI FINE ANNO'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TRG58yRQjgI/AAAAAAAAEHU/P7Zioy9MUWc/s72-c/Beach%252BHouse%252BTeen%252BDream.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8818749673595747151</id><published>2010-12-14T19:12:00.007+01:00</published><updated>2010-12-14T19:23:37.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>COOL LONDON, 03</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe0UK2UnzI/AAAAAAAAEGk/I0MKqGXulHg/s1600/IMG_8844%2Bbn.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 265px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe0UK2UnzI/AAAAAAAAEGk/I0MKqGXulHg/s400/IMG_8844%2Bbn.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550603324360007474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe0CThJ85I/AAAAAAAAEGc/_VkCYkAtBz4/s1600/IMG_9052%2Bbn.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe0CThJ85I/AAAAAAAAEGc/_VkCYkAtBz4/s400/IMG_9052%2Bbn.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550603017449501586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQezyZGrXfI/AAAAAAAAEGU/vY6o69JYMCM/s1600/IMG_8955%2Bbn.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQezyZGrXfI/AAAAAAAAEGU/vY6o69JYMCM/s400/IMG_8955%2Bbn.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550602744071151090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe1G2EI6GI/AAAAAAAAEG8/HbXHz9_z660/s1600/IMG_8828%2Bbn.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 261px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe1G2EI6GI/AAAAAAAAEG8/HbXHz9_z660/s400/IMG_8828%2Bbn.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550604194954143842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe1_d5OvwI/AAAAAAAAEHM/P4ZoVbHBlMQ/s1600/7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe1_d5OvwI/AAAAAAAAEHM/P4ZoVbHBlMQ/s400/7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550605167718481666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8818749673595747151?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8818749673595747151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8818749673595747151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8818749673595747151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8818749673595747151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/12/cool-london-03.html' title='COOL LONDON, 03'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQe0UK2UnzI/AAAAAAAAEGk/I0MKqGXulHg/s72-c/IMG_8844%2Bbn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-5085966301804486762</id><published>2010-12-11T17:21:00.001+01:00</published><updated>2010-12-11T17:24:46.681+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>COLPI DI CODA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQOlqGmi8nI/AAAAAAAAEGM/jyiWXFJfzkg/s1600/Coda_di_delfino.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 315px; height: 383px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQOlqGmi8nI/AAAAAAAAEGM/jyiWXFJfzkg/s400/Coda_di_delfino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549461308595958386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ ormai ora dell’ormai consueto listone finale con il meglio dell’anno, e prendere tutte le decisioni non sarà facile. Ci sarò da lavoraci sopra, altro che. Nel frattempo registriamo che i Doss Awards 2010 - pubblicati anzitempo dal presidente su Fb – vedono trionfare National e Arcade Fire: li ritroveremo anche qui, con ogni probabilità. &lt;br /&gt;Nell’incertezza, alcuni colpi di coda potrebbero in extremis costringerci a rivedere gerarchie, posizioni, graduatorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto The Ocean Tango, ad esempio. Nato dalla collaborazione tra l’esperto (è sulla scena dagli anni ’80) e raffinatissimo cantautore Louis Philippe – che la critica paragona a Brian Wilson e a Duke Ellington – e la band svedese Testbild!, propone un sofisticato chamber pop dall’atmosfera jazzy e malinconicamente british. D’altro canto, basta curiosare nella playlist di Philippe sul suo sito ufficiale (www. louisphilippe.co.uk) per ritrovare molto del meglio del pop britannico: XTC, Kinks, i primi Pink Floyd, Buzzcocks, Nick Drake, High Llamas, Prefab Sprout. Oltre ai Beach Boys, si intende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ambito piu’ folk o alt-country, Doug Paisley, è un altro cantastorie che merita la nostra attenzione.&lt;br /&gt;Viene da Toronto, Canada, e questo eccellente ompanion è il suo secondo album.&lt;br /&gt;Anche in questo caso il riferimento a Nick Drake – a lui e al suo maestro John Martyn - è d’obbligo. O al connazionale Bruce Cockburn. O anche a Bonnie Prince Billy, con il quale spesso ha condiviso il palco.&lt;br /&gt;Il trittico iniziale è da brividi, chiuso da Don’t Make Me Wait nella quale duetta con Leslie Feist - si fa spesso aiutare anche da voci femminili, tra cui Jennifer Castle dei Fucked Up e Julie Faught dei Pining – ma è tutto il disco a colpire per la sua sobria eleganza e per le intense interpretazioni, sino alla conclusiva Come Here And Love Me, summa perfetta della musica di Paisley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(opera di P.Pascali, 1965)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-5085966301804486762?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/5085966301804486762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=5085966301804486762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5085966301804486762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/5085966301804486762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/12/colpi-di-coda.html' title='COLPI DI CODA'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TQOlqGmi8nI/AAAAAAAAEGM/jyiWXFJfzkg/s72-c/Coda_di_delfino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-3606040032320211429</id><published>2010-12-08T17:30:00.006+01:00</published><updated>2010-12-08T17:44:34.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>COOL LONDON, 02</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-zENvjOYI/AAAAAAAAEFM/9JlME6u0HpU/s1600/4.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 270px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-zENvjOYI/AAAAAAAAEFM/9JlME6u0HpU/s400/4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548350150933690754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-zjzjgjiI/AAAAAAAAEFU/zZ_ahNGpw10/s1600/25.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-zjzjgjiI/AAAAAAAAEFU/zZ_ahNGpw10/s400/25.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548350693659676194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-z-n88QrI/AAAAAAAAEFc/-UhOm_9uVd4/s1600/32.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-z-n88QrI/AAAAAAAAEFc/-UhOm_9uVd4/s400/32.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548351154401591986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-1brEBblI/AAAAAAAAEF0/HrTFazFTjvw/s1600/31.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 269px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-1brEBblI/AAAAAAAAEF0/HrTFazFTjvw/s400/31.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548352752964431442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-08Ts3yJI/AAAAAAAAEFs/tK5qnVuEo6E/s1600/22.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 295px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-08Ts3yJI/AAAAAAAAEFs/tK5qnVuEo6E/s400/22.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548352214117370002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-13yUILzI/AAAAAAAAEF8/rgU_yugomcA/s1600/6.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 262px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-13yUILzI/AAAAAAAAEF8/rgU_yugomcA/s400/6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548353235947368242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-3606040032320211429?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/3606040032320211429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=3606040032320211429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3606040032320211429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/3606040032320211429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/12/cool-london-02.html' title='COOL LONDON, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TP-zENvjOYI/AAAAAAAAEFM/9JlME6u0HpU/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-8686612257223938372</id><published>2010-11-28T09:18:00.003+01:00</published><updated>2010-11-28T09:20:50.707+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>E' NORMALE CHE...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TPIQ3GQDUAI/AAAAAAAAEFE/gn1BI-qHj7k/s1600/1282339392_1hey-marseilles-to-travels-and-trunks-2010.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 364px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TPIQ3GQDUAI/AAAAAAAAEFE/gn1BI-qHj7k/s400/1282339392_1hey-marseilles-to-travels-and-trunks-2010.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544512630003290114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Poi dopo un proluvio di campionamenti e di rumorismi, di distorsioni e di feedback, di sperimentazioni e di alchimie indie-troniche (Neil Young e Sufjan Stevens, per non fare nomi), uno è normale – come dice Totti: lo avete notato?, inizia tutte le frasi con “è normale che…” – che torna a cercare il sano e classico rock’n’roll, quello di duechitarreilbassoelabatteria, pochi fronzoli e niente strane idee in testa.&lt;br /&gt;E allora eccoci servito il terzo album della band canadese dei Black Mountain, Wilderness Heart, omaggio esplicito e non troppo originale ai maestri Led Zeppelin – nella loro versione piu’ folk, quella di Tangerine - e Black Sabbath. Piu’ diretto rispetto ai lavori precedenti, si fa piacere per i duetti canori e le sonorità sixties di The Hair Song (notevole il videpclip, in heavy rotation su b:n) e Buried By The Blues.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una proposta ancor piu’ interessante arriva da una zona limitrofa al Canada, ovvero Seattle, Washington, un tempo gloriosa culla del movimento grunge e oggi con la vicina Portland, Oregon (Tu Fawning, Menomena, Decemberists: a questo proposito, l’attessisima uscita del loro The King Is Dead è slittata all’inizio di gennaio) di nuovo mecca della scena indie statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bizzara band composta da sette musicisti capelloni - spesso e volentieri anche barbuti –, gli Hey Marseilles propongono un fantastico folk orchestrale con un’ottima sezione di fiati, violoncelli e una fisarmonica, memore della lezione dei maestri Decemberists e di Okkervil River. &lt;br /&gt;A dispetto del loro nome, che lascerebbe presagire un gusto un po’ francese, magari retrò, essi rivolgono però la loro attenzione alla grande tradizione celtica: non a caso sul loro sito è possibile ammirarli in una recente session acustica al Doe Bay Fest 2010, svoltosi alle Isole Orcadi (http://www.heymarseilles.com/home/).&lt;br /&gt;Il loro disco d’esordio, intitolato To Travel And Trunks, si rivela un ascolto piacevolissimo, ovvero oltre un’ora di ballate malinconiche rivisitate con piglio quasi progressive (Cannonballs, Someone To Love) o con stile cantautoriale (You Will Do For Now); il tono rimane bucolico e naif , piuttosto dimesso ma non cupo, comunque molto lontano dal clima spesso caciarone e ad alto tasso alcolico di parte della scena indie-folk britannica (Mumford &amp; Sons).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-8686612257223938372?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/8686612257223938372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=8686612257223938372' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8686612257223938372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/8686612257223938372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/e-normale-che.html' title='E&apos; NORMALE CHE...'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TPIQ3GQDUAI/AAAAAAAAEFE/gn1BI-qHj7k/s72-c/1282339392_1hey-marseilles-to-travels-and-trunks-2010.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1839935399588685723</id><published>2010-11-25T21:12:00.007+01:00</published><updated>2010-11-25T21:19:30.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>COOL LONDON, 01</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EvIMqeeI/AAAAAAAAEE0/gGeDx9ma6Mg/s1600/13.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EvIMqeeI/AAAAAAAAEE0/gGeDx9ma6Mg/s400/13.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543584505273154018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EdqZB22I/AAAAAAAAEEs/ZEZQZ-NAnVY/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EdqZB22I/AAAAAAAAEEs/ZEZQZ-NAnVY/s400/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543584205214178146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EPsAe-EI/AAAAAAAAEEk/mZPLJBxPtf8/s1600/16.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EPsAe-EI/AAAAAAAAEEk/mZPLJBxPtf8/s400/16.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543583965129930818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EA2J5N_I/AAAAAAAAEEc/YatAgqon504/s1600/17.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 275px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EA2J5N_I/AAAAAAAAEEc/YatAgqon504/s400/17.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543583710155716594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7DlXuuZHI/AAAAAAAAEEU/tuj1R6nboX0/s1600/20.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7DlXuuZHI/AAAAAAAAEEU/tuj1R6nboX0/s400/20.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543583238132229234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7DcHOZ4gI/AAAAAAAAEEM/VXV10roHbOU/s1600/26.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7DcHOZ4gI/AAAAAAAAEEM/VXV10roHbOU/s400/26.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5543583079082877442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1839935399588685723?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1839935399588685723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1839935399588685723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1839935399588685723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1839935399588685723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/cool-london-01.html' title='COOL LONDON, 01'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TO7EvIMqeeI/AAAAAAAAEE0/gGeDx9ma6Mg/s72-c/13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-6660177916188019872</id><published>2010-11-23T20:27:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T09:20:21.488+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>PERSINO L'OREGON E' MEGLIO CHE QUI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TOwV0l9YDPI/AAAAAAAAEEE/5_RnfLydPnU/s1600/tu%2Bfawning.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TOwV0l9YDPI/AAAAAAAAEEE/5_RnfLydPnU/s400/tu%2Bfawning.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542829234673159410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Puntualmente, in questo periodo esce una serie impressionante di lavori in grado di scombussolare, e anche di sovvertire, la ormai costruenda classifica di fine anno, che uno già ci mette il suo bell’impegno perché non è mica facile, men che meno quest’anno che in giro non ci sono padroni (e forse nemmeno padroncini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno di questi lavori è senza dubbio l’album d’esordio (per la loro label personale, la Provenance Records) dei Tu Fawning, splendidi outsider da Portland, Oregon &lt;br /&gt;Si sono fatti conoscere come supporters dei piu’ noti Menomena - anche loro di Portland, Oregon - autori nel corso del 2010 di Mines, un interessante art-rock con inclinazioni progressive e pulsazioni etniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hearts On Hold è un disco dalla venatura dark.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incedere marziale della opener Multiply A House chiarisce da subito il contesto: il lamento funebre di Corrina Repp riporta alla mente la irripetibile stagione di This Mortail Coil e Dead Can Dance. La successiva The Felt Sense mette in mostra invece un drumming teso e nervoso, droni tastieristici e un coro campionato di indubbia efficacia. Ma è con il tango da cabaret di Sad Story e, ancor piu’, con la sobria The Mouth Of Young (con un canto a la’ Nico e una soluzione ritmica schizoide) che ci rendiamo conto di essere davanti a un piccolo capolavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco si mantiene su livelli ottimi, con una Apples and Oranges in territori Arcade Fire, la litania di Just Too Much, la quasi psicho Lonely Nights (non a caso qualcuno ha scomodato i Flaming Lips) e la suggestiva Diamond In The Forest – già edita in passato per sola voce e piano – quasi un omaggio ai maestri Menomena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il finale è eccelso, con una I Know You Know che mescola con sapienza sfumature anni Quaranta (Billie Holiday), chitarre abrasive e fisarmoniche gitane, cori terribilmente tetri e un trip-hop tipo Portishead.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire: li ritroveremo nel classificone, e molto in alto, penso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-6660177916188019872?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/6660177916188019872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=6660177916188019872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6660177916188019872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/6660177916188019872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/persino-loregon-e-meglio-che-qui.html' title='PERSINO L&apos;OREGON E&apos; MEGLIO CHE QUI'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TOwV0l9YDPI/AAAAAAAAEEE/5_RnfLydPnU/s72-c/tu%2Bfawning.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-7524943619076181638</id><published>2010-11-10T18:06:00.008+01:00</published><updated>2010-11-25T21:20:11.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reportages'/><title type='text'>VENEZIA E' UN IMBROGLIO, 02</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRUOqnYvI/AAAAAAAAEDU/9cjuLXRTcIM/s1600/IMG_5423.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRUOqnYvI/AAAAAAAAEDU/9cjuLXRTcIM/s400/IMG_5423.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537968837269873394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRbyW7-VI/AAAAAAAAEDc/sqFZ8Mu9tA4/s1600/IMG_5427.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRbyW7-VI/AAAAAAAAEDc/sqFZ8Mu9tA4/s400/IMG_5427.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537968967110097234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRkAhuNUI/AAAAAAAAEDk/R6tLHr7NaIg/s1600/IMG_5433.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRkAhuNUI/AAAAAAAAEDk/R6tLHr7NaIg/s400/IMG_5433.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537969108352382274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRvWpIxLI/AAAAAAAAEDs/wHi75pia2uI/s1600/IMG_5724.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRvWpIxLI/AAAAAAAAEDs/wHi75pia2uI/s400/IMG_5724.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537969303267624114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrR4zB1x2I/AAAAAAAAED0/OS1X8-bDWsg/s1600/IMG_5721.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrR4zB1x2I/AAAAAAAAED0/OS1X8-bDWsg/s400/IMG_5721.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537969465506252642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrSGgwaiyI/AAAAAAAAED8/KY4-n4o7Ho0/s1600/Copia%2Bdi%2BDSCN7736.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrSGgwaiyI/AAAAAAAAED8/KY4-n4o7Ho0/s400/Copia%2Bdi%2BDSCN7736.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537969701119494946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-7524943619076181638?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/7524943619076181638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=7524943619076181638' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7524943619076181638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/7524943619076181638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/venezia-e-un-imbroglio-02.html' title='VENEZIA E&apos; UN IMBROGLIO, 02'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNrRUOqnYvI/AAAAAAAAEDU/9cjuLXRTcIM/s72-c/IMG_5423.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-2930891122198878304</id><published>2010-11-06T19:29:00.002+01:00</published><updated>2010-11-06T19:30:27.281+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>THE LONER</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNWeo01ApoI/AAAAAAAAEDM/M9mQe3YpA4c/s1600/neil_young_-_le_noise.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNWeo01ApoI/AAAAAAAAEDM/M9mQe3YpA4c/s400/neil_young_-_le_noise.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536505741134833282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alienato e disturbato, a tratti persino paranoico, la nuova ed ennesima fatica di Neil Young è un ascolto tutt’ altro che scontato. &lt;br /&gt;Cavallo pazzo – stavolta senza i fidi Crazy Horse - canta con voce straziante accompagnato solo dalla sua chitarra – mai così distorta – e da una sequenza di rumori, feedback, riverberi elettronici ed echi (il titolo Le Noise è una sin troppo esplicita dichiarazione di intenti, oltre a un gioco di parole con il nome del produttore Daniel Lanois). L’artista canadese, d’altro canto, non è nuovo ad amplificatori a balla e ad arrangiamenti noisy: da qui la stima smisurata e incondizionata di band storiche come Nirvana e Sonic Youth (e nostra). La particolarità, stavolta, è che in nessuno degli otto pezzi della scaletta compaiono le percussioni.&lt;br /&gt;La sensazione è che la sovrastruttura – sobria e non invadente, ricca di sottili sfumature - messa in piedi dall’alchimista Lanois aiuti sia i brani piu’ deboli e prevedibili (Someone’s Gonna Rescue Me, Angry World) sia quelli invece davvero notevoli, come l’opener Walk With Me, il singolo Hitchhiker e la conclusiva, oscura, Rumblin’. &lt;br /&gt;Convincono meno le consuete ballate acustiche, ovvero la delicata Love And War – dal testo terribilmente retorico: “ho visto un sacco di giovani uomini andare in guerra e lasciare un sacco di giovani spose ad aspettarli. Le ho viste cercare di spiegare ai loro figli e ho visto un sacco di loro non riuscirci. Hanno cercato di spiegare perché perché il papà non tornerà mai più a casa…” - e la lunga e un tantino noiosa Peaceful Valley Boulevard.&lt;br /&gt;Noi di PiacenzaSera salutiamo dunque uno dei nostri eroi di sempre, apprezzandone il coraggio e la voglia di sperimentare, di mettersi continuamente in discussione.&lt;br /&gt;Diciamo la verità, non avremmo in nessun caso infierito su di lui. &lt;br /&gt;E’ come quando un vecchio zio a cui vogliamo bene ci mostra orgoglioso i suoi presunti progressi con il pennello: davanti ai suoi paesaggi bucolici in acrilico, con le vacche al pascolo o le barchette che solcano il fiume, mica possiamo dirgli che sono delle croste abominevoli. &lt;br /&gt;Gli diciamo: &lt;br /&gt;Uhm, niente male, zio. No, davvero, mi piace. &lt;br /&gt;E’…. e’…. è…. sì, mi piace. &lt;br /&gt;Sul serio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-2930891122198878304?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/2930891122198878304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=2930891122198878304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2930891122198878304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/2930891122198878304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/loner.html' title='THE LONER'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNWeo01ApoI/AAAAAAAAEDM/M9mQe3YpA4c/s72-c/neil_young_-_le_noise.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8720955423693807151.post-1029887308105740004</id><published>2010-11-03T07:30:00.002+01:00</published><updated>2010-11-03T07:32:41.193+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PiacenzaSera'/><title type='text'>BRUGOLE POP</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNEB-T8uIvI/AAAAAAAAEDE/gRODmdiEInU/s1600/brugole.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNEB-T8uIvI/AAAAAAAAEDE/gRODmdiEInU/s400/brugole.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535207587033522930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Hanno la colpa di aver riempito le case di tutto il mondo – che dico: dell’universo – di poltrone sfoderabili POANG e di librerie EXPEDIT, di KLINSBO, KLIPPAN e di LJUSDAL. &lt;br /&gt;Per non parlare degli imballaggi di cartone e di tutte quelle fottute brugole, chi non ha in casa almeno una trentina di brugole dell’Ikea?&lt;br /&gt;Per questo motivo gli svedesi si meritano – se esiste una giustizia divina – le pene dell’inferno sino all’eternità.&lt;br /&gt;Ciò malgrado, negli ultimi tempi gli scandinavi si sono fatti notare per una scena pop viva e vegeta.  &lt;br /&gt;I Radio Dept sono un terzetto di Lund che ha dato alle stampe il terzo album (Clinging To A Scheme) verso l’inizio dell’anno, per l’etichetta apripista Labrador. Suonano un pop sofisticato e malinconico, senza grosse pretese o ambizioni, ma straordinariamente piacevole: spiccano nella scaletta Never Follow Suite, con una base elettronica soft e la danzereccia David, mentre This Time Around ha un incipit che ricorda la mitica Victoria dei Kinks e poi si apre a un’atmosfera shoegaze (My Bloody Valentine, Ride). &lt;br /&gt;Interessanti anche i JJ, che bissano il successo di critica dell’album di debutto (JJ N.2, che seguiva l’EP di debutto intitolato semplicemente JJ N.1) anch’essi guardando alla madre Inghilterra: dreamy-pop dall’accento minimale per questi ragazzi di cui si sa poco o nulla, persino la cover dell’album è tutta bianca con la semplice dicitura JJ N.3.&lt;br /&gt;Per ultimi i Sonnets, il cui recente Western Harbour Blue è stato eletto disco del mese di settembre su Ondarock.it.&lt;br /&gt;Questi cinque ragazzi di Malmoe sono i paladini del cosiddetto New Cool, ovvero un vero e proprio revival del sound britannico anni ’80 (Style Council, Aztec Camera, Everything But The Girl, Prefab Sprout); l’album è grazioso e si fa ascoltare, tuttavia le influenze sono talmente marcate da risultare in diversi momenti persino imbarazzanti.&lt;br /&gt;Fate attenzione: il grande maestro Paul Weller potrebbe chiedere i danni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8720955423693807151-1029887308105740004?l=cjmoleskine.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/feeds/1029887308105740004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8720955423693807151&amp;postID=1029887308105740004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1029887308105740004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8720955423693807151/posts/default/1029887308105740004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cjmoleskine.blogspot.com/2010/11/brugole-pop.html' title='BRUGOLE POP'/><author><name>Country Joe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01938528210233428046</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_rsA1HZ7RZqo/TNEB-T8uIvI/AAAAAAAAEDE/gRODmdiEInU/s72-c/brugole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
